Paraurti tuning: come costruirlo

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Costruire un paraurti per la propria auto in vetroresina che aiuti a proteggerlo da urti e graffi sfruttando il materiale artigianale e la resistenza della vetroresina.

Pennelli, indurente, collanti, carta abrasiva e vetroresina sono i principali materiali utili per costruire il paraurti del proprio veicolo. Ecco come procedere.

Il paraurti Tuning in vetroresina è utilissimo per evitare ammaccamenti, urti e graffi. La vetroresina è sicuramente un materiale molto resistente dato che si tratta di un tipo di plastica rinforzata con vetro ed impregnata da resine termoindurenti (poliestere, catalizzatori e acceleranti).

La vetroresina è leggero e allo stesso tempo molto resistente per questo è uno dei materiali più ambiti per personalizzare parti di motors (auto, moto, scooter, etc.).

Questo materiale, inoltre, è un buon alleato contro le intemperie meteorologiche, non si altera nel tempo e ha un basso indice d’ingiallimento.

L’utilizzo della vetroresina consente di aumentare lo spessore del paraurti senza aggiungere peso e conferendo una rigidità maggiore che contribuisce al “mascheramento” della superficie sottostante (in particolare se la superficie è usurata, ammaccata, etc.).

Per procedere con la costruzione del paraurti in vetroresina, è bene, innanzitutto, procedere provvedendo alla protezione delle ruote dell’auto mediante l’ausilio di carta. Si avrà bisogno, inoltre, di pennelli e stampi per paraurti, oltre all’indurente, allo stucco e alla carta abrasiva.

Si deve procedere,poi, ritagliando la fibra di vetro e aggiungendo l’indurente.

La vetroresina deve essere sempre lavorata in un luogo asciutto, non umido e ben arieggiato. Un altro consiglio molto utile è quello di evitare di preparare il composto in grandi quantità dato che si rischia di far indurire il composto durante la costruzione del paraurti.

È bene lavorare sempre a temperatura ambiente ed alternare l’utilizzo di diversi pennelli in modo tale evitare imperfezioni nella forma del paraurti.

Il cartone e le altre protezioni, infine, che si sono utilizzati per coprire l’autovettura devono essere rimossi solo ed esclusivamente quando la vetroresina risulta completamente indurita.

È rilevante, inoltre, eliminare eventuali residui di collante con una spugna imbevuta di acqua e procedere con il rifinire il paraurti con la carta abrasiva, levigando l’intera superficie.

Solo grazie alla costruzione del paraurti in vetroresina è possibile proteggere la propria auto da ammaccature, urti, abrasioni e graffi che possono essere cagionati da terzi soggetti.

La resistenza della vetroresina è la caratteristica peculiare della costruzione del Paraurti Tuning, una modalità di lavoro “fai da te” per proteggere il proprio veicolo.

Ultima modifica: 21 settembre 2017