Pro e contro di una vacanza in van

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Abbandonati comfort e alberghi a 5 stelle, la scelta cade sulla vacanza itinerante, che permette di fermarsi ogni giorno dove si desidera, di godere della natura e del viaggio a ritmi più rilassati. Quale mezzo scegliere? Il van. Inizialmente icona della vita da surfista o da hippie, oggi è amato da un pubblico più ampio: dai giovani che vogliono risparmiare, alle famiglie che si regalano un’avventura. Se siete indecisi se la vanlife possa fare per voi, ecco pro e contro di una vacanza a bordo di un furgone.

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I PRO DI UNA VACANZA IN VAN

Diversamente dal camper, il van è più compatto e si manovra facilmente, anche in città o in spazi stretti. La sua guida è semplice e si parcheggia senza troppe difficoltà. Attenzione però all’altezza, perché può superare le barriere di entrata ad alcuni parcheggi.
Il camper si utilizza solo per le vacanze, il furgone invece può diventare il mezzo principale, servendosene quindi come veicolo anche per tutti i giorni, non solo per il viaggio.
Il van tendenzialmente costa meno di un camper, anche se dipende naturalmente dal modello e se si cerca un nuovo o un usato. Sempre più spesso, chi desidera provare una vacanza in van ricorre al noleggio, così da capire se la vita da furgone faccia per lui. Successivamente, per spendere poco, si può recuperare un modello dal fascino vintage e allestirlo internamente secondo necessità e gusti.
I costi sono minori anche in termini di consumo, sia per la mole del mezzo che per il tipo di motore.

I CONTRO DI UNA VACANZA IN VAN

Il comfort di un van è ridotto rispetto a quello di un camper, organizzato già dalla sua origine per essere un mezzo in cui vivere. Non solo: lo spazio è poco, bisogna dunque mettere in conto qualche possibile difficoltà nella convivenza con i compagni di viaggio e la necessità di organizzarsi meglio con tutto quel che serve per la vita quotidiana.

Ultima modifica: 3 maggio 2018