Come preparare la moto per l’inverno?

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Anni fa l’utilizzo della moto era considerato ‘stagionale’. Con l’inverno la due ruote finiva nel box, sotto la coperta termica per essere rispolverata e messa su strada in primavera. Tant’è che moltissime assicurazioni proponevano una copertura parziale dei mezzi a due ruote: otto mesi, a volte addirittura solo sei. Ma le cose sono cambiate, soprattutto nelle grandi città.

La moto si usa sempre

Sono sempre di più le persone che utilizzano la moto sempre e comunque, non solo d’inverno ma anche con qualsiasi clima. Neve e gelate sono l’unica controindicazione possibile per una banalissima questione di sicurezza. Ma per il resto il motociclista invernale si adegua.

D’inverno le moto vengono attrezzate con la cosiddetta ‘winter cover’, l’allestimento invernale: paramani da montare sulle manopole,  impermeabili all’esterno e imbottite all’interno per tenere le mani quanto più al caldo possibile. E poi il ‘cappotto’: una copertura che si monta sulla scocca anteriore e che copre le gambe da freddo e pioggia. Ne esistono diversi modelli sia per gli scooter che per le moto e negli ultimi anni sono andati a ruba.

Giacconi e tute

Il giaccone cambia fisionomia: ormai quasi tutti le giacche da moto hanno una doppia configurazione con strati che vengono inseriti o tolti a seconda della temperatura esterna. Possono essere staccate e riattaccate le maniche e l’imbottitura interna che spesso ha anche tre diversi strati di protezione.

Ma se piove a dirotto la soluzione migliore è la cosiddetta tuta antipioggia. Ne esistono diversi modelli con diverse caratteristiche: la tuta unica, un solo pezzo che si indossa dai piedi alla testa e che si mette sopra al giaccone. A volte trattiene un po’ l’umidità interna ma se proprio non piove a dirotto e se l’acqua non finisce per penetrare anche l’impermeabilità del tessuto, si tratta di una protezione indispensabile. Altre tute antipioggia sono invece divise: la parte superiore e quella che protegge le gambe, a volte da integrare con stivali antipioggia o con specifiche coperture impermeabili per le scarpe.

L’importanza del sottocasco

Una protezione che viene spesso sottovalutata è il sottocasco. Fondamentale per riparare la testa dal freddo ed evitare i mali di stagione. Consigliato soprattutto a chi va in moto da una vita, e ha pagato la sua passione con un po’ di sinusite, il sottocasco è fondamentale.

I modelli migliori sono quasi sempre realizzati con un sottile tessuto di seta, molto protettivo e traspirante che copre testa, fronte e bocca quasi fino al collo che di solito richiede un accessorio in più, lo scaldacollo (quasi sempre in pile) che impedisce all’aria fredda di penetrare all’interno della giacca proteggendo la gola.

Ultima modifica: 11 novembre 2020