Prescrizione multe: tutto quello da sapere

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La prescrizione indica il periodo massimo entro il quale deve essere richiesto un pagamento dall’ente debitore. Regola fondamentale è che ogni volta che si richiede un pagamento la prescrizione ricomincia. La multa invece è la sanzione pecuniaria inflitta a causa di una condotta contro legge. In particolare in questo caso ci si riferisce a condotte di guida non regolari. Parlando di prescrizione delle multe quindi si lascia ben intendere che esistono dei tempi precisi entro cui rivalersi per il pagamento e termini, perciò, oltre i quali l’ammontare della sanzione non è più dovuta e pertanto decade. L’articolo 209 del Codice della strada stabilisce tali termine e scadenze. La legge quindi prevede prescrizione come già detto, ma anche conseguenzialmente annullamento e decadenza della multa.

Prescrizione multe: qual è il termine

Una multa è una sanzione pecuniaria che in passato poteva determinare anche condanne più pesanti con non dei semplici pagamenti. Con la depenalizzazione di molti reati oggi per muta si intende appunto il pagamento di denaro in funzione del reato commesso.

A proposito di multe un’altra importante distinzione riguarda le modalità di consegna. Esistono infatti due modalità: la prima che prevede la consegna diretta all’interessato; la seconda invece che prevede la spedizione della multa. Entrambi i procedimenti sono valevoli e legittimi, ma implicano termini di prescrizione diversi. La multa deve essere obbligatoriamente inviata al cittadino entro 90 giorni dal reato commesso e in tal caso fa fede, com’è notorio, il timbro postale.

Se questo termine non viene rispettato allora la sanzione decade previo però ricorso al Prefetto entro 60 giorni o Giudice di Pace entro 30 giorni.

Si potrebbe inoltre procedere in autotutela senza fare ricorso nello specifico ad un avvocato.

Nel caso in cui ci si rivolgesse a tali autorità si avrebbe a che fare con la contestazione della multa.

Attenzione però a questo tipo di azione procedurale. Se infatti le autorità sopra dette non dovessero approvare la contestazione allora l’obbligo del pagamento della multa prevarrebbe.

Quando vigerebbe la prescrizione?

La multa va, più nello specifico, in prescrizione dopo 5 anni dalla data di prima notifica. Se infatti il cittadino non dovesse ricevere alcun sollecito con cartella esattoriale entro 5 anni dalla sanzione allora il pagamento andrebbe appunto in prescrizione.

Attenzione anche in questo caso tuttavia. Se infatti dovesse subentrare il termine di prescrizione della multa, per farlo valere necessiterà sempre una contestazione presso il Giudice di Pace. Viceversa si dovrà sempre pagare la multa e come pena accessoria è previsto il fermo auto salvo opportuna comunicazione 30 giorni prima. Se invece non ci dovesse essere stata comunicazione del fermo auto almeno 30 giorni prima, allora anche questa sanzione decadrebbe.

Come contestare una multa

E’ bene subito dire che ci sono dei veri e propri professionisti della contestazione e del ricorso sempre pronti a trovare il vizio o il difetto al quale appigliarsi per evitare il pagamento di una multa.

Intanto è molto frequente o che non si ricordi di aver commesso l’infrazione o che la si ritenga inappropriata ed esagerata. Innanzitutto nell’uno e nell’altro caso non si può far finta di niente perché si darebbe il via all’iter di notifica per mancato pagamento fino alla cartella esattoriale e al fermo auto.

Una multa si può contestare fondamentalmente in tre modi: entro 30 giorni dalla notifica rivolgendosi al Giudice di Pace; entro 60 giorni ricorrendo al Prefetto o infine in autotutela.

Procedure

Il ricorso al Giudice di Pace è un procedimento civile che come tale prevede dei costi fissi. Si può consegnare a mano il ricorso presso la specifica Cancelleria oppure inviarla per mezzo raccomandata. Il Giudice di Pace esaminerà i documenti allegati al ricorso e potrà conseguenzialmente annullare completamente la multa o solo parte di essa, dichiarare inammissibile il ricorso e obbligare il ricorrente al pagamento della sanzione. Se anche il Giudice di pace dovesse riconoscere la legittimità della sanzione allora entro 30 giorni si dovrà procedere al pagamento.

Ricorrere al Prefetto significherà inviare una semplice lettera indicando i dati della sanzione e dell’istruttoria. Il Prefetto potrà a sua volta accettare il ricorso e annullare la somma dovuta oppure rigettare la contestazione e obbligare al pagamento.

E’ bene in questo paragrafo indicare pure in quali casi più frequenti è possibile presentare ricorso e contestare la multa. È opportuno presentare ricorso quando per esempio dovessero pervenire due verbali identici riportanti la stessa infrazione; quando si dovesse riscontrare in prima lettura un vizio di forma come l’indicazione errata della targa del veicolo o della via sbagliata; si può fare ricorso anche quando il verbale è manchevole di qualche sua parte o dovesse addirittura risultare illeggibile. Altro caso molto frequente è la consegna di un verbale al vecchio proprietario di un veicolo già venduto e per il quale è già attivo un passaggio di proprietà diversa.

Multe non pagate: cosa succede

Cosa succede se non si paga una multa può essere un interrogativo opportuno, ma anche una preoccupazione, ecco perché è bene sapere a cosa si va incontro in queste situazioni.

Se si è soggetti ad una multa come prima cosa si potrà pagare la sanzione e se lo si farà entro 5 giorni vedrà un riduzione della stessa del 30%.

Se non si paga invece la multa allora le sanzioni sono diverse. Come prima cosa se non si paga la multa dopo i 60 giorni dalla sanzione si riceverà un avviso di pagamento entro ulteriori 30 giorni senza somme aggiuntive.

Se entro i 90 giorni quindi non si fosse ancora pagato allora subentrerà l’ente riscossore con le eventuali maggiorazioni previste per legge. Si potrà passare così dalla sanzione raddoppiata all’incremento del 10 % ogni sei mesi.

Qualora nonostante i solleciti, non si dovesse ancora provvedere al pagamento, allora scatterebbe il fermo amministrativo dell’auto che dovrà essere comunicato, come già detto, almeno 30 giorni prima.

Insomma non pagare una multa significa incappare in tutta una serie di provvedimenti da cui è sempre più difficile scappare.

Ultima modifica: 30 marzo 2017