Patente A: tutto ciò che c’è da sapere

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In Italia la patente che permette di condurre i veicoli a due ruote, ma non solo quelli come scopriremo, è la patente di categoria A, che si affianca alle altre categorie superiori.

Intanto occorre distinguere all’interno della categoria 3 livelli differenti di patente A:

  • la patente A1: conseguibile a 16 anni d’età, permette di condurre motocicli fino ai 125 cc di cilindrata con potenza non superiore agli 11 Kw e con un rapporto peso/potenza non superiore a 0,1 Kw/Kg; inoltre permette di condurre macchine agricole la cui sagoma non superi quella dei motocicli;

  • la patente A2: conseguibile a 18 anni e permette di condurre motocicli fino ad una potenza di 35 Kw ed un rapporto di peso/potenza non superiore a 0,2 Kw/Kg a patto che non siano derivati da versioni che vanno a sviluppare normalmente più del doppio di tale potenza;

  • la patente A (legislativamente descritta come A3): conseguibile a sua volta a 21 anni per condurre tricicli con potenza superiore ai 15 Kw ed a 24 anni per condurre motocicli con e senza carrozzetta superiori ai 50 cc di cilindrata e che percorrano oltre 45 Km/h.

Quindi già a 16 anni è possibile iniziare a guidare un motociclo, anche se in realtà a 14 si può già condurre un ciclomotore, come scopriremo più avanti. La differenza tra le due definizioni sta nel fatto che un ciclomotore è un veicolo che ha una cilindrata non superiore ai 50 cc, un motociclo ha una cilindrata superiore ai 50 cc.

Per saperne di più

Occorre sfatare alcuni miti, ossia, convinzione abbastanza diffusa, ad esempio il fatto che una persona che consegue ad esempio la patente A1 a 16 via via che supera i limiti di età legali potrà guidare veicoli di potenza e cilindrata superiore. La risposta è NO, un tizio che consegue per ipotesi la patente A1 a 16 anni, anche quando compirà 24 (quindi in età per la categoria A ‘senza limiti’) resterà in possesso della categoria A1 con tutti i limiti legislativi annessi. Unico requisito che permetta di accedere ad una categoria superiore è sostenere l’esame per tale categoria.

Il limite legislativo di età per la categoria A (conosciuta anche come A3) è 24 anni, tale limite può scendere a 20 anni se il soggetto che intende conseguirla possiede la patente di categoria A2 da 2 anni.

Chi invece già possiede la patente di categoria B, potrà conseguire la patente di categoria A sostenendo solamente l’esame pratico di guida del mezzo senza abbinamento a quello teorico. Ovviamente i limiti di età imposti dalla categoria vanno rispettati.

La strada più diffusa per il conseguimento della patente A è l’autoscuola, ce ne sono diffuse in ogni angolo d’Italia, oltre quella di rivolgersi da ‘privatista’ alla Motorizzazione Civile (MCTC). Ma la domanda sorge spontanea: se ci svegliamo una mattina ed abbiamo deciso di prendere la patente di categoria A, quanto ci costa questa, chiamiamola, operazione? Tentiamo di fare un po’ di chiarezza.

Costi e informazioni

Nel caso in cui decidessimo di rivolgerci alla Motorizzazione da privatisti, occorrono due versamenti, uno da 16,00 euro ed uno da 24,00, due fotocopie di carta d’identità, codice fiscale e due foto tessera (che i minorenni devono accompagnare con un modulo apposito di consenso dei genitori e fotocopie di documenti degli stessi), poi occorre un certificato medico della ASL che costa 20,00 più una marca da bollo specifica da 16,00 euro e per ottenerlo è necessario possedere un certificato anamnestico fornito dal proprio medico di famiglia che costa 50,00 euro, l’esame pratico poi necessita di un versamento di 16,00 euro. In buona sostanza ed a conti fatti la spesa per il conseguimento della patente è di 150,00 euro. Esclusi ovviamente costi postali per i bollettini dei versamenti ed il costo per le fotografie.

Ma, come si diceva, la via più diffusa è quella di rivolgersi alle autoscuole per conseguire la patente A. In questo caso non è necessario sbrigare tutto da soli ma ci pensa l’autoscuola stessa a cui ci si è affidati, compresa la prenotazione degli esami e la visita medica, nella maggior parte dei casi effettuata in sede. L’unico cavillo da sbrigare da soli è il certificato anamnestico rilasciato dal proprio medico di famiglia e, ovviamente, le fotografie. Il costo totale dell’operazione però sale sopra i 250,00 euro.

Altre informazioni

In senso classico la patente di categoria A per i veicoli cosiddetti ‘targati’ consiste delle 3 categorie menzionate, ma in realtà ne esiste una quarta a tutti gli effetti, si tratta della categoria AM, che ha sostituito la vecchia normativa del patentino per i ciclomotori. Non più un certificato di idoneità alla guida ma una patente vera e propria anche per condurre veicoli a due o tre ruote di cilindrata fino a 50 cc. Tale patente è conseguibile a 14 anni d’età, previa trafila burocratica da effettuare ed esami teorici e pratici da sostenere. Anche qui due sono le vie percorribili, quella della Motorizzazione Civile e quella delle autoscuole. I costi che si devono sostenere per conseguire la patente di categoria AM sono equiparabili a quelli per le categorie A superiori.

La normativa che ha introdotto la patente AM ha abbattuto, in un certo senso, i confini, ossia tale patente è valida anche all’interno degli paesi facenti parte della comunità europea, mentre il vecchio patentino non aveva validità al di fuori dei confini nazionali. Altra novità è quella dell’età, se in ogni caso il conseguimento della patente AM è possibile a 14 anni, la validità è confinata al paese di appartenenza per 2 anni; fuori dai confini nazionali sono necessari 16 anni d’età affinché si possano condurre veicoli che rientrano nella categoria.

Anche qui occorre sfatare il mito dell’età: se una persona consegue a 14 anni la patente AM resterà confinato in tale categoria anche quando compirà 16 anni o più e non potrà condurre veicoli superiori ai 50 cc senza sostenere esami specifici relativi alla categoria superiore.

Ultima modifica: 30 marzo 2017