Pompa idroguida: cos’è e come funziona

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Il servo-sterzo è attualmente il meccanismo che si può considerare come il sistema che ha introdotto una vera e propria rivoluzione nell’ambito automobilistico. Esso è presente soprattutto nelle auto più moderne, sia di grande che di piccola cilindrata. La pompa idroguida serve per avviare una certa macchina che funziona a olio; quest’ultima riesce a facilitare l’utilizzo del volante al conducente del mezzo di trasporto in fase di guida. Il sistema che permette all’intero impianto di funzionare è pressoché non complicato, ma estremamente funzionale. Quando si procede girando lo sterzo su entrambi i lati sinistro e destro, la pompa dell’idroguida, che risulta essere connessa a tutto l’albero motore, aziona una certa pressione sul volante.

La possibilità di movimento delle braccia di chi sta guidano risulta molto più agevole. Una vite senza fine presente nel piantone, detta vite globoidale, aziona un distributore all’interno della scatola dello sterzo, facendo defluire l’olio verso un cilindro operatore, che, attraverso degli appositi tubicini, determina un’azione diretta sulle ruote anteriori. Le fatiche di Ercole cui erano sottoposti gli automobilisti qualche lustro fa, soprattutto in fase di parcheggio nei sempre più angusti spazi che si ha a disposizione, sono gesta che appartengono ormai al passato. Grazie a quella semplice pompa dell’idroguida, oggi è possibile parcheggiare una vettura di grosse dimensioni servendosi praticamente di un solo dito.

Servo-sterzo elettrico: cosa sapere

Per quanto riguarda le auto di piccola cilindrata, ormai vent’anni fa, esattamente dal 1999, l’EPS (Electric Power Steering), vale a dire servo-sterzo elettrico si è diffuso a macchia d’olio. La Fiat Punto è stata la prima auto di questo tipo a beneficiarne; Qui il meccanismo era basato su un motorino, una centralina ed un riduttore; sistema che come si sa ha raccolto un celerissimo successo.

I due sistemi a confronto. L’EPS presenta diversi punti vantaggiosi rispetto al sistema basato sull’idroguida: in primo luogo, le dimensioni ridotte e l’alloggiamento all’interno dell’abitacolo, che lo preservano da sbalzi di temperatura e di umidità, nonché dalla polvere; in secondo luogo, il basso consumo di energia, che ovviamente si riflette sul carburante, dato che l’EPS funziona soltanto all’occorrenza, mentre la pompa dell’idroguida è in funzione anche quando si percorre un rettilineo o si è fermi al semaforo rosso;in terzo luogo, costi iniziali e di manutenzione più contenuti. Dal canto suo, l’idroguida assicura maggiore affidabilità rispetto all’EPS ed è impareggiabile sulle auto più grosse.

 

Ultima modifica: 7 febbraio 2019