Qual è la differenza tra motocicli e ciclomotori

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E’ uno degli errori più comuni quando si parla di due ruote. In pochi conoscono l’esatta differenza tra motocicli e ciclomotori e una leggerezza, quando ci si mette alla guida di un mezzo di una di queste categorie senza conoscerne a fondo le regole può costare anche caro. Perché se un ciclomotore è alla portata di molti, per il motociclo le cose cambiano sensibilmente dal punto di vista dei requisiti indispensabili.

Motociclo, la differenza è in velocità e cilindrata

Il motociclo è un veicolo che supera i 50 centimetri cubici di cilindrata e, per circolare in autostrada, deve andare oltre i 150 cc. Dai 125 cc in poi è indispensabile avere la patente A. Qualunque sia la cilindrata non esistono limiti di velocità, se non quelli indicati dal Codice della Strada e da disposizioni che valgono anche per gli altri veicoli.

Diversamente dai ciclomotori, i motocicli possono disporre di 5 o 6 marce o montare il cambio automatico e solitamente sono divisi in 5 categorie specifiche. Le Cruiser sono adatte a lunghi tragitti per le dotazioni confortevoli e la grossa cilindrata. Per Naked si intendono moto “nude”, senza carenatura, usate soprattutto in strada. Le Enduro nascono come motociclette fuoristrada ma non sono rare anche in strada.

Le moto da strada discendono da quelle da competizione per gli accorgimenti tecnologici che ne garantiscono grandi prestazioni sportive. Infine le Cross sono essenzialmente usate per strade sterrate e irregolari, per un fuoristrada puro.

L’assicurazione è sempre obbligatoria

Tutti, sia motocicli, sia ciclomotori per circolare devono essere assicurati per la responsabilità civile. La differenza sostanziale con il motociclo sta nella cilindrata e nella velocità massima. Per la prima non si possono superare i 50 centimetri cubici, e non fa differenza se ci sono due o tre ruote.

Può essere guidato da chiunque abbia compiuto i 14 anni di età, a patto che entro i 18 sia stato conseguito il cosiddetto “patentino”. Scatta invece l’obbligo della patente A e della maggiore età se si vuol avere un passeggero. Non può superare i 45 chilometri orari e qualunque modifica per ottenere prestazioni superiori è passibile di sanzione.

E’ infatti il Codice della Strada a disciplinarne l’utilizzo e le dotazioni obbligatorie. Per queste ultime è previsto che il ciclomotore abbia il faro anteriore, da tenere sempre acceso, e la luce posteriore di stop.

Deve montare lo specchietto retrovisore e avere la marmitta silenziata, clacson e pneumatici omologati. Su un ciclomotore si può circolare liberamente nei centri urbani ma non su strade a scorrimento veloce e su autostrade.

Ultima modifica: 6 novembre 2018