Patente b speciale: rinnovo, agevolazioni e limitazioni

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La patente B speciale ha preso il posto della vecchia categoria F, molto più limitata, ma possiede un iter a sé e caratteristiche particolari.

Patente B speciale

Fino a non molto tempo esisteva solamente la categoria F, una particolare categoria di patente che permetteva ai soggetti diversamente abili di condurre l’auto. Oggi, invece, lo stesso soggetto ha la possibilità di conseguire le patenti A, B, C e D speciali, ossia ridimensionate a quella che è la sua situazione di invalidità.

Fulcro centrale del conseguimento della patente speciale è la visita medica che non si svolge in maniera tradizionale, ma possiede iter specifico.

In ogni provincia esiste un ufficio ASL preposto e la visita medica deve svolgersi presso un’autorizzata commissione medica presieduta dal Responsabile della medicina legale dell’ASL in questione. Per trasparenza è consentito al soggetto interessato di far assistere, a sue spese, il suo medico di fiducia alla seduta.

Scopo principale della visita è andare a valutare la patologia causa di invalidità o disabilità e dichiarare l’interessato idoneo o meno al conseguimento della categoria di patente speciale per cui fa richiesta.

Nel caso in cui il soggetto venga dichiarato non idoneo, la questione può essere risolta in 2 modi: o il soggetto rinuncia al conseguimento della patente o, se ritiene che la visita non sia stata condotta in maniera regolare, fare ricorso come da suo diritto.

Nel caso in cui il soggetto venga dichiarato invece idoneo, nella relazione a corredo della visita verranno specificate tutte le caratteristiche della disabilità al fine di un adeguamento del mezzo da condurre, prima in sede di guide o esame, poi liberamente.

L’esame di guida dovrà necessariamente essere condotto con un mezzo adeguato in base alle caratteristiche che la stessa commissione medica ha stabilito. Non deve necessariamente trattarsi di un mezzo di proprietà di un’autoscuola, qualsiasi mezzo è utilizzabile, purché rispecchi le caratteristiche indicate in allegato alla relazione medica.

Lo stesso soggetto, così come la commissione esaminatrice in sede di esame di guida, può richiedere soluzioni diverse e personalizzate rispetto a quelle prescritte dalla commissione medica, ma queste devono essere approvate.

I mezzi utilizzati sia per le esercitazioni che per gli esami di guida devono essere stati sottoposti a omologazione da parte della MCTC (motorizzazione), nel caso in cui si effettuino presso un centro specializzato, la pratica di omologazione verrà svolta internamente prima della consegna del veicolo.

Rinnovo patente B speciale

 

Due sono le casistiche fondamentali che possono presentarsi in caso di rinnovo di patente speciale: se si è in presenza di patologia stabilizzata o non stabilizzata.

Per patologia stabilizzata si intende un livello di invalidità permanente che non può essere mutato nel corso del tempo; si parla di soggetto con arti amputati in questo senso.

In questi casi, in cui la situazione è evidente, il rinnovo della patente speciale avviene in maniera tradizionale, ossia alla stessa maniera con cui si procede al rinnovo delle patenti non speciali. La validità rimane sempre di 5 anni a prescindere dalla categoria di appartenenza.

Nel caso in cui si tratti, al contrario, di patologia non stabilizzata, sempre con la scadenza di 5 anni dal rinnovo, in molti casi la scadenza è variabile, per il rinnovo della B speciale, come per le altre patenti speciali, va effettuato lo stesso iter iniziale: prima occorre effettuare una visita davanti ad una commissione ASL preposta che stabilirà l’idoneità e il grado di disabilità in questione, fornendo le indicazioni necessarie come adattamenti del veicolo.

Nel caso in cui l’adattamento stesso dovesse rendersi necessario mutarlo, sarà condizione essenziale effettuare le modifiche per permettere al soggetto di condurre la propria auto.

Patente b speciale agevolazioni

Le agevolazioni per i possessori patente B speciale sono assimilabili a quelle previste dalla legge 104, ossia:

  • Iva ridotta dal 21% al 4% sull’acquisto di un veicolo nuovo o usato, in base alle limitazioni di prezzo imposte dalla legge e alle limitazioni relative alla cilindrata, pari a 2.0 cc per le auto a benzina e 2.6 cc per le auto alimentate a gasolio;
  • riduzione del 19% dell’Irpef per l’anno in corso da poter conteggiare sulla prima dichiarazione dei redditi utile;
  • esenzione dal pagamento del bollo sull’auto in questione, a prescindere se necessiti di accorgimenti per la guida o meno;
  • esenzione dal pagamento dell’I.P.T. (Imposta Provincile sulla Trascrizione);
  • diritto all’ottenimento gratuito del contrassegno disabili, emesso a livello comunale che permette di poter usufruire di parcheggi speciali in zone di interesse comune e che permette di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu (solo in alcuni comuni); si può anche richiedere al Comune di residenza l’assegnazione di un parcheggio privato delineato.

Patente b speciale limitazioni

Una delle evidenti limitazioni a cui si va incontro è quella di non poter guidare nessun veicolo se non dotato degli accorgimenti previsti come essenziali dalla commissione medica in sede di valutazione. Il che si traduce materialmente in una ridotta possibilità di movimento con qualsiasi altro veicolo.

Diverso è il caso dell’invalidità senza nessun accorgimento all’auto. In questo caso il soggetto interessato possiederà una patente che gli permetterà di condurre qualsiasi veicolo, purché, ovviamente, rientri nei limiti di categoria, così come accade per qualsiasi altra patente in vigore.

Esistono poi limitazioni per usufruire delle agevolazioni previste per legge e sono specifiche al reddito. Il reddito del soggetto interessato, esclusi assegni di sostentamento e pensioni in genere, è imposto dalla legge su limiti ben precisi, superati i quali il soggetto non è considerato idoneo alle agevolazioni fiscali di cui sopra , vedi legge 104.

Ma le limitazioni possono anche derivare da altri organismi, come ad esempio i Comuni stessi. In giro per l’Italia si può notare una evidente incongruenza tra i diversi soggetti pubblici riguardo all’esenzione dal pagamento delle tariffe relative al parcheggio dentro le strisce blu.

Non capita così raramente di trovare dei casi in cui in alcuni comuni, a fronte del possedimento del contrassegno disabili, non sia possibile parcheggiare gratuitamente. O non sia possibile richiedere l’assegnazione di un parcheggio delimitato.

L’iter tradizionale prevede una richiesta al Comune di residenza che deve essere evade nell’arco di 30 giorni e sarà conseguenza la delimitazione attraverso strisce gialle, di uno spazio riservato all’auto posseduta dal soggetto interessato da invalidità.

Ultima modifica: 28 dicembre 2017