Perchè se si soffre molto di allergia è meglio non guidare

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La primavera è una delle stagioni più belle, così bella in effetti che si vorrebbe non finisse mai. Ma naturalmente, come tutto a questo mondo, non è tutto oro quel che riluce.
Perché la primavera è bella, certo, ma proprio perché segnala il potente risveglio della natura, porta con sé le sue insidie, tra tutte quella dei pollini. E sono per l’appunto i pollini che in tante persone possono provocare una assai fastidiosa allergia.

Come riconoscere l’allergia e quanto dura

E c’è da dire che alcune allergie, per esempio quelle alle graminacee, possono colpire anche fuori da questa stagione. Il raffreddore da fieno, per fare un esempio, può produrre i suoi effetti da marzo fino a ottobre.

I sintomi di una allergia li conosciamo: naso che cola abbondantemente e soprattutto occhi irritati, pieni di lacrime e semi-gonfi. Dal punto di vista che qui ci interessa, ovvero la sicurezza stradale, questo è naturalmente il sintomo potenzialmente più allarmante.

Perché è chiaro che se l’allergia da polline (o una qualunque altra allergia) ci colpisce in maniera seria e per questo non riusciamo neanche a tenere gli occhi aperti, la nostra capacità di guida ne può essere seriamente compromessa.
Basti considerare che nel tempo che ci vuole a fare uno starnuto in città una macchina può percorrere minimo venti metri. Venti metri durante i quali, come sappiamo tutti benissimo, è fisiologicamente impossibile tenere gli occhi aperti.

Cosa fare in caso di forte allergia?

Se sappiamo di essere soggetti all’influenza dei pollini, intanto sarà bene guidare coi finestrini chiusi. Dopodiché potrà essere utile informarsi sulla situazione dei pollini nella nostra zona, magari tenendo conto del bollettino meteo. E naturalmente, se il nostro medico sarà di questo avviso, potrà essere utile prendere degli antistaminici.

I quali antistaminici, però, com’è noto possono provocare sonnolenza, il che, se proprio siete costretti a guidare, ovviamente non è l’ottimo.
Meglio allora ricorrere a dei filtri appositi. Alcune case automobilistiche ne hanno sviluppati di abbastanza efficaci, pensati specificamente contro i pollini o anche generici, ai carboni attivi.

Di questi ultimi ce ne sono a due strati, capaci di respingere all’esterno il particolato, ma anche di mettere fuori gioco l’ozono e i cattivi odori. Quanto ai pollini, questi di solito vengono eliminati quasi al cento per cento.
Se temete la sonnolenza indotta dagli antistaminici, i filtri sono forse la scelta migliore, anche perché li potete montare anche in un secondo momento, se già la vostra auto non ne era dotata.
Tutto questo, è chiaro, se non potete fare a meno di guidare. Perché se invece non ne avete necessità, forse la scelta migliore è non guidare proprio, almeno in primavera.

Ultima modifica: 25 luglio 2019