Come prevenire i colpi di sonno alla guida

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Sentirsi pienamente padroni della guida della nostra vettura e scoprire dopo qualche secondo di aver rischiato di finire fuori strada. A quanti non è successa prima o poi una situazione simile? Circostanze che restano scolpite nella memoria come gli attimi di panico quando si realizza che un grave pericolo sta per realizzarsi. Fortunatamente molte volte si riesce a evitare incidenti ma è assolutamente opportuno non arrivare al limite. La soluzione migliore è mettersi al volante solo quando si è riusciti a fare le canoniche otto ore di sonno. Ma qualora ci si ritrovi in condizioni di emergenza è bene tenere a mente i sistemi efficaci per prevenire i colpi di sonno alla guida.

Cosa fare prima di mettersi alla guida

Come dicevamo la cosa migliore da fare è guidare solo dopo una nottata di sonno ristoratore o comunque dopo un congruo periodo di riposo. Non occorre che ci si metta al volante necessariamente di mattina. E’ preferibile far slittare qualche appuntamento e arrivare anche in serata a destinazione ma avendo la certezza di aver adeguatamente riposato. E’ peraltro un preciso obbligo di legge l’essere in possesso delle piene facoltà psico fisiche prima di condurre un mezzo su pubblica strada.

Ad ogni buon conto sappiamo che ciò non accade sempre e allora è bene conoscere anche gli escamotage che ci consentano in via del tutto eccezionale di arrivare alla meta sani e salvi insieme agli eventuali passeggeri. Il primo è il più conosciuto ma, sorprendentemente, non il più efficace: bere caffé. Il motivo è che la celeberrima tazzina svolge la sua funzione stimolante solo per un periodo tutto sommato limitato. Studi recenti parlano di mezz’ora, ma anche volendo estendere il periodo a un’ora spesso non basta a completare il percorso. E spesso capita che la fase successiva allo shock iniziale sia ancora più pericoloso perché si verifica l’effetto sonno di ritorno. E non lasciamoci ingannare dall’essere abitualmente condizionati dal caffè nel prendere sonno. Ciò che vale tra le mura di casa non è sempre applicabile all’abitacolo.

Molto più efficace invece viaggiare con i finestrini abbassati almeno in parte e far circolare aria. Soprattutto d’inverno, magari resistendo a temperature basse, è un rimedio assai efficace. E questo va fatto prima che arrivi a sorprenderci il colpo di sonno.

Altro sistema consolidato è masticare chewing gum. L’azione continuativa delle mandibole costringe anche il sistema nervoso a non “addormentarsi”.

La vera soluzione

Ma se davvero vogliamo avere la tranquillità di non andare incontro a brutte sorprese è necessario fare soste ogni qual volta avvertiamo il minimo segnale di sonno. In autostrada è sufficiente fermarsi sulle apposite piazzole e azionare i sistemi di lockdown interno per evitare intrusioni. Anche sulle altre tipologie stradali possono esserci molte opzioni di fermata per effettuare la necessaria pausa. I punti più illuminati e vicini a centri abitati sono i più indicati alla bisogna. Qualsiasi disagio è sempre preferibile alla prospettiva nefasta di un incidente. Non dimentichiamolo mai.

Ultima modifica: 11 giugno 2020