Parcheggio disabili: come richiedere il contrassegno

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Le leggi conferiscono alle persone con disabilità varie facilitazioni. Tra queste c’è anche quella di poter posteggiare la macchina negli appositi spazi dedicati (che devono essere lasciati vuoti dagli altri automobilisti, è ovvio, anche se non dovrebbe essere neanche il caso il caso di farlo notare). Però naturalmente occorre che sulla vettura sia ben visibile il cartellino, se no non si è al riparo da eventuali contestazioni e multe.

Parcheggio disabili: agevolazioni

Si tratta essenzialmente di un tagliando che reca stampato sopra il simbolo grafico della disabilità: esso dà facoltà alle persone con problemi di mobilità o a quelle che non ci vedono di godere di agevolazioni sia con riguardo alla circolazione sia appunto con riguardo al parcheggio disabili: questo anche in aree vietate agli altri autoveicoli.

Per ottenere questa particolare autorizzazione, il parcheggio disabili, bisogna che la disabilità della persona sia stata accertata da un parere medico. Essa viene conferita dal Comune in cui si risiede e più esattamente dal sindaco, questo in base a una espressa previsione del cds (articolo 188). Dal punto di vista giuridico è un atto di autorizzazione ed è previsto che abbia validità per cinque anni. Questo anche se la disabilità è permanente. Naturalmente in tal caso quando scade il lustro bisogna rinnovare il permesso. Peraltro va avvertito che il permesso per persone disabili può anche essere concesso per un tempo determinato.

Fino al 2012 il contrassegno era di colore arancione, con il simbolo nero della sedia a rotelle. Ma da settembre di quell’anno in Italia è stato introdotto un nuovo contrassegno per parcheggio disabili, cosiddetto “europeo”: ha forma di rettangolo ed è di colore azzurro chiaro. È importante sottolineare che questo nuovo contrassegno azzurro vale non solo sul territorio italiano, ma anche su quello degli altri Paesi dell’Unione europea.

Si consideri che per potere ottenere questo contrassegno europeo i requisiti rimangono fondamentalmente gli stessi, come pure le condizioni di utilizzo. Naturalmente va sempre rammentato che il rettangolo azzurro per il parcheggio disabili è strettamente personale.

A partire dal 15 settembre 2012 i Comuni hanno avuto 3 anni per cambiare il vecchio contrassegno con quello azzurro. In questo lasso di tempo hanno provveduto a concedere il contrassegno europeo per le nuove domande e a cambiare a mano a mano quelli non più validi, ovvero quelli arancioni. Ovviamente quei tre anni sono serviti anche per cambiare tutta la segnaletica relativa. Non metterebbe neanche conto di ricordarlo, ma dal 15 settembre del 2015 gli obsoleti rettangoli arancione non sono più validi.

Ultima modifica: 13 dicembre 2018