Quali sono i documenti auto da avere in macchina?

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Patente e libretto. Chi di noi non si è sentito intimare tale richieste dagli organi di vigilanza stradale in occasione di un fermo per controlli. Un binomio inossidabile che ha finora resistito alle tumultuose evoluzioni tecnologiche. Ma non si tratta degli unici documenti auto da avere in macchina.

Documenti auto da avere sempre

Patente di guida, libretto di circolazione, certificato di assicurazione, modulo per la constatazione amichevole d’incidente. Questo è il poker che non possiamo fallire, per non incorrere in contestazioni, sanzioni o addirittura nel sequestro del mezzo.

Dal 2015, invece, non è più richiesta l’esposizione del tagliando comprovante la copertura assicurativa per la responsabilità obbligatoria. Mentre, già da tempo, non occorre avere con sé il certificato di proprietà, peraltro dematerializzato da qualche anno.

In primis, la patente di guida, ma non basta. È inevitabile averla a bordo, peraltro costituisce anche un valido documento di identità. Si tratta della dimostrazione immediata e incontrovertibile che chi conduce un automezzo ha superato con successo precise verifiche sulle sue capacità psico-fisiche, nonché il mantenimento dei requisiti minimi.

Il foglio rosa: e se lo si dimentica?

Per i non ancora patentati che abbiano già sostenuto utilmente la prova pratica c’è il foglio rosa, che vale per analogia la patente. Circolare senza titolo abilitante alla guida, costituisce una grave violazione al Codice della strada, giustamente sanzionata.

In caso di dichiarata dimenticanza, circostanza che effettivamente può comunemente verificarsi, l’articolo 116 del Codice sancisce il pagamento di una multa da 39 euro e l’obbligo di presentarsi presso gli uffici indicati dal provvedimento entro 24 ore dalla contravvenzione, chiaramente muniti di patente in corso di validità.

Gli altri: carta di circolazione e modello per gli incidenti

Altrettanto cruciale è il libretto di circolazione. Si tratta della scheda ufficiale del veicolo, un documento di identità del mezzo nel quale sono indicati numero di matricola, marca, modello, tipo di vettura e svariate altre caratteristiche tecniche.

In auto, deve esserci anche il certificato di assicurazione. Contiene i dati dell’intestatario della polizza, il numero, la targa e la tipologia del veicolo, l’ammontare del premio pagato e il periodo di copertura quietanzato:

  1. Se il mezzo viene sostituito, occorre riconsegnarlo all’assicuratore per riallineare i dati;
  2. Mentre, se dovesse essere smarrito, bisogna presentare denuncia alle autorità.

Quarto e ultimo documento che non può mancare: il modulo (o certificato) per la constatazione amichevole (CAI).  È lo schema ufficiale previsto dalla norma per effettuare la denuncia di un sinistro stradale.

La compilazione del modulo e la sottoscrizione da parte dei conducenti i mezzi coinvolti, permette di semplificare e accelerare le pratiche di risarcimento. Oltre a ciò, rappresenta un elemento di prova, qualora vi fossero contestazioni o liti giudiziarie.

Ultima modifica: 7 febbraio 2020