I progressi tecnologici nell’aeronautica

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Come tutti i settori, e forse ancor di più di tanti altri, l’aeronautica evolve. Sì, proprio così: per restare al passo con i tempi, e per restare uno dei settori maggiormente intrisi di innovazione tecnologica, l’aeronautica fa progressi. Ovviamente, poiché siamo oramai a tutti gli effetti nell’era della digitalizzazione e del sempre connessi, anche l’aeronautica non può che essere oggetto di tale tipologia di progresso. E, infatti, anche in questo ambito, iniziano a sprecarsi le parole quali realtà aumentata, il concetto di 4.0, l’interazione uomo e macchina. L’obiettivo, di tale progresso tecnologico, è naturalmente quello di semplificare. Non solo: quando la tecnologia di evolve, ci si aspetta anche una maggiore efficienza del sistema in questione.

L’assistenza ai veicoli dell’aeronautica

Un tema sicuramente oggetto di progresso è quello legato alla manutezione dei veicoli: grazie appunto, alla realtà aumentata, l’uomo viene supportato e assistito – da remoto – negli interventi di manutenzione. Ne consegue (anche) un’ottimizzazione dei tempi: l’individuazione dell’eventuale danno è automatica, grazie a un dispositivo mobile e una serie di procedure sofisticate, l’intervento e le sue singole fasi saranno registrate in modo indelebile e immutabile e sicuro sulla cosiddetta blockchain. Non solo: a riprova di quanto fatto, gli interventi di manutenzione sono videoregistrati e conservati: non solo a scopo di prova di quanto fatto, ma soprattutto a scopo di formazione e insegnamento per eventuali altri interventi simili.

Un progresso trasversale

Ma sono molti altri gli ambiti si sviluppo e di progresso che coinvolgono l’aeronautica: tant’è che nei progetti di ricerca sono coinvolte persone che hanno una formazione trasversale, vengono messi a confronto – con lo scopo di cooperare – soggetti provenienti da settori ed estrazioni diverse, ossia meccanici, tecnici, informatici, ricercatori, studenti, esperti militari e, anche, esperti del settore industriale. Lo scopo, naturalmente, è quello di ottimizzare le competenze e di farle fruttare al meglio. Il fine ultimo, infatti, non è tanto il prototipo di un nuovo modello, ma la possibilità di renderlo concreto e utilizzabile in tempi brevi, brevissimi. Anche perchè, si sa, i tempi di evoluzione della tecnologia sono sempre più rapidi.

Ultima modifica: 17 luglio 2019