Piloti moto: i più giovani ad aver gareggiato

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Se si considera l’età media di coloro che corrono in pista nei campionati che vedono protagoniste le due ruote, la categoria dei piloti moto – inutile nasconderlo – è una categoria giovane, molto giovane. Per alcuni, ossia coloro che potremmo definire i detrattori di questo affascinante, quanto per alcuni versi estremo sport, di sicuro è una categoria fin troppo giovane: in pista non mancano i minorenni, alcuni piloti sono piloti – bambini. Ma d’altro canto non potrebbe che essere così: si tratta di uno sport per molti versi spericolato. E l’essere spericolati – ad eccezion fatta per alcuni irriducibili che lo restano anche in età matura – è caratteristica propria dei giovani, i quali sono sprezzanti del pericolo e la voglia di rischiare, di provare velocità per molti inimmaginabili, ce l’hanno nel DNA.

E poi, diciamolo, per correre in moto, soprattutto ai livelli che si sono raggiunti oggi, occorre essere dei veri e propri talenti, dei fuori classe. E il talento, se esiste realmente, emerge in tenera età: solo coloro che sapranno coltivare questo talento, queste skill, saliranno sul podio di quello che oramai è diventato uno sport di fama mondiale. Fatta questa doverosa premessa, vediamo chi sono i piloti più giovani che hanno gareggiato nei circuiti di moto. Di sicuro c’è di che stupirsi, perché come al solito, quando si parla di questo sport, non mancano mai le sorprese.

Nomi italiani

Di sicuro a chi segue la Moto GP o, più in generale le competizioni che vedono protagoniste le due ruote, non staremo raccontando nulla di nuovo. Ma forse non tutti sanno che uno di piloti moto più giovani ad aver conquistato un importante titolo è il grande Loris Capirossi. Aveva soli 17 anni ed era già campione del mondo. Correva l’anno 1990 – sono passati quindi quasi 30 anni – e Loris conquistò il Moto Mondiale nella classe 125 cc. Non fu per Loris un episodio sporadico, tanto che è stato nella cronaca del monto mondiale per tanti, tantissimi anni. Di sicuro un primato di cui andare fiero anche se, come abbiamo detto, non sono pochi i piloti moto che iniziano da giovanissimi. La differenza, naturalmente, tra piloti giovane e pilota giovane “fuori classe”, sta nel vincere le competizioni di cui si è protagonisti.

Piloti moto: alcuni sono minorenni

Il giovane Loris Capirossi è comunque in buona compagnia: non avranno esattamente vinto il Moto Mondiale da minorenni – quello resta un primato del pilota italiano – ma si sono distinti per la loro età e per la loro capacità tanti altri piloti. Un esempio che viene subito in mente quanto si parla di giovani talenti sulle due ruote è senz’altro l’inglese Scott Redding: a 15 anni, in categoria 125, ha vinto il Gran premio della Gran Bretagna. Correva l’anno 2008.

Ma ad aver fatto parlare di sé per la giovane età e per la sua bravura è stato anche il giovanissimo Can Oncu. Si tratta del pilota turco che conquistò – siamo nel 2018, dunque dobbiamo andare indietro di solo un anno – il Gran Premio di Valencia. Giovane, giovanissimo, Can è salito sul podio a soli 15 anni.

Ci vuole coraggio

Certo, va detto, a leggerli così sono dei fuori classe, dei talenti. Conquistare un mondiale, un gran premio, infatti, non vuol dire soltanto saper andare veloci, velocissimi. Ma significa anche avere testa, il che in tenera età non è sempre scontato. Ma non è sufficiente nemmeno solo la testa: bisogna avere metodo, avere strategia, caparbietà e, anche, tanto coraggio. Non solo i piloti, certo, ma anche le loro famiglie, che gli affidano – giovanissimi – a quelle piste, a quelle moto, a quel destino.

Non a caso, se si va a scandagliare l’albero genealogico di questi personaggi, non è difficile trovare alle loro spalle parenti – sono spesso i papà – particolarmente amanti delle due ruote. Diventa quindi più facile comprendere certe scelte: si tratta di passione di famiglia, si tratta di condividere uno stile di vita, un modus vivendi.

Il record dei “vecchi” piloti moto

Ma a far clamore e a distinguersi per l’età non sono soltanto i piloti giovani, giovanissimi. Questi ultimi, infatti, come si diceva in premessa, sono quasi la normalità, non l’eccezione, soprattutto quando si parla di competizioni ad alte velocità, su due ruote. A fare altrettanto clamore (se non di più!), quando si parla di competizioni con le moto, sono anche i piloti più anziani.

Un esempio per tutti è il grande, grandissimo Valentino Rossi, sul quale da anni si discute se non sia giunto il momento di un suo ritiro. Ma lui – stoico – non si cura dei consigli, suggerimenti e commenti circa la sua età, e imperterrito continua a gareggiare e a dare risultati notevoli. Non è tanto il podio, ma lo spettacolo che fa in pista a tenere milioni di spettatori incollati alla tv.

Ma Vale non è l’eccezione: in pista, alla veneranda età di 46 anni, ha corso e conquistato il titolo un pilota inglese, Fergus Anderson. Ma fece altrettanto bene Albino Milani, che a 47 anni – correva l’anno 1957 – si aggiudicò un altro importante titolo. Naturalmente sulle due ruote. La domanda che sorge spontanea è la seguente: il fatto che i circuiti diventino sempre più veloci ma, che al contempo, le gare di moto vengano sempre più seguite, porterà a un innalzamento dell’età media dei piloti? Difficile fare previsioni, naturalmente, ma da un lato si sarebbe tentati di dire che sì, sarà così: d’altro canto, il clamore che c’è oggi dietro alle competizioni di Moto è per alcuni versi inedito. Non è detto, quindi, che così come si è innalzata la vita sportiva dei calciatori, altrettanto non succeda nelle competizioni motociclistiche.

Ultima modifica: 3 luglio 2019