Patentino: tutto quello che bisogna sapere

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A partire dal 2013 sono state modificate le normative che riguardano il conseguimento del patentino motorino per un necessario adeguamento alla normativa comunitaria. Come conseguire il patentino 50cc? 

Come prendere il patentino 50cc

Come sempre, per conseguire questa patente bisogna avere compiuto i quattordici anni di età.

Oltre al requisito anagrafico, si dovrà sostenere un esame teorico e uno pratico. Una volta che superato l’esame di teoria, perciò, verrà rilasciato il foglio rosa, il documento indispensabile con il quale ci si potrà esercitare per superare la prova pratica.

Il foglio rosa ha una validità massima di sei mesi. Ovviamente, per circolare con il foglio rosa, sarà necessario essere accompagnati dal titolare dello stesso tipo di patente, oppure di una che sia di categoria superiore, (da almeno 10 anni).

L’esame di teoria per il patentino 50cc

Per l’esame teorico del patentino 50cc, il candidato dovrà rispondere ad un quiz con risposta multipla.

Si tratterà di un questionario informatizzato, composto da una trentina di domande. Per svolgere questo esame teorico si avranno a disposizione una trentina di minuti e si potranno commettere solo tre errori.

Svolgimento esame pratico

L’esame pratico, invece, prevede due fasi, le quali avranno una durata minima di venticinque minuti l’una. Nella prima fase, al chiuso, si dovrà dimostrare di saper eseguire determinate manovre come anche la frenata.

Invece, la seconda parte dell’esame pratico, prevederà una classica prova su strada, nella quale si dovrà dimostrare di essere in grado di rispettare tutte le varie norme stradali ma, anche, di essere coordinati e abili nella guida.

Corso preparatorio all’esame per il patentino

Per superare gli esami sopra visti, meglio frequentare un corso che prepari alla guida del ciclomotore sia per quanto riguarda la teoria sia per la pratica. Le lezioni sono svolte nelle autoscuole da insegnanti preparati che aiutano ad assimilare progressivamente i concetti e i movimenti fondamentali della guida.

Gli argomenti dell’esame di teoria:
a) segnali di pericolo e segnali di precedenza;
b) segnali di divieto;
c) segnali di obbligo;
d) segnali di indicazione e pannelli integrativi;
e) norme sulla precedenza;
f) norme di comportamento;
g) segnali luminosi, segnali orizzontali;
h) fermata, sosta e definizioni stradali;
i) cause di incidenti e comportamenti dopo gli incidenti, assicurazione;
l) elementi del ciclomotore e loro uso;
m) comportamenti alla guida del ciclomotore e uso del casco;
n) valore e necessità della regola;
o) rispetto della vita e comportamento solidale;
p) la salute;
q) rispetto dell’ambiente;
r) elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza.

Come esercitarsi alla guida del ciclomotore, documenti 

Con il “Foglio Rosa”, dopo il superamento dell’esame di teoria, si potranno iniziare le esercitazioni pratiche, sempre in autoscuola. Per sostenere l’esame di guida invece dovrà trascorrere almeno un mese e un giorno dal superamento dell’esame di teoria.

L’autorizzazione varrà sei mesi, durante i quali si potrà sostenere la prova pratica per un massimo di 2 volte. Se la prima prova non va bene, è necessario che trascorra almeno un mese e un giorno per sostenerne una seconda. Si potranno effettuare le esercitazioni da soli o con istruttori, purché in luoghi poco frequentati.

Non potranno conseguire il patentino:

  • chi ha già conseguito una patente di guida, anche se è sospesa o scaduta;
  • chi ha avuto particolari tipi di revoca della patente di guida (per uso di stupefacenti, guida in stato di ebbrezza, mancanza dei requisiti morali, ecc.);
  • chi ha un mezzo che non ha una cilindrata pari o inferiore a 50 cc, e che supera i 45 km orari di velocità per costruzione. 

Documenti necessari 

Le autoscuole alle quali ci si iscrive per conseguire il patentino, aiuteranno i candidati anche sotto l’aspetto burocratico e documentale. Fra i documenti necessari, vi è ad esempio il certificato medico che deve essere rilasciato da uno dei medici previsti dall’ art.119 del Codice della Strada.

Manovre dell’esame pratico 

La prima fase dell’esame pratico, consiste nell’esecuzione di talune manovre, da svolgersi in area appositamente attrezzata: manovre diverse a seconda che la prova sia sostenuta su ciclomotore a due ruote, o su ciclomotore a tre ruote o su quadriciclo leggero. Il candidato dovrà guidare da solo.
La seconda fase, cui si accede solo se si è superata la prima, verificherà la capacità di guida del candidato nel traffico. In tale fase sul veicolo (se non si tratta di ciclomotore a due ruote), sarà presente una persona in qualità di istruttore, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 122, comma 2, CdS.

Le prove della prima fase saranno le seguenti:

  • Slalom
  • Otto
  • Passaggio in corridoio stretto
  • Frenatura

Seconda fase: la prova nel traffico 

Il candidato eseguirà, in condizioni normali di traffico ed in tutta sicurezza, le seguenti operazioni:

  1. a)partenza da fermo: da un parcheggio, dopo essersi fermato, uscendo da una strada secondaria;
  2. b)guida su strada rettilinea;
  3. c)guida in curva;
  4. d)incroci: il candidato dovrà affrontare e superare crocevia e raccordi;
  5. e)cambiamento di direzione: svolta a destra ed a sinistra; cambiamento di corsia;
  6. f)sorpasso;
  7. g)elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso), quali ad esempio: rotonde; passaggi a livello; fermate di autobus/tram; attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese; gallerie;
  8. h)rispetto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo.

La durata della prova di guida nel traffico è di 25 minuti.

Quali sono i veicoli interessati dall’esame pratico 

La prova pratica di guida può essere sostenuta su:

  • ciclomotori a due ruote (categoria L1e);
  • ciclomotori a tre ruote (categoria L2e) e quadricicli leggeri (categoria L6e) se omologati per il trasporto di un passeggero oltre al conducente.

I ciclomotori a tre ruote ed i quadricicli leggeri dovranno possedere la retromarcia, al fine di consentire l’esecuzione delle prove specifiche.
I veicoli di categoria AM non dovranno essere necessariamente dotati di cambio di velocità manuale, fatta salva l’apposizione del codice 78 sulla patente conseguita con veicolo con cambio diverso da quello manuale. 

Qualora la prova venga sostenuta su veicolo con cambio diverso da quello manuale – sulla patente di guida, in corrispondenza della categoria AM, sarà annotato il codice UE armonizzato “78”: riferito al titolare della patente.

Ultima modifica: 13 agosto 2022