Come pulire l’auto in estate

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Partiamo da un presupposto l’Estate 2020 non è una stagione come tutte le altre. I libri di storia la ricorderanno come la stagione nel corso della quale siamo usciti dal COVID-19 e, in questo senso, sono cambiate completamente le nostre abitudini, le nostre priorità.

Parola d’ordine, igiene

Se igienizzarsi e lavarsi continuamente le mani è diventata un’abitudine della quale non possiamo più fare a meno, anche l’auto richiede attenzione. Da mesi ormai si sta parlando di prodotti che possono migliorare la qualità della nostra vita anche all’interno della nostra automobile. Non si tratta soltanto di logiche di mercato o di paura. A tutti sarà capitato di entrare in auto e di avvertire odore di chiuso, quasi di ristagno d’acqua.

Può capitare, soprattutto con un massiccio utilizzo dell’aria condizionata, che in alcuni condotti si crei dell’umidità. L’umidità ristagna e, soprattutto quando l’auto resta a lungo sotto il sole, evapora. L’umidità non è mai sana, nemmeno all’interno dell’abitacolo di una vettura. Può ospitare germi e persino larve di zanzara. È per questo che si parla con sempre maggiore attenzione di igienizzazione. Anche della nostra auto.

I residui organici in auto

Uun altro presupposto utile, senza dubbio, è che l’auto deve sempre essere pulita. Indipendentemente dall’uso che ne facciamo. Soprattutto se ospitiamo i nostri familiari, in modo particolare anziani e bambini. Se le bocchette della nostra automobile fossero analizzate al microscopio resteremmo sorpresi dalla quantità di sporco che si può accumulare. Polvere, residui organici ma anche quello che la nostra auto raccoglie dall’esterno quando è in movimento e che non sempre viene completamente trattenuto dai filtri. Molta polvere penetra all’interno dell’abitacolo. Anche in questo senso un po’ di attenzione, di metodo, ma soprattutto qualche buona abitudine, è indubbiamente opportuna.

Ogni quanto si lava l’auto?

A una domanda apparentemente banale, ogni quanto si deve lavare la nostra auto, la risposta è banalissima. Ogni volta che serve. D’estate, soprattutto in alcune regioni del nostro paese, può capitare che sulla carrozzeria si depositi una gran quantità di sabbia che viene portata dai temporali estivi e che si sposta in grandi quantità anche grazie al vento ad alta quota. È polvere che poi ricade sulle strade e sulle nostre auto alla prima precipitazione atmosferica. L’effetto non è mai bello, e non soltanto per una questione di stile o di pulizia. Ma anche perché i cristalli e il parabrezza su cui si depositano queste minuscole porzioni di sabbia, rischiano di diventare impraticabili se lo sporco si cristallizza con il caldo esterno.

Più si pulisce e meglio è

Una buona pulizia dell’auto sarebbe necessaria per lo meno una volta al mese ma più si pulisce l’auto frequentemente, non necessariamente con spese ingenti, ma anche in un semplice ‘fai da te’ e in pochi minuti, è meglio è. Un po’ come l’esercizio fisico: meglio poco ma tutti i giorni piuttosto che troppo e una sola volta la settimana. I più pigri hanno a disposizione sicuramente un gran numero di autolavaggi organizzatissimi che, a prezzi ormai piuttosto popolari, puliscono non solo l’esterno della vettura ma igienizzano anche abitacolo e poltrone. Mai come in questo periodo questo è un aspetto assolutamente fondamentale.

Come lavare l’auto

La parte esterna va trattata con un getto d’acqua ad alta pressione senza restare troppo vicini alla carrozzeria. Ma tanto abbastanza per rendersi conto che la traccia di sporco viene lavata via e che la macchina, in pochi minuti, cambia letteralmente aspetto e torna al suo colore originale. Importante la pulizia dei cerchioni, ma soprattutto – e non solo per una questione di stile, quella di tutti i cristalli – in particolare parabrezza e lunotto – e dei fari.

Meglio non limitarsi alla semplice passata con la lancia ad alta pressione. Una spazzolata, meglio ancora se mano con un guanto di fibra vegetale e naturale, è l’ideale. In un secondo momento l’auto può essere trattata con tutte le cure necessarie. C’è chi preferisce un paio di passate semplici prima di un rapido risciacquo. C’è chi dedica più attenzione alla fase di insaponatura, chi non rinuncia a una mano di cera protettiva. Chi utilizza l’acqua osmotizzata per evitare il deposito di macchie di calcare, che si possono creare sulla carrozzeria quando questa viene fatta asciugare al sole. Cosa assolutamente da non fare.

Igienizzare gli interni con cura

Le precauzioni possono essere molte. Ognuno ha il proprio budget, la propria cura nel fare le cose. Di sicuro, in un periodo in cui si parla ancora moltissimo di pandemia, è opportuno prestare attenzione all’interno dell’auto. All’igienizzazione dei tappetini, per esempio. Di questi tempi le persone più scrupolose preferisco avere addirittura due set, meglio se di gomma (più economici e semplici da lavare) che vengono alternati. Chi usa i tappetini in tessuto ora arriva a portali in tintoria, ma solo per una questione igienica. Una spesa di pochi euro che, tuttavia non è da sottovalutare per la sicurezza di chi viaggia con noi.

Moltissime le concessionarie che offrono un kit di sanificazione che viene inserito, proprio come la manutenzione dell’auto, sul libretto dell’automobile. Questo servizio consente di valutare la qualità dell’aria che respiriamo all’interno dell’abitacolo, cambiare i filtri, valutare l’efficienza dell’impianto di climatizzazione.

Lavare l’auto serve

A volte lavare l’auto può essere frustrante. Manco a farlo apposta ogni volta che si è messa grande energia nel rendere la nostra vettura splendida arriva un acquazzone che la sporca di nuovo. Sembra uno scherzo del destino. Ma sono gli inconvenienti che capitano non solo d’estate ma anche d’inverno. Quando la pioggia è resa ancora più pesante dalle particelle di inquinamento che finiscono per diventare fuliggine sui nostri cristalli e sulla carrozzeria. Non c’è dubbio che un’auto pulita sia più bella da vedere. Non c’è dubbio che un’auto pulita con costanza e continuità abbia un valore maggiore rispetto a un’automobile che viene abbandonata a se stessa.

Lo sporco, sulla carrozzeria, finisce per diventare un vero e proprio ‘cancro’ che aggredisce la verniciatura e rischia di danneggiarla. Importantissimo pulire la carrozzeria dagli escrementi degli uccelli, in modo particolare i piccioni, che risultano essere molto aggressivi e corrosivi. Per il resto vale la solita regola, quella del buon senso. Nessuno vive bene in una casa sporca e maleodorante. Nessuno avrà piacere di salire su una macchina malsana, soprattutto in questo periodo. Con un minimo di attenzione e un budget mensile estremamente limitato, facendo anche le cose per conto nostro e senza la necessità di doversi rivolgere a dei veri e proprio professionisti, l’auto sarà sempre pulita, igienizzata e più sana per tutti.

Ultima modifica: 24 agosto 2020