Pneumatici chiodati: caratteristiche principali

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I pneumatici chiodati sono solo una delle numerose tipologie di pneumatici in commercio.

Le gomme auto possono essere di diverse tipologie, realizzate in base all’uso per cui sono stati progettati e per le vetture sulle quali devono essere installati.

I pneumatici chiodati sono una categoria abbastanza diffusa e sono facilmente rintracciabili sul mercato.  Durante la loro realizzazione, infatti, vengono aggiunti dei chiodi sul battistrada, per garantire un attrito migliore su piani prettamente ghiacciati.

L’idea nacque nel lontano 1905, ad opera dell’azienda Continental, anche se in Italia la loro realizzazione giunse soltanto molto, molto tempo più tardi, poiché fino al 24 febbraio del 1966 non ne era stato permesso l’uso, se non in chiave sperimentale e attraverso particolari normative a cui sottostare.

Gli pneumatici chiodati rientrano nella categoria di quelli ad uso invernale e, in Italia e in Europa, possono essere utilizzati nel periodo che va dal 15 novembre al 15 aprile, periodo autunnale ed invernale in cui pioggia, ghiaccio e neve sono più frequenti e mettono a rischio la viabilità.

Tuttavia, è bene non far rotolare queste gomme sul semplice asfalto asciutto, a meno che non si tratti di una zona segnalata, poiché questo potrebbe causare la perdita di qualche chiodo, a discapito del resto delle vetture in corsa.

Informazioni pneumatici chiodati

Questi pneumatici sono stati realizzati con lo scopo di prendere il posto delle catene, da tenere a bordo nel periodo invernale, e di garantire, perciò, una maggiore comodità rispetto all’uso delle catene stesse e a quello della loro installazione, non più necessaria una volta che la vettura si ritrova al di fuori della superficie innevata.

Il loro rilievo non deve essere, però, superiore all’1,5 mm e il numero che può essere presente su un battistrada deve andare fra gli 80, per gli pneumatici di piccole dimensioni, e 160 chiodi per quelli di più grandi dimensioni.

I vantaggi che caratterizzano questa gamma sono l’ottima direzionalità anche durante le frenate improvvise, poiché risultano essere nettamente più maneggevoli delle catene, anche se il tasso di velocità non deve essere superiore ai 90 km/h, su strade normali, e non deve essere superiore ai 120 km/h su autostrade e superstrade.

In ogni caso, la loro tenuta è migliore rispetto a quella delle catene o di gomme da neve lamellari.

Secondo le normative del Codice stradale, questi pneumatici possono essere utilizzati senza alcun problema, anche al posto delle catene. Se invece non sono stati montati tali pneumatici, è fondamentale avere a bordo delle catene nel periodo fra il 15 novembre e 15 aprile, altrimenti si può incorrere in una multa.

Ultima modifica: 13 settembre 2018