Problemi con la frizione: quali sono i principali

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Una delle prime cose che bisogna imparare quando si prende la patente e si cerca di acquisire una certa dimestichezza con la guida e sapere usare la frizione. Non è semplice, ci si arriva solo con molta pratica, commettendo al limite anche qualche errore. Che è inevitabile quando si fa esperienza.

Cos’è la frizione

A tutti, anche agli automobilisti di lunghissimo corso, torneranno in mente i primi tentativi di partenza in salita. E per chi per la prima volta si trova a dover gestire la frizione, è importante tenere a mente pochi consigli anche per evitarne l’usura e dover ricorrere al meccanico. Riparare una frizione non è semplice e nemmeno economico.

Il principio su cui si appoggia la frizione è lo stesso da molti anni, aiutato dall’evoluzione elettronica e automatica di molte vetture. La frizione è un disco allestito sull’albero del cambio e guarnito di materiale da attrito. Un piatto, lo spingidisco, è avvitato al volano del motore: quando si schiaccia il pedale della frizione la molla dello spingidisco rilascia il meccanismo che slitta, uno slittamento, ‘frizione’ deriva da questo, che a poco a poco diminuisce fino a liberare fino a liberare il movimento del cambio quando il pedale si solleva completamente

Attrito e usura

Una spiegazione molto semplice e forse semplicistica perché la frizione è costituita da un gran numero di dischi in collegamento tra loro. Ma anche perché nel corso degli anni si sono fatti tantissimi passi avanti con brevetti di grande importanza che hanno considerevolmente ampliato il suo utilizzo e facilitato il suo impiego. La frizione, per sua stessa definizione, è uno strumento che funziona sulla base di un principio: l’attrito. Il che significa usura.

Il momento di maggiore usura della frizione è proprio quello in cui il pedale si spinge e si rilascia: essere frettolosi, o bruschi, dondolare sul punto di stacco della marcia, rischia di ‘bruciare’ la frizione. Le partenze in salita devono essere caute ma non incerte. Bisogna usare equilibrio ma allo stesso tempo essere molto decisi e lasciare che la macchina faccia quello che deve fare,

Piede leggero

L’usura della frizione è assolutamente normale: un piede leggero e attento può preservare anche molto a lungo i dischi della frizione ma alla fine tutto dipende non solo dallo stile di guida ma anche dal tipo di percorso che si affronta. Usare l’auto su lunghi percorsi in autostrada sicuramente sfrutterà di più il motore ma non penalizzerà la frizione. Che invece soffre molto in città, tra rotonde, semafori e corde.

Ci sono città che mangiano la frizione più di altre. Quelle in altura, con tante salite, dove si parte molto frequentemente utilizzando il cosiddetto ‘pattinamento’. In alcune città si rifanno più frizioni che in altre: Genova, Napoli, Perugia… che per conformazione e contesto hanno tante alture, tantissime salite e strade strette. Ci sono auto che richiedono un’assistenza specifica dopo soli 20mila chilometri. Altre che possono reggere fino a 100mila chilometri, anche di più.

Manutenzione e cautela

La frizione richiede un minimo di manutenzione. Ma questo i nostri meccanici di fiducia lo sanno: e anche se ormai i tagliandi vengono effettuati con un margine molto ampio, si parla anche di 30mila chilometri o comunque quanto meno di un anno, è opportuno verificare la consistenza dei dischi, la qualità del materiale di attrito, l’efficacia dei lubrificanti. Una frizione non ha una durata ben precisa: come detto dipende molto dallo stile di guida e dal percorso che facciamo. Ma ogni tagliando dovrebbe comprendere una verifica adeguata e approfondita.

Conservare una frizione fortemente usurata, solo per rimandare l’intervento, non è mai una buona idea. Tanto vale cambiarla senza rischiare di comprometterla definitivamente o danneggiando il motore. Per il resto bisogna avere ‘naso’. Quando la frizione viene usata in modo poco consono, questa ci avvertirà con il classico odore di bruciato emanato dal materiale usurante dei dischi. Per il resto servono un minimo di esercizio, di cautela e di garbo. L’esperienza di guida e la sintonia con la propria vettura garantisce il miglior utilizzo possibile.

Ultima modifica: 5 febbraio 2021