Quali sono le sanzioni per chi guida senza patente

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È uno dei provvedimenti più gravi previsti dal Codice della strada ma paradossalmente è diventata anche una delle sanzioni che sono aumentate esponenzialmente nel corso degli ultimi anni. Si tratta del ritiro della patente: le autorità, in particolare le fonti ufficiali della Polizia Stradale, hanno spiegato presentando gli ultimi dati annuali che le numerose sanzioni che hanno portato al ritiro della patente riguardano la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ma anche gravi scorrettezze in fase di sorpasso, di manovra (retromarcia in autostrada), di inversione di marcia. C’è tuttavia un ulteriore caso che negli ultimi anni è aumentato in modo considerevole ed è quello della guida senza patente.

Si guida senza patente dopo una sospensione o per documenti mai definiti

L’articolo 116 del Codice della Strada non fa alcuna differenza tra chi ha una patente scaduta, chi ha una patente ritirata, chi ha una licenza valida all’estero ma non equiparata in Italia o chi non ha affatto un permesso in regola perché non ha ancora sostenuto l’esame. Se si guida con il foglio rosa si tratta di guida senza patente, così come se si guida con una patente scaduta o in corso di rinnovamento ma non ancora ultimato: meglio sempre dare un’occhiata alla validità della propria patente che andrà rinnovata ogni dieci anni fino ai 50 anni di età, ogni cinque anni fino ai 70 anni e ogni tre anni fino agli 80 limitandosi solo alla casistica della patente più diffusa che è quello della patente B.

Se il documento è sospeso, scaduto, ritirato o non adeguato al veicolo che si conduce si tratta di guida senza patente e la sanzione amministrativa prevista varia da un minimo di 5 mila a un massimo di 30 mila euro: la cifra aumenta sulla base di come si è arrivati alla contestazione e soprattutto se questa è stata ripetuta nel corso degli anni.

La pattuglia che esegue l’accertamento controllerà per prima cosa che il soggetto alla guida che presenta una patente non in corso di validità sia recidivo: il codice prevede che se ci sia un caso di recidività, e cioè di due irregolarità in due anni, la sanzione amministrativa non basta più e l’accertamento passa direttamente al codice penale, al tribunale e forse anche alla detenzione.

È guida senza patente anche se si conduce un veicolo con una licenza non adeguata

Un altro esempio importante è quello che riguarda, per esempio, chi guida un veicolo per il quale è necessaria una patente B con una patente A, quella destinata ai motocicli. Stesso discorso se si guida un’auto pubblica o un mezzo pesante con una semplice patente B.

Anche in questo caso – come specifica il Comma XV dell’articolo 116 del Codice della strada – si tratta di guida senza patente, passibile di una sanzione amministrativa tra i 5 mila e i 30 mila euro. In questo caso, tuttavia, se non si provocano incidenti o non si è protagonisti di gravi e flagranti infrazioni riscontrate dalle forze dell’ordine, la sanzione sarà appena più contenuta.

Se la licenza è stata revocata o sospesa, a causa di precedenti infrazioni, non rinnovata dopo i sopraggiunti termini di scadenza (che prevedono visita medica e un’ulteriore verifica abilitativa) o se la licenza è estera e non riconosciuta come valida nel nostro paese, accertamenti, sanzioni e pene risultano uguali. Dallo scorso anno le sanzioni per chi guida senza patente sono praticamente triplicate…

Guida senza patente, depenalizzazione e sanzioni accessorie

Nel 2018 il reato di guida senza patente è stato depenalizzato: il carcere è previsto solo in casi di particolare gravità o di fronte a una serie di infrazioni recidive. Se si provoca un incidente mortale ovviamente scatta l’arresto, non solo e non tanto per l’infrazione dell’articolo 116 del Codice della strada ma per le sue conseguenze. In compenso se le porte del carcere sono più strette per chi viene sorpreso alla guida senza la giusta patente le sanzioni sono considerevolmente aumentate.

Il limite minimo è passato da 2 mila a 5 mila euro; quello massimo da 9 mila a 30 mila euro. Ci sono poi numerose sanzioni accessorie: in caso di patente revocata o non rinnovata, soprattutto se il diretto interessato non ha superato la visita medica per mancanza di requisiti fisici o psichici, le sanzioni arrivano fino a circa 9 mila euro con un arresto fino a un anno in caso di reiterazione e fermo amministrativo del veicolo.

Le forze dell’ordine che eseguono l’accertamento possono sequestrarlo anche se non è intestato al conducente che viene sorpreso senza patente. Sanzioni leggermente inferiori (una multa massima da 4 mila euro e sospensione del documento di guida fino a un massimo di otto mesi) per chi guida un veicolo al quale non è abilitato.

Se si provoca un incidente stradale con la patente sospesa o scaduta si va incontro a seri problemi. L’assicurazione infatti non è tenuta a coprire alcuna conseguenza del sinistro e tra multe, sanzioni, rimborsi e danni da versare per quanto causato a mezzi e persone si rischia di pagare cifre davvero esponenziali.

Mai dimenticare a casa la patente

Il Codice della Strada è chiaro: se si è alla guida di un mezzo bisogna avere con sé la propria patente originale: non una fotocopia, non un’immagine salvata sul telefonino e difendersi dicendo di voler preservare il documento da possibili furti o smarrimenti non basta.

La sanzione arriverà lo stesso anche se sarà meno salata: guidare senza patente perché la si è dimenticata a casa e riservandosi il diritto di mostrare il documento al più presto costa fino a 168 euro se si è alla guida di un’auto e fino a 100 euro se si è in sella a una moto.

Il trasgressore avrà 24h di tempo per presentarsi al comando competente portando l’originale del proprio documento ed evitare un ulteriore verbale da quasi 1700 euro che, oltre tutto, resterà agli atti e rischia dunque di diventare argomento di una possibile recidiva.

Ultima modifica: 9 aprile 2019