Prima revisione auto: cosa bisogna sapere per passarla

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A quattro anni dalla data di immatricolazione, per tutte le auto, scatta l’obbligo di dover fare la revisione. Si tratta di un atto dovuto e teso a valutare e verificare le condizioni dell’auto. In altre parole, la prima revisione auto è un provvedimento volto alla sicurezza della circolazione stradale.

La revisione a 4 anni dall’immatricolazione a tante persone sembra prematura: infatti, sono in molti a credere che un veicolo con soli 48 mesi di vita sia un veicolo di fatto nuovo, quindi non pericoloso. In alcuni casi è senz’altro vero, in altri proprio no : ci sono veicoli che in 4 anni possono percorrere anche 200mila km. In questi casi, ovviamente, una revisione come minimo essere d’obbligo.

Prima revisione auto: una questione di sicurezza

Detto questo, non si può procedere caso per caso e pertanto tutti i veicoli devono essere sottoposti a revisione dopo 4 anni. Prima di vedere che cosa comporta la prima revisione, diamo un’anticipazione: dopo la prima revisione, le revisioni successive hanno cadenza biennale.

Se è vero che la revisione è spesso ritenuta una scocciatura, un ennesimo balzello burocratico, per non dire una tassa, è altrettanto vero che forse si dovrebbe cambiare collettivamente approccio davanti a questa verifica. Di fatto, come si anticipava, si tratta di un provvedimento volto a incrementare la sicurezza sulle strade.

Proprio per questo motivo, da qualche anno, tutto l’impianto normativo che sta dietro alla revisione è stato cambiato e pertanto, oggi, i centri di revisione devono sottostare a procedure standard e non violabili. Un modo per rendere la revisione il più oggettiva possibile, non manipolabile da chi revisiona.

Quanto ai costi, non si tratta di qualcosa di particolarmente eccessivo: a seconda che si scelga di recarsi presso la motorizzazione civile oppure in un centro revisione privato, ma autorizzato, il costo è compreso tra i 48 e i 60 euro.

Revisione, cosa viene verificato

Durante la revisione vengono controllati i seguenti elementi:

  • Impianto frenante;
  • Impianto di illuminazione;
  • Stato delle gomme e degli pneumatici;
  • Condizioni dei livelli;
  • Stato generale della carrozzeria.

Sono questi, grosso modo, gli ambiti della revisione. Inutile quindi presentarsi con le pastiglie dei freni ridotte all’osso: il revisore boccerà l’auto e quindi toccherà pagare due volte la revisione.

Un’altra cosa fondamentale è l’annotazione dei chilometri percorsi dall’auto: durante la revisione il revisore ne prende nota e li scrive sul libretto. In questo modo non si può più azzerare il contachilometri, con buona pace dei furbetti.

Ultima modifica: 4 novembre 2019