Paraurti: materiali e costi

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Non più solo elemento di protezione da piccoli incidenti: oggi il paraurti è parte fondamentale della sicurezza dell’auto e del suo stile.

La funzione principale del paraurti è quella di ridurre i danni causati da impatti a bassa velocità. Per questo, data la sua importanza, nel corso degli anni ha subito delle importanti modifiche strutturali che ne hanno migliorato la qualità. Basti pensare che in passato (e per molti decenni) i paraurti venivano prodotti in acciaio cromato. Una soluzione che offriva un buon livello di protezione ma, al tempo stesso, il materiale utilizzato risultava facilmente deteriorabile, pesante e sopratutto, molto costoso.

Attualmente invece, sono realizzati quasi esclusivamente con diverse tipologie di plastiche: semplici da produrre, garantiscono una maggiore sicurezza da piccoli urti, integrandosi perfettamente al design dell’auto. Grazie all’impiego di queste plastiche, anche il prezzo per singolo prodotto si è notevolmente abbassato.

Materiali

Per la produzione dei paraurti il materiale principalmente impiegato è il polipropilene. Quest’ultimo deve seguire particolari specifiche del costruttore per soddisfare e superare test rigorosi. Al momento della produzione, la finitura può essere ruvida (nel caso di paraurti non verniciato) o con un trattamento superficiale di fondo (grigio o primer nero) nel caso di pezzi da verniciare.

La qualità del materiale è di fondamentale importanza per l’assorbimento dell’urto, l’omogeneità dei prodotti nel tempo e la perfetta adesione delle vernici. Oltre a determinate resistenze meccaniche, al paraurti è richiesta anche una resistenza chimica all’aggressione di carburante, lubrificanti, liquido di raffreddamento e grassi, sale stradale. L’impiego dei materiali plastici va oltre lo stile di design, di bassa manutenzione e di sicurezza poiché, il peso minore rispetto ad altri materiali utilizzati in passato e la facilità di riciclo, gli conferiscono anche importanti valenze ecologiche.

L’importanza delle plastiche

L’aumento di dimensioni del paraurti, con un’estensione che arriva ai parafanghi e al vano motore, è determinata da nuove esigenze aerodinamiche delle case costruttrici, sempre maggiormente inclini a produrre pezzi dal design pulito, cioè da linee continuative tra le varie sezioni del mezzo. Queste modifiche hanno permesso dei notevoli vantaggi, sia in termini di minor consumo di carburante sia per quanto riguarda la diminuzione delle emissioni di scarico.

Ad oggi, il paraurti rappresenta circa il 10% delle plastiche impiegate nelle diverse sezioni di una automobile. Infatti, il materiale è utilizzato per gli interni (sedili e plancia), nelle componenti elettriche, ma anche nelle luci, nelle guarnizioni, nei cablaggi e all’interno dei serbatoi.

Costi

I prezzi per l’acquisto di un nuovo paraurti, si sono notevolmente abbassati rispetto al passato quando venivano realizzati in acciaio cromato. Per avere un’indicazione sul possibile costo però, occorre verificare tre requisiti fondamentali del proprio mezzo di trasporto:

  • Marca;
  • Modello;
  • Versione.

Soltanto dopo avere controllato questi tre punti, si può avere un’idea sul costo del paraurti.

Ultima modifica: 28 giugno 2017