Quali rischi corre un motore nelle gelate invernali

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Il grande freddo invernale può diventare un bel danno per i motori ma anche per la carrozzeria delle nostre automobili. Ma se sono le grandinate le grandi nemiche di tetto e portiere, le gelate notturne, in particolare nelle zone più fredde del nostro paese, possono diventare un problema da risolvere. In particolare per i motori diesel. Le auto alimentate a benzina in Italia non avranno mai problemi: questo carburante infatti gela a 48° sottozero. È per questo che in paesi come Norvegia, Finlandia, Svezia e Islanda i motori diesel non sono quasi distribuiti.

Il gasolio tende a gelare: colpa della paraffina

Il problema del gasolio è la paraffina, un componente che si trova in modo piuttosto consistente nella composizione di questo carburante e che gela a -2. Chi pensa tuttavia che il gelo invernale possa risultare devastante per il motore può stare tranquillo: la temperatura si limiterà a non consentire nemmeno che il motore possa partire. Il gasolio rimane cristallizzato negli iniettori. Il metodo migliore per poter partire a quel punto è semplicemente quello di spingere l’auto in un ambiente protetto. Un box o un garage che anche senza riscaldamento difficilmente andrà sottozero. A volte se non si ha la fretta di dover partire immediatamente si può fare il pieno di gasolio artico, di cui parliamo qualche riga sotto: anche se il serbatoio ha un residuo di gasolio normale. Altrimenti nel corso della giornata, magari grazie anche a un po’ di sole, la temperatura si alzerà e la macchina potrà così ripartire.

Che cos’è il gasolio artico

Una ottima precauzione è senza dubbio quella di fare un bel pieno con il gasolio ‘artico’. Quasi tutte le nostre località di montagna ne sono provviste per tutto il periodo invernale. È un carburante trattato che resiste fino ai -30 anche se nel serbatoio viene garantito fino ai -10… Le norme tuttavia obbligano tutti i distributori di benzina di fornire esclusivamente questo carburante dal 1 novembre al 31 marzo, i distributori erogano esclusivamente gasolio invernale, in grado di restare liquido fino a una temperatura (del serbatoio) di 10-12 gradi sottozero.

Gli additivi, pro e contro

In commercio esistono molti additivi che possono essere aggiunti direttamente nel serbatoio: sono pratici, abbastanza economici e facili da utilizzare. Sono utili se si arriva con la macchina piena di gasolio ‘normale’ in una località di montagna che quasi certamente gelerà. Tuttavia questi additivi sono sconsigliati a chi usa motori moderni, quelli definiti common rail, che sfruttano il lavoro delle pompe ad alta pressione e gli iniettori coordinati da una centralina elettronica.

 

Ultima modifica: 1 febbraio 2020