Pressione gomme: come controllare

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Le gomme, o pneumatici, dell’auto sono una delle sue componenti essenziali. Per garantire una corretta tenuta di strada e una conseguente sicurezza, è indispensabile che esse abbiano una adeguata pressione di gonfiaggio. Non è raro, tuttavia, che esse siano gonfiate troppo o troppo poco e, comunque, con il tempo e l’uso tendono a sgonfiarsi, quindi è bene controllarle spesso e, se necessario, provvedere a gonfiarle o sgonfiarle per recuperare la pressione ottimale.

La giusta pressione, infatti, oltre alle tenuta di strada, garantiscono la stabilità in frenata e la distanza di sicurezza durante la stessa. In termini di comfort, la corretta pressione degli pneumatici rende la guida più semplice e il volante più maneggevole. Inoltre, essa presenta vantaggi anche in termini economici e di impatto ambientale: una gomma alla giusta pressione consente di minimizzare il consumo di carburante e, di conseguenza, anche le emissioni di CO2.

Quando gonfiare gomme

 

Uno pneumatico sgonfio è realmente pericoloso, molto più di quanto gran parte degli automobilisti creda. In caso di riduzione della pressione, infatti, come confermano numerosi test, aumenta notevolmente la perdita sia sul controllo che sulla direzione del veicolo. Inoltre, le temperature dello pneumatico si innalzano sensibilmente e lo stesso risulta consumato sui lati in misura maggiore rispetto al centro. Questo danneggia velocemente le gomme e accorcia il ciclo di vita delle stesse. Secondo i dati riguardanti l’Europa, nel nostro continente la vita media di uno pneumatico si riduce del 24.5% come conseguenza di una bassa pressione di gonfiaggio. Inoltre, la resistenza al rotolamento subisce un netto calo: ciò ha un riflesso diretto nel consumo di carburante e nelle emissioni di anidride carbonica, principale fattore inquinante per l’ambiente.

Se le gomme sono visibilmente sgonfie, se appaiono molto più consumate ai bordi rispetto al centro o se, misurando la pressione con l’ausilio di un manometro, questa risulta troppo bassa, è necessario procedere a gonfiare le ruote.

Se, come è molto probabile, non si possiede un proprio compressore, è necessario recarsi all’officina più vicina e farlo in tempi utili: continuare a guidare con gomme sgonfie è rischioso per se stessi e per gli altri utenti della strada. Alcuni erogatori sono completamente gratuiti, altri a pagamento: non dovrebbero comunque essere richiesti più di uno o due euro per effettuare l’operazione.

Inoltre è possibile acquistare, presso ferramenta, meccanici o negozi di ricambi, un compressore in miniatura che può essere molto utile tenere nel proprio garage in caso di necessità. In questo caso, bisogna togliere il tappo della valvola dello pneumatico che si intende gonfiare,collegare ad esso il compressore e azionarlo tramite un interruttore. A questo punto, si dovrebbe udire un sibilo. Il beccuccio del compressore va inserito direttamente sulla valvola, le levetta di aggancio va spinta e bisogna continuare a premere fino a quando il rumore non sarà scomparso. La maggior parte dei compressori è dotata di un proprio manometro che serve a controllare quando la pressione desiderata viene raggiunta. Una volta fatto, rimettere il tappo e ripetere la medesima operazione per tutte le gomme.

Quando sgonfiarle

 

Se, al contrario di quanto accadeva nel caso sopra descritto, si nota che le gomme sono eccessivamente gonfie, se si presentano usurate al centro molto più di quanto lo siano ai lati o se il manometro indica una pressione troppo alta, occorre sgonfiare le gomme per ridurne la pressione.

Con pneumatici troppo gonfi, infatti, l’assorbimento degli urti diverrà molto più difficoltoso e il contatto con il terreno diminuirà rendendo la guida rischiosa. Inoltre, gomme con eccessiva pressione sono più soggette a un rischio di rottura su strade dissestate o salendo su un marciapiede.

Per procedere allo sgonfiaggio occorre prima di tutto, come nel caso precedentemente illustrato, svitare la valvola della gomma. Questa volta servirà un gioco valvole deflatore: si tratta di piccole valvole con una vite contrassegnata. Dopo aver svitato il tappo, occorre avvitare un deflatore: a questo punto, l’aria uscirà dallo pneumatico sino a raggiungere la pressione indicata sulla valvola di scarico. Una volta raggiunta, bisognerà chiudere la valvola stessa per evitare che fuoriesca più aria del necessario. Prima di mettersi alla guida, è importante ricordare di svitare la valvola di scarico e sostituire il tappo della valvola.

Come controllare pressione

 

L’usura irregolare del battistrada è, in molti casi, riscontrabile a vista d’occhio. Tuttavia, prima di procedere a gonfiare o sgonfiare le gomme è necessario controllarne la pressione.

Per effettuare autonomamente tale operazione, il primo passo da compiere è quello di svitare il tappo dello stelo della valvola che spunta dallo pneumatico. Di solito è di piccolo diametro, lungo 2 o 3 cm ed è di colore nero oppure argento. A questo punto, manometro alla mano, bisognerà premerlo in maniera uniforme contro la valvola. Se dovessero sentirsi sibili, occorre modificare l’angolazione, poiché significa che il manometro non è posizionato correttamente. Una volta nella giusta posizione, lo strumento registra la pressione rilevata. Nei manometri tradizionali, è l’asticella graduata a rilevare automaticamente la pressione interna della gomma. In quelli di ultima generazione, invece, per leggere la pressione potrebbe essere necessario premere un pulsante.

Una volta effettuata la rilevazione, il tappo va messo nuovamente sulla valvola. Lo scopo di questo gesto non è impedire all’aria di fuoriuscire, bensì bloccare l’entrata di umidità e sporcizia.

Se il valore rilevato rispetta le specifiche indicate dal costruttore, il lavoro è completo con l’accertamento. Se, invece, i numeri differiscono, bisognerà provvedere a sgonfiare o gonfiare gli pneumatici nei modi sopra indicati.

Corretta pressione

 

I valori corretti della pressione di gonfiaggio vanno cercati nel manuale dell’auto, oppure sulla tabella adesiva che si trova al suo interno. Il valore, che deve intendersi a freddo, corrisponde al minimo consigliato dalla casa automobilistica.

Ci sono dei valori generali per ogni tipo di vettura, ma è importante controllare i numeri specifici della propria per non rischiare di fare un errore. Per gran parte delle berline, dei pick-up e dei furgoncini, la pressione consigliata va dagli 1,8 ai 2,2 bar. Sui veicoli di dimensioni maggiori, quali suv e camion, la pressione dovrebbe essere più alta e aggirarsi intorno ai 3,1 bar. Inoltre, secondo le specifiche indicate, la pressione di gonfiaggio è diversa per le gomme anteriori e quelle posteriori.

Ultima modifica: 12 luglio 2017