Pneumatici invernali: cosa bisogna sapere

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Se non ci avete già pensato, è ora di farlo. Sull’auto bisogna montare necessariamente gli pneumatici invernali. Indipendentemente dalla zona in cui viviate, dal 15 novembre al 15 aprile sulle strade extra urbane e sulle autostrade si circola soltanto con le dotazioni invernali, che siano pneumatici omologati e indicati per questa funzione, che si abbiano a bordo, pronti per essere montati all’occorrenza, altri dispositivi antisdrucciolevoli, come le catene o accessori che siano comunque omologati.

Pneumatici invernali, cosa dice la legge

Il Codice della Strada prevede infatti l’obbligo di circolare con dotazioni adeguate per non creare problemi alla circolazione e alla sicurezza propria e altrui, quando il fondo stradale è innevato, ghiacciato o fangoso.

Gli pneumatici omologati riportano sulla spalla la stampigliatura dei marchi M+S. E’ vero che l’obbligo scatta dal 15 novembre e devono essere sostituiti entro il 15 aprile, ma la legge prevede un mese di tolleranza, che consente di circolare, qualora le condizioni climatiche lo consentano, con le dotazioni estive anche fino al 15 dicembre e di mantenere gli pneumatici invernali anche dopo il 15 aprile per altri 30 giorni.

Oltre però scattano le sanzioni previste dallo stesso codice della strada. Se a un controllo da parte delle forze di polizia si risultasse inadempienti, viene applicata una sanzione pecuniaria di 41 euro, se si viene “pizzicati” a circolare senza dotazioni invernali nei centri urbani. Sanzione che arriva a 84 euro sulle strade extra urbane e nei casi più gravi fino a 318 euro.

Come per tutte le multe, vige la riduzione di un terzo dell’importo se il pagamento della sanzione avviene entro 5 giorni dalla notifica. Accanto alla sanzione pecuniaria può scattare nei casi più gravi anche la sanzione accessoria della decurtazione di punti dalla patente. Sono ben 3 i punti che possono essere sottratti per non aver montato gli pneumatici da neve dove vige l’obbligo e il veicolo può essere inibito alla circolazione fino a quando non venga munito di pneumatici invernali o di altri mezzi antisdrucciolevoli.

Diversa e più grave è la violazione dell’obbligo nel periodo estivo. Nel caso in cui si venga colti a circolare con pneumatici invernali oltre il 15 maggio, con una velocità inferiore a quella indicata nella carta di circolazione, la sanzione pecuniaria infatti parte da 419 euro, fino ad arrivare a 1682. E tra le sanzioni accessorie è previsto anche il ritiro della carta di circolazione e l’obbligo di sottoporre a revisione l’auto.

Per non incappare in queste sanzioni occorrerebbe, nel caso in cui non si abbia intenzione o possibilità di cambiare gli pneumatici secondo la stagione, utilizzare gomme che riportino un indice di velocità pari o superiore a quello del veicolo, per come è riportato sulla carta di circolazione. Ma vediamo come sono fatti gli pneumatici invernali.

Come distinguere gli pneumatici invernali

Anzitutto per distinguerli da altre tipologie, devono riportare il marchio M+S, che sta a significare Mud e Snow, fango e neve. Per le misure corrette basta scorrere la carta di circolazione del veicolo dove sono riportate tutte le indicazioni per le gomme adeguate. Non c’è differenza tra gli pneumatici invernali, termici o da neve.

In realtà si tratta dello stesso prodotto, sempre contrassegnato dalle lettere M e S, unite da un simbolo + oppure / o anche -. Qualche differenza, del tutto insignificante ai fini della normativa sulla circolazione stradale, possono farla altri simboli aggiuntivi come tre montagne stilizzate, il fiocco di neve o il fiocco di neve nella montagna.

Per riconoscerli e distinguerli da altri pneumatici, quelli invernali presentano delle lamelle lungo tutto il battistrada e sono costituiti da mescole particolarmente morbide con scanalature profonde per facilitare il drenaggio di neve, o acqua. Sono quindi indicate per avere una trazione migliore su fondi dall’aderenza difficile, ma solo se la temperatura esterna non supera i 7 gradi centigradi.

Le differenze con gli pneumatici chiodati

Esistono poi gli pneumatici chiodati, ormai superati e sicuramente poco adatti nelle situazioni più frequenti d’inverno. Sono infatti indicati su fondo stradale con ghiaccio stratificato comunque, con questo tipo di gomme non è possibile superare i 120 chilometri orari di velocità. Per avere una buona aderenza, in situazioni che possono presentarsi all’improvviso, meglio quindi preferire gli pneumatici invernali alle catene.

Come queste ultime, possono essere montati solo sulle due ruote motrici, ma è più opportuno sostituire l’intero set di gomme, per non influenzare negativamente la stabilità della vettura. Con degli pneumatici perfettamente efficienti, in situazioni di bagnato, lo spazio di frenata può ridursi fino al 50 per cento.

La verifica del livello di pressione è però fondamentale. Non sono comunque eterni e anche lo stato d’uso va valutato, specie se si ha in mente un viaggio anche lungo. Quando non ci siano degli indicatori precisi forniti dalle case produttrici, per verificare l’usura del battistrada basterà controllare che lo spessore non scenda al di sotto di 1,6 millimetri. Le scanalature invece non dovrebbero essere al di sotto dei 2 millimetri.

Le disposizioni negli altri stati europei

In Italia l’obbligo di pneumatici invernali è abbastanza recente, ma in altri paesi, soprattutto quelli del nord Europa come Estonia, Finlandia, Lettonia e Svezia, l’obbligo di montare gomme idonee scatta già dal primo di novembre.

L’obbligo, secondo le disposizioni italiane, vale anche in Austria, Danimarca, Repubblica Ceca, Norvegia, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Altri paesi, come Gran Bretagna, Irlanda, Portogallo, Polonia, Romania e Grecia non prevedono alcun obbligo, mentre Svizzera e Germania si affidano al buon senso degli automobilisti lasciandoli liberi di scegliere, anche se consigliano vivamente l’adozione di pneumatici invernali nei periodi freddi.

Le sanzioni infatti non scattano durante normali controlli di polizia, ma soltanto se un automobilista che non abbia montato pneumatici da neve, in condizioni particolari, crei intralcio alla circolazione. A maggior ragione se l’automobilista che utilizzi in inverno pneumatici estivi provochi un incidente proprio per la scarsa aderenza all’asfalto. Un comportamento del genere può avere come diretta conseguenza anche la perdita della copertura assicurativa in materia di responsabilità civile in caso di incidente.

Ultima modifica: 19 dicembre 2018