Pneumatici: norme per smaltire gli pneumatici usati

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Le quantità di pneumatici usati da smaltire annualmente nel nostro Paese si aggira intorno a poco meno di 400.000 tonnellate. Per la gran parte dei casi si tratta di pneumatici che non possono più essere recuperati, magari per essere venduti in paesi in via di sviluppo, o anche riparati. Sono pneumatici da buttar via, o meglio da smaltire. Vediamo quali sono le norme che ne regolano lo smaltimento.

Norme per smaltire pneumatici usati

 

Fino a pochi anni fa, esattamente sino al 2011, lo smaltimento di pneumatici da buttare, veniva gestito dagli stessi gommisti. Questi, per parte loro, ne includevano il costo nel prezzo di vendita richiesto ai clienti. Le attuali norme vigenti in materia, invece, hanno stabilito che venga pagato in anticipo il costo relativo allo smaltimento di pneumatici, ovvero nel momento stesso dell’acquisto di questi ultimi.

Oggi, è obbligatorio, secondo quanto stabilito da un apposito decreto ministeriale, per coloro che si occupano della vendita di pneumatici, di far pagare anche il costo smaltimento. Il cosiddetto costo di pneumatici fuori uso, viene anche definito con l’acronimo PFU. Gli stessi rivenditori di pneumatici, pagano alle case produttrici degli stessi un costo per lo smaltimento. A loro volta, le case sono tenute a versare un contributo PFU ai consorzi che gestiscono lo smaltimento e ritirano gli pneumatici dai gommisti, senza alcun altro onere aggiuntivo.

Se, al contrario, si decide di acquistare gli pneumatici da un gommista, bisognerà versare anche il relativo contributo PFU a quest’ultimo, poiché è quanto da lui versato alla casa di produzione. Il contributo PFU è stato introdotto proprio per ridurre la produzione di rifiuti, al fine di preservare l’ambiente. Il tutto, però, ha creato non poca confusione sia tra i consumatori, che tra gli stessi operatori di questo specifico settore. La legislazione in materia è stata da poco introdotta, pertanto, è necessario ancora fornire le giuste informazioni in merito.

Dove smaltire pneumatici usati

 

Attualmente, in Italia ogni gommista e` tenuto, secondo quanto stabilito dalla legislazione in materia, ad iscriversi presso un consorzio. Iscrizione e servizio sono gratuiti. Tutti gli pneumatici usati vengono, quindi, ritirati dagli stessi gommisti, senza alcun costo aggiuntivo. Sono esclusi sia pneumatici per biciclette, che quelli per aeroplani. Nel caso in cui, il gommista al quale ci si rivolge, offre il servizio di montaggio gomme che vengano portate dallo stesso cliente, sarà tenuto, per legge, ad effettuare il ritiro degli pneumatici usurati che abbia sostituito. Il gommista sarà così responsabile degli pneumatici fuori uso che produce, sin dal momento in cui li tolga dal veicolo del cliente, sino al momento in cui verranno riciclati nello specifico stabilimento.

Come smaltire pneumatici usati

 

Per lo smaltimento degli pneumatici usurati, ci si potrà, quindi, rivolgere presso un gommista, il quale, a sua volta sarà tenuto a consegnare al consorzio che si occupa dello smaltimento di PFU gli pneumatici usurati. Il consorzio ritira gli pneumatici usurati che gli saranno consegnati dal gommista. La normativa vigente richiede ai consorzi che venga effettuato il ritiro di tutti gli pneumatici immessi sul mercato, ma a titolo gratuito. Non esiste un limite per gli pneumatici da ritirare.

Ultima modifica: 15 dicembre 2017