Quali sono i mezzi più pericolosi che si trovano in strada

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Tutti i mezzi che circolano per strada possono essere pericolosi: è l’unica premessa possibile, perché alla fine a essere pericoloso non è il mezzo in sé ma chi lo utilizza sulla base dell’uso che ne fa. Di conseguenza un pedone che attraversa la strada lontano dalle strisce e con gli occhi puntati sul proprio telefonino può essere pericoloso almeno quanto un’auto che non rispetta un incrocio.

Secondo le statistiche la bicicletta in città è il mezzo più pericoloso

Tuttavia, secondo le statistiche – mondiali, magari per l’Italia fanno meno testo – il mezzo considerato come più pericoloso in assoluto è la bicicletta. Il numero di ciclisti che utilizzano la propria due ruote a pedali per andare a lavorare, a scuola o nel tempo libero nelle grandi città è in costante aumento.

La bicicletta è economica oltreché ecologica (anche se respirare i gas di scarico non è certo sano quando si pedala in città) ma purtroppo i centri che si sono adattati costruendo piste ciclabili in sicurezza sono davvero pochissime così come sono aumentati a dismisura i furti.

Al punto che in quasi tutti i grandi centri sono nate le compagnie di noleggio biciclette a basso costo perché diventa molto meno costoso e più pratico utilizzare un mezzo a consumo uscendo dai mezzi pubblici che non imbracciare ovunque la propria bicicletta. Gli incidenti sono molti, spesso mortali: a volte in città altre su provinciali o statali e questo, purtroppo, è un dato di fatto.

Così come pericolosissima è l’abitudine di molti ciclisti di non dotarsi di pochi strumenti di sicurezza – giubbotto fluo, luci di segnalazione posteriore e anteriore, casco – e di pedalare con le cuffie a tutto volume nelle orecchie.

I nuovi mezzi di trasporto: comodi ma senza dotazioni di sicurezza

Dei pedoni si è detto: molto spesso purtroppo chi va a piedi non si rende conto di essere un pericolo per sé e per gli altri. La moto da sempre è considerata un mezzo particolarmente pericoloso: sono aumentate le dotazioni di sicurezza, dal casco, alle protezioni per la schiena, all’ABS allestito sui mezzi più pesanti, gomme più efficaci, ma quando si cade da una moto anche a velocità estremamente ridotta si rischia la pelle. I motociclisti vengono spesso accusati di essere aggressivi, poco rispettosi di corsie e colonne: ed è sicuramente vero.

Resta il fatto che per una moto la prima sicurezza è la fuga, spesso per evitare un urto è meglio accelerare invece di frenare e che guidare una moto comporta grande gioia ma anche estremo stress perché occorrono dieci occhi su qualsiasi cosa ti circonda. Un cenno lo meritano anche i nuovi mezzi, neppure censiti anche se negli ultimi tempi si parla di assicurazione obbligatoria: parliamo di skateboard, monopattini – normali o elettrici – hoverboard e tutti i mezzi di nuova generazione che viaggiano su strade e marciapiede.

Divertenti, economici, originali: ma pericolosi perché non dispongono di quelle dotazioni – come stop e frecce – che consentono di capire le intenzioni di chi guida. Ma riprendendo il prologo basterebbe poco: seguire le regole, tutti, e pensare che qualsiasi incidente non sia colpa di qualcuno – come quasi sempre è – ma di una semplice fatalità.

Ultima modifica: 13 maggio 2019