I peggiori incidenti in autostrada della storia

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Alcuni incidenti in autostrada sono destinati a rimanere nella storia, catalogati in quei capitoli di cronaca nera che, anche a distanza di anni, si fa fatica a leggere, figuriamoci ad accettare. Sì, perché sono incidenti eccezionali, che hanno causato un numero alto di vittime, che hanno provocato tanto dolore non soltanto a chi in maniera diretta oppure indiretta vi è rimasto coinvolto, ma che hanno scosso l’animo della collettività. Sono incidenti che, se non fosse irriverente nei confronti di coloro che hanno perso la vita, potremmo definire per alcuni versi sensazionali, eccezionali, se non addirittura spettacolari.

Ma, appunto, sono incidenti che hanno coinvolto tante persone e tante comunità e pertanto, per prima cosa, si deve rispetto. Fatta questa doverosa premessa, ripercorriamo quali sono stati gli incidenti peggiori nella storia delle autostrade italiane. Alcuni sono ancora agli onori della cronaca altri, per via del tempo trascorso e per l’inferiore clamore mediatico, sono finiti nell’oblio della collettività. Ma di certo non in quello di coloro che, in questi incidenti, hanno perso qualcuno di caro.

Difficile fare classifiche  per i peggiori incidenti in autostrada

A volte si tratta di una distrazione fatale, altre volte a essere colpevoli sono le condizioni del veicolo su cui si viaggia, altre ancora la colpa della sciagura va imputata alle condizioni del manto stradale o, anche, alle condizioni meteo (per esempio neve, pioggia e, anche, la temutissima nebbia). Certo è che gli incidenti succedono e alcuni di essi sono destinati ad entrare nella storia. Per esempio in molti ricorderanno la strage del Traforo del Monte Bianco, come molti non potranno mai dimenticare il gravissimo incidente dell’estate scorsa, quello che ebbe come protagonista il Ponte Morandi di Genova: morirono in tanti, tantissimi, la città e l’Italia intera, nel bel mezzo dell’agognato agosto, restarono ammutoliti e funestati da così tanta sciagura.

Restando però nell’ambito degli incidenti in autostrada, difficile, difficilissimo dimenticare quanto accadde sempre la scorsa estate. E’ il 6 agosto, il caldo è rovente, soprattutto sull’Autostrada A14. Una cisterna che trasportava GPL sarà la causa di un disastro che ha visto anche il crollo di un ponte: l’impatto tra due mezzi e l’esplosione: sull’austriaca è l’inferno. Un bilancio tutto sommato contenuto in termini di perdite di vite umane, ma un incidente che ha avuto ripercussioni per un lungo periodo, proprio per via del crollo delle infrastrutture. E considerato il periodo da bollino nero per via del traffico estivo, non si può che ritenere l’incidente della cisterna un incidente grave, causa di vittime e di code estenuanti.

 

I pullman spesso protagonisti degli incedenti in autostrada

Era il 2013 e morirono in 40. Solo 9 dei 49 gitanti che viaggiavano su un pullman marchiato Volvo si salvarono da quella che fu una vera e propria ecatombe. La colpa di uno degli incidenti  in autostrada più tragici che la storia ricorda fu di un mal funzionamento del pullman e forse, anche, della voglia dell’autista di arrivare a destinazione, voglia che lo spinse a ignorare i segnali che arrivavano dal mezzo e che preoccupavano – giustamente – i passeggeri. Moriranno cadendo dal viadotto Aqualonga, sulla Autostrada Napoli – Canosa, la A 16. Un grave lutto per la comunità di Pozzuoli, di cui la maggior parte delle vittime faceva parte.

Ma non è l’unico incidente grave che ha coinvolto un pullman: a questi mezzi, infatti, arriva spesso le accuse di non essere in ordine dal punto di vista della manutenzione, di essere in mano ad autisti poco premurosi e attenti alle distrazioni. Un tema, questo, che diventa sociale, proprio per via della capienza dei pullman e dei bus: va da sé che se in un incidente resta coinvolto un pullman, non fosse altro che per la capienza di questi, le probabilità di avere più feriti e più vittime sale a ritmi logaritmici.

 

La sicurezza stradale va innalzata 

L’incidentalità pari a zero è un’utopia che nemmeno la guida autonoma potrà mai avverare: perché se è vero che sono molti gli incidenti che possono essere evitati, è altrettanto vero che alcuni sono imprevedibili. Naturalmente occorre lavorare sui primi: occorre quindi lavorare sulla manutenzione delle strade e, ancor di più, delle autostrade, colpevoli di essere strade ad alto scorrimento, spesso affollate, in ogni caso parecchio frequentate.

In molti ricorderanno anche gli incidenti che causarono il crollo di ponti e viadotti: in quel caso nel mirino finirono i trasporti eccezionali, ma il problema era invece da imputarsi alla carenza i manutenzione e di censimento delle infrastrutture: i crolli causarono vittime, disagi alla circolazione, fermo dei mezzi pesanti, con ricadute negative sull’economia dell’intero paese: potevano – forse – essere evitati. Ma gli incidenti peggiori che hanno coinvolto le autostrade italiane non sono dovuti sono alla scarsa manutenzione delle infrastrutture. Talvolta ci si mette anche il mal tempo, l’evento atmosferico imprevisto e imprevedibile. Un esempio per tutti è quello della nebbia: in molti ricorderanno gli incidenti chilometrici causati dalla nebbia. Spesso – fortunatamente – il bilancio in termini di vittime è tutto sommato non particolarmente grave – ma a rimetterci è la collettività: le tempistiche di smaltimento delle code diventano eterne, restare in auto bloccati per un tempo indefinito è tutt’altro che confortevole.

Pene esemplari per chi provoca incidenti in autostrada

Per evitare che si verifichino i peggiori incidenti in autostrada, per prima cosa occorrerebbe che tutti gli utenti coinvolti facciano di tutto per scongiurare il verificarsi di condizioni pericolose. Per esempio nessuno dovrebbe mai mettersi alla guida di un’auto o di un qualsiasi altro mezzo se non adeguatamente riposato e sobrio. Non sono pochi, infatti, gli incidenti che si verificano a causa della sonnolenza degli autisti o a causa della mancanza di lucidità di chi guida. E pertanto, oltre a una doverosa opera di sensibilizzazione, occorre anche che gli autisti sappiano che, se si mettono alla guida in condizioni non idonee, rischiano pene esemplari: un piccolo passo verso l’utopia dell’azzeramento degli incidenti autostradali e stradali.

Ultima modifica: 3 luglio 2019