Quali sono le principali componenti della gomma auto

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Con l’evoluzione dell’automobile e i sempre maggiori investimenti nell’ambito della sicurezza sulla strada, i pneumatici sono sicuramente una delle componenti che è cresciuta maggiormente sotto l’aspetto dell’affidabilità, della durata e anche del contenimento dei consumi. In fondo, la gomma auto è ciò che ci tiene a terra, che garantisce l’aderenza su qualsiasi fondo e in qualunque condizione. Va sottolineato che oggi un buon set di gomme è in grado di ridurre considerevolmente i rischi di un incidente che vent’anni fa sarebbe stato inevitabile. Quando ci si chiede da che cosa è costituita una gomma, la risposta è persino troppo banale: gomma, per l’appunto.

Gomma auto in caucciù naturale o in mescola sintetica

Un buon pneumatico vuole che il 50% della sua composizione, o poco meno, sia di gomma. Può essere naturale (caucciù) o sintetica, ma la gomma è imprescindibile: è la “suola” del pneumatico, ciò che mantiene l’auto a terra.

Anche in questo caso, le componenti chimiche hanno fatto passi da gigante: oggi esistono pneumatici in gomma, quasi interamente sintetica, che offrono costi leggermente più contenuti con prestazioni di affidabilità assoluta. Le componenti sintetiche più utilizzate sono butadiene e stirene. Se la parte esterna del pneumatico è, dunque, di gomma, la parte interna è completamente cambiata da pochi anni a questa parte.

L’era delle camere d’aria è finita da un pezzo: l’interno della gomma è foderato da fili d’acciaio, una trama intessuta in modo estremamente fitto e resistente, che serve a rendere la gomma elastica, capace di contenere qualsiasi urto, pronta a tollerare il variare delle condizioni di guida o eventuali frenate.

L’anima della gomma auto

Un altro elemento fondamentale del pneumatico è il cosiddetto tallone: è la parte che resta all’interno del cerchione e deve garantire grande resistenza, facendo sì che l’aria venga tenuta in pressione e che la gomma non subisca alcuna deformazione.

L’acciaio è l’elemento principale nella parte che è definita cintura (di qui il nome dei primi pneumatici tubeless che si chiamavano per l’appunto cinturato): la cintura è letteralmente un’armatura d’acciaio a trama fitta (80-100 fili su 100 millimetri), la cui intelaiatura oggi è composta in modo particolare di aramide, meglio conosciuto come Kevlar: questo materiale venne creato alla Dupont, 55 anni fa, da una dottoressa specializzata in nuove molecole, Stephanie Kwolek, e si rivelò un’invenzione che cambiò la sua vita e quella dell’azienda.

Fianchi, intelaiatura, il rivestimento interno non cinturato (la spalla) sono tutti realizzati in gomma di consistenza differente a seconda dell’utilizzo. Oggi, un buon pneumatico è per il 50% di gomma naturale o sintetica, di nerofumo di carbonio – utilizzato per colorare ma soprattutto per compattare la gomma -per il 25%, di acciaio (ma con un’intelaiatura fittissima, leggerissima ed estremamente elastica). Il resto è formato da poche fibre tessili, naturali o completamente sintetiche, e additivi.

Ultima modifica: 9 agosto 2019