Come proteggersi dal freddo in moto

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In inverno le temperature sono davvero molto rigide ed è difficile salire in moto se prima non si sono adottate tutte le misure per ripararsi dal freddo. Vediamo quindi le principali protezioni da indossare necessariamente per non patire le temperature rigide e salvaguardare la nostra salute.

Come proteggersi dal freddo in moto

Contro il freddo è efficace il metodo di abbigliamento “a cipolla”, ovvero “a strati”: un capo sopra all’altro.  Si può partire dall’indossare un intimo termico, quindi capi riscaldati, pile, sistemi windstopper e/o goretex. Si tratta di tessuti sintetici, che espellono il sudore, permettendo ai motociclisti di rimanere asciutti, senza pericolo di congelamento.

Alla maglia termica si può abbinare anche un pantalone/calzamaglia dello stesso tessuto.  Contro pioggia, vento ed intemperie, si ricorda che in commercio è disponibile anche “l’abbigliamentoriscaldato”. Si tratta di gilet, maglie, giacchini a maniche lunghe e anche pantaloni che si collegano a cavi allacciati alla batteria della moto. Si possono anche utilizzare batterie separate dal motore, ma purtroppo la durata di queste ultime è ridotta (2-4 ore) e il costo è notevole (80-120€).

Giacche

La maggior parte delle giacche invernali per motociclisti sono a 3 strati: lo strato interno, imbottito, svolge una funzione termica, lo strato intermedio ha una funzione impermeabile ma traspirante, lo strato esterno (in cordura), svolge una funzione di protezione. Molti centauri mettono sotto alla giacca un piumino, e sopra la giacca un antipioggia.

Pantaloni

Anche questi sono disponibili in 3 strati. Molti, affidandosi al “fai da te”, indossando più paia di pantaloni, uno sopra l’altro e di diversi tessuti: pile, pantaloni da neve o antipioggia, e per ultimi i pantaloni da moto (magari più ampi).  Per evitare di indossare più pantaloni si usano i coprigambe, o termoscud: impermeabili esternamente e caldi come una coperta internamente; se sono molto lunghi, impediscono il raffreddamento dei piedi.

Manopole riscaldate e moffole 

Per riscaldare le mani si possono usare le manopole riscaldate collegate alla batteria della moto, associate alla “moffole” (o coprimanopole) che mantengono il calore attorno alla mano consentendo una maggiore sensibilità di guida. Ottimi anche i guanti riscaldati (collegati anche questi alla batteria), sempre associati alle moffole per non disperdere il calore e riscaldare anche il dorso della mano.

Le calze

Per i piedi esistono calze tecniche/termiche, in pile, windstopper oppure calze riscaldate elettricamente. Se si indossano due o tre paia di calze, meglio scegliere taglie di stivali più grandi i quali devono sempre essere in materiale tecnico, impermeabili e resistenti. Da ultimo, le tute esterne da motociclista devono essere impermeabili e anti pioggia.

Ultima modifica: 11 gennaio 2021