Patentino muletto: documenti necessari e struttura dell’esame

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Sembra facile, ma non lo è per niente: ecco perché, per guidare un carrello elevatore, alias muletto, occorre conseguire un patentino muletto specifico. Perché se è vero che condurre un muletto è sicuramente più semplice rispetto a un’auto, a una moto o a un camion, è altrettanto vero molto spesso questi mezzi vengono utilizzati all’interno di edifici e di magazzini. Il che significa che gli spazi sono molto ristretti e affollati.

Sì, affollati: perché nei magazzini circolano altri muletti – e per tanto è alto il rischio di collisione – e circolano anche uomini. Insomma, il pericolo è dietro l’angolo. Prima però di capire come conseguire la patente per condurre un muletto, occorre fare un’altra precisazione. Va infatti detto che l’innovazione tecnologica nell’ambito di questi mezzi sta compiendo passi da gigante, e quindi sono oggi moltissimi i mezzi di questo tipo che possono muoversi autonomamente, senza che vi sia a bordo l’uomo. Pertanto, sono mezzi dotati di sensori e dispositivi di sicurezza.

Insomma, gli incidenti sono sempre più rari e sono sempre meno gravi, ma occorre comunque molta cautela. Vediamo quindi quali sono i documenti e come è strutturato l’esame per conseguire il patentino del muretto.

Chi rilascia il patentino

Per prima cosa va chiarito che per vedersi rilasciare il patentino muletto occorre seguire un corso. Tali corsi, possono essere erogati solo da alcuni enti, segnatamente le Regioni, l’ASL, l’INAIL, le scuole professionali (purché accreditate). Dunque è inutile recarsi in una scuole guida qualsiasi o, ancor peggio, pensare che la patente la si possa conseguire con l’aiuto di un concessionario che rivende muletti: sicuramente vi indirizzeranno a uno degli enti di cui sopra.

Per essere ancora più precisi, la norma vigente specifica che i docenti che andranno ad erogare il corso devono essere dei professionisti che abbiano almeno una triennale esperienza in materia teorica e pratica. Inoltre, devono essere in possesso di titolo di studio adeguato, il che si configura come minimo con il diploma di secondo livello.

Detto questo, vi è un’altra specifica che merita un chiarimento: il patentino muletto, se pur conseguito presso gli enti di cui sopra, ha solo valenza nazionale. Va però detto che alcuni paesi hanno iniziato a riconoscere i patentini conseguiti in Italia. Ma, al momento, non si può generalizzare.

Una cosa importante è che scuole professionali riconosciute dalle regioni l’assicurazione è obbligatoria: diffidare da chi semplifica gli aspetti legati alla sicurezza.

Patentino muletto: come sono strutturati i corsi

Per prima cosa occorre ricordare che iscriversi a un corso per conseguire il patentino muletto è molto semplice: è infatti sufficiente farlo via internet. Occorrerà compilare un modulo e seguire le istruzioni, ma non si deve pagare online. Pertanto, diffidare dalle sedi che accettano iscrizioni o, ancor peggio pagamenti: il saldo va fatto tramite i canali ufficiali degli organi preposti – bonifico bancario o il bollettino postale – a erogare i corsi.

Un altro aspetto da sottolineare riguarda il numero dei partecipanti, che non può essere variabile. Infatti, è stato fissato dall’Accordo Stato- Regione del febbraio 2012: sono 24 i posti per la sessione teorica, mentre per quella pratica è valido il rapporto di 6 partecipanti per ogni carrello elevatore. Per ogni sei partecipanti e per ogni carrello, deve essere presente un istruttore.

Detto questo, vien da sé che l’esame che si dovrà affrontare è sia teorico che pratico: per passare quello teorico occorre superare almeno il 70% dei quesiti. Quello pratico, invece, si supera solo se vengono superate 3 prove su 3. Se non si passa con successo l’esame, niente panico: si può riprovare l’esame, senza pagare nulla in aggiunta.

Patente auto, può servire?

Sono molti a credere che se si è in possesso della patente dell’auto – la B per intenderci – allora occorrerà fare solo una integrazione per conseguire la patente del muletto. Ma non è così.

Un altro equivoco riguarda la necessità di possedere la patente dell’auto per partecipare ai corsi suddetti. In realtà non è assolutamente obbligatorio: quello che occorre è la maggiore età. È lapalissiano che chi è già in possesso della patente dell’auto (o di quella della moto…) avrà meno difficoltà nella parte teorica. Infatti, potrà fare a meno di studiare nuovamente il codice della strada. Certo, siamo certi che un ripasso delle norme di circolazione e, soprattutto, di sicurezza non farà male a nessuno.

Problemi di salute

I malati cronici, per esempio i diabetici oppure gli epilettici, posso cadere nell’errore di auto-escludersi dai corsi, perché pensano di essere non idonei. In realtà, nessuno è escluso in partenza e non occorrono certificati medici per partecipare a un corso: meglio però verificare con i propri medici la reale condizione di salute, soprattutto capire se la professione da carrellista è compatibile con il proprio quadro clinico.

Stesso discorso per coloro che soffrono di mal di schiena: è chiaro che chi guida un muletto è continuamente sottoposto a vibrazioni e a torsioni del busto. Nessuno gli vieterà di partecipare al corso e di conseguire il patentino muletto, ma meglio fare le opportune verifiche mediche con il proprio medico curante.

Ultima modifica: 23 ottobre 2019