Problemi alla frizione e rimedi

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Possono essere numerose le spiegazioni quando incappiamo in problemi alla frizione della nostra auto. Innanzitutto bisogna separare problematiche conseguenti ad usura da problematiche derivanti dalla costruzione stessa, piuttosto che problematiche derivanti da cattive abitudini del conducente. Una frizione possiede un determinato ciclo di vita che cattive abitudini di utilizzo possono accorciare di una percentuale anche talvolta superiore al 50%.

In ogni caso andare ad effettuare l’intervento per la sostituzione della frizione nella sua totalità, che ovviamente deve essere effettuato presso un’officina specializzata, ha costi non indifferenti, che si aggirano intorno ai 400,00 euro in totale (quindi sommando il costo dei ricambi a quello della manodopera) ponendo l’esempio di una citycar.

Facendo una brevissima dissertazione meccanica una frizione è composta da disco, spingidisco e volano, tre elementi che in fase marciante restano uniti, mentre in fase di cambio del rapporto lo spingidisco allontana il disco frizione dal volano per interrompere momentaneamente la trasmissione dei giri del motore e permettere un fluido innesto della marcia.

Ci sono comunque un discreto numero di sintomi da poter tenere sotto controllo, sintomi che, se “ascoltati” e non sottovalutati possono salvare la vita alla frizione della nostra auto e qualche volta anche farci risolvere un problema in maniera pressoché semplice. Andiamo ad osservare da vicino qualcuno di questi sintomi.

Frizione su di giri senza motivo

Un sintomo tra i più comuni parlando di frizione auto si ha quando sale, si sente infatti un innalzamento dei giri del motore senza che in realtà l’acceleratore venga premuto. Questo accede per numerosi motivi che possono andare innanzitutto da un malfunzionamento del pedale fisico posto all’interno dell’auto, se notiamo che non risale vuol dire che la pompa idraulica non funziona bene e tende di conseguenza a far “staccare” in fase di marcia innescando così il meccanismo di innalzamento di giri.

Un altro motivo di spiegazione per questo sintomo abbastanza comune potrebbe essere quello che gli anelli di tenuta potrebbero essersi consumati e quindi di conseguenza non riescono a tenere in sede il disco frizione durante la marcia.

Un altro motivo ancora potrebbe essere derivante da una mancata sostituzione dell’olio che potrebbe avere perso la sua efficienza.

In ogni caso è utile effettuare un controllo meccanico sin dai primi accenni di qualcuno di questi sintomi per scongiurare l’aggravarsi del problema e rendersi necessaria la totale sostituzione del kit frizione.

Colata

Il sintomo della frizione colata consiste nel fatto che il disco frizione, specie se la frizione stessa viene utilizzata in maniera stressante, “coli” sul volano e si incolli ad esso, impedendo di fatto il cambio dei rapporti. Ponendo anche qui come rimedio di sicurezza un controllo da parte di un’officina meccanica, ci sono dei piccoli rimedi diciamo “fai da te” quantomeno per riuscire a partire ed arrivare in officina.

Scopo di questi rimedi è riuscire a far staccare il disco frizione dal volano e il primo tentativo da fare è quello di far girare il motore in folle per diversi minuti, in modo che l’olio riscaldi e permetta alle due parti meccaniche di scollarsi. In questo modo i rapporti dovrebbero tornare ad inserirsi con facilità e l’auto dovrebbe riprendere a marciare normalmente; ma un controllo meccanico, come detto, è sempre opportuno.

Un altro metodo casalingo, ma leggermente più complesso da mettere in opera è il seguente: bisognerebbe sollevare le ruote motrici della propria auto (quasi sempre le anteriori), magari con dei cavalletti, e partire non con la prima marcia, ma con la seconda marcia inserita. Dopo aver rilasciato il pedale della frizione far fare qualche giro alle ruote per poi nuovamente premere il pedale della frizione e successivamente il freno; questa operazione dovrebbe far scollare il disco frizione dal volano e permettere un normale funzionamento del cambio dei rapporti.

Frizione che strappa e saltella

Un sintomo di questo tipo è indice di un problema ben definito: si sono danneggiate le molle dello spingidisco e di conseguenza tale parte meccanica non riesce più con efficacia a tenere il disco della frizione a contatto col volano durante le fasi di marcia.

I rimedi in questo caso sono di tipo cautelativo, innanzitutto non appena ci si accorge di questo sintomi è preferibile recarsi dal meccanico per andare a sostituire le molle dello spingidisco, intervento che ha un costo più abbordabile rispetto alla conseguenza inevitabile, se questa operazione di manutenzione viene tralasciata nonostante i sintomi, della sostituzione dell’intero kit frizione. Oltre al rischio di non poter più proseguire con la nostra auto di punto in bianco a causa, appunto, della rottura dell’intero sistema di frizione.

Frizione che slitta

In questo caso si è in presenza di un problema al disco della frizione. Generalmente si avverte che i giri del motore non vengono trasmessi in maniera corretta e che l’auto perde un po’ prima di marciare in maniera fluida. Generalmente il problema della frizione che slitta si ha quando il disco è sporco e non riesce a svolgere la sua funzione in maniera corretta, ma nella maggior parte dei casi il problema si presenta quando è terminato il ciclo di vita del kit frizione dell’auto, quindi il disco si è consumato ed è da sostituire (si sostituiscono anche lo spingidisco e le molle).

Sintomo evidente della chiusura del ciclo vitale della frizione è la poca reattività del pedale interno dell’auto, il ‘”gioco” pari a circa 2 cm che possiede risulta molto di più o persiste per quasi tutta l’escursione del pedale stesso.

In questo caso è necessario andare a fare l’intervento di sostituzione in officina il prima possibile.

Dura

Quando la frizione si presenta abbastanza dura in innesco ed il pedale possiede una elevata resistenza, si è in presenza invece di un sintomo che riguarda il cavo frizione. Nei casi meno gravi è necessaria solamente una operazione di controllo, revisione e lubrificazione dello stesso. Molto importante, oltre chiaramente all’utilizzo che si fa della propria auto, è il chilometraggio effettuato. Rimane chiaro che un cavo frizione che ci ha fatto percorrere 70.000 km ha probabilmente esaurito il suo ciclo vitale, quando il pedale della frizione si presenta duro da azionare.

Ultima modifica: 10 maggio 2017