Quad: quando è davvero utile?

113 0
113 0

Il quad viene considerato con una certa disattenzione dagli appassionati di moto: di fatto non è veloce né maneggevole come una due ruote e anche se hai quattro punti di appoggio a terra, oltretutto gommatissimi, sei comunque costretto a indossare il casco perché si tratta pur sempre di un mezzo scoperto.

Quando usarlo

Tuttavia il quad, indipendentemente dalla sua potenza e dalla sua struttura, diventa quasi indispensabile quando svela la sua reale natura: quella fuoristrada. L’Italia offre uno scenario marittimo invidiabile con le sue coste, centinaia di chilometri di spiagge: ma pochi parlano delle montagne, non solo le Alpi ma anche gli Appennini e tutti i massicci montuosi come Gran Sasso, Aspromonte, Supramonte, Sila che annoverano almeno un migliaio di alpeggi, rifugi e baite che difficilmente possono essere collegate con una macchina e che d’inverno senza un quad – o una motoslitta – rischiano di essere tagliate fuori dal mondo.

Il quad in definitiva era nato proprio per questo: era uno strumento di lavoro. La loro nascita si deve negli anni ’60 ad aziende americane o canadesi come la Bombardier che decisero di offrire un’alternativa a chi lavorava nei boschi o sui monti per scendere a valle con qualsiasi clima. Negli anni ’60 venivano utilizzati i cosiddetti ATV, mezzi a sei e otto ruote derivati dai brevetti della NASA per le spedizioni sulla luna che in dieci anni vennero completamente soppiantati dai quad.

Mare o montagna?

Il quad, sempre e comunque a quattro ruote motrici, sa essere agile, efficace, economico nei consumi ed estremamente pratico se si tratta di trasportare generi alimentari, legna, persino feriti. Tantissime le associazioni dei vigili del fuoco americane che hanno allestito con un quad le unità di primo soccorso per i lavoratori che restavano isolati da una frana o che subivano qualche incidente durante le operazioni di disboscamento. Solo negli anni ’80 e soprattutto ’90 il quad è stato interpretato, e forse frainteso, come un mezzo di puro divertimento per escursionisti e appassionati della domenica.

Come spesso accade i militari hanno immediatamente fatto tesoro di questo brevetto: l’esercito americano dopo l’iniziale boom degli anni ’70 è stato per anni uno dei primi committenti delle aziende produttrici. A oggi il 70% dei quad-bike presenti sul mercato internazionale è ancora lo sfizio di appassionati che vogliono divertirsi. Ma ci sono non meno di 15 milioni di quad nel mondo utilizzati come mezzo di lavoro, di trasporto leggero e di logistica nelle zone disagiate.

Ultima modifica: 6 novembre 2019