Parcheggio disabili: dimensioni e contrassegno

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Il parcheggio per disabili è sempre un problema nel nostro Paese. In particolare in fatto di dimensioni, posizionamento e conseguente spazio per la carrozzina. Eppure esiste un vecchia legge che descrive tutti i parametri obbligatori, affinchè un posto auto per disabili venga creato con tutti gli accorgimenti necessari.

Altro problema per il parcheggio dei disabili è la cattiva abitudine, tutta italiana, di occupare abusivamente i posti a loro riservati. Si vede proprio di tutto: auto senza contrassegno, contrassegno esposto, ma senza disabile a bordo, contrassegni falsi. E questo, nonostante l’Unione Europea abbia introdotto importanti novità, come il contrassegno europeo per disabili.

Dimensioni minime del parcheggio disabili

L’articolo 10 del DPR 24 luglio 1996 (che richiama il Decreto Ministeriale n.236) regola le dimensioni minime del parcheggio per i disabili.

Nel punto 4.2.3 dell’art.4, si prendono in considerazione tutte quelle caratteristiche necessarie a rendere accessibile un parcheggio. Ad esempio, vengono citate rampe ed apparecchi di sollevamento.

Nell’articolo 4.1.14, invece, troviamo delle specifiche, su come dovrebbe essere lo spazio riservato alle persone diversamenti abili. Tra i vari punti c’è: parcheggio evidenziato con segnali orizzontali e verticali adeguati alle nuove norme stabilite dall’Unione Europea, lo spazio necessario al movimento del disabile.

E’ l’art. 8.2.3, tuttavia, a descrivere le dimensioni del singolo parcheggio per i disabili.

Dimensioni minime parcheggio disabili:

  • Larghezza, 3.20 metri;
  • Lunghezza, 5.00 metri.

Inoltre, deve essere opportunamente segnalato, messo vicino ai percorsi pedonali o nelle vicinanze dell’accesso dell’edificio o attrezzatura. Se possibile, dotato di copertura contro condizioni atmosferiche avverse.

Contrassegno disabili europeo

Il nuovo contrassegno europeo per disabili è stato rilasciato nel 2012, ma è entrato in vigore solo dal 15 settembre 2015. Sostituisce il vecchio tagliando di colore arancione: ha forma rettangolare, di colore azzurro chiaro e, in alto a sinistra, presenta il simbolo della carrozzina (bianca su sfondo blu).

Nel retro, oltre a nome e cognome, c’è spazio anche per foto e firma del titolare del tagliando. E’ valido non solo in Italia, ma anche negli altri 27 paesi facenti parte dell’Unione Europea.

Il contrassegno europeo per disabili deve essere rilasciato sempre dal Comune di residenza.

I requisiti per il rilascio del nuovo tagliando rimangono gli stessi, così come le condizioni del suo utilizzo.

Il contrassegno europeo infatti, resta strettamente personale e non cedibile. Non è legato ad uno specifico veicolo e consente varie agevolazioni, sia per quel che concerne la sosta sia per la circolazione.

Ultima modifica: 20 aprile 2017