P per principianti: perchè è necessario averla

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Il momento in cui si prende la patente è un momento molto particolare della vita di un individuo, perchè di fatto – quella licenza di guida – in qualche modo ne sancisce la libertà. Ma per arrivare al tanto atteso momento, prima di tutto bisogna superare gli esami. Il che significa che prima di tutto occorre superare una prova teorica – ossia il temuto quiz a risposta multipla, che tante “vittime” poco inclini allo studio miete -, in seguito occorre superare una prova pratica. Con quest’ultima prova, di fatto, il candidato deve saper dimostrare di essere in grado di rispettare le regole del Codice della Strada non soltanto in teoria, ma anche quando è seduto in auto e si trova al volante. Inoltre, per poter essere qualificato come soggetto abile alla guida, deve dimostrare di sapersi districare nel traffico, di non essere impacciato quando si tratta di affrontare una partenza in salita oppure quando si deve trovare parcheggio e mettere a riposo la vettura. Pertanto, per poter arrivare veramente pronti alla fatidica prova, il candidato dovrà prendere confidenza con l’auto e con il traffico. In altre parole, per prepararsi all’esame, dovrà guidare, dovrà esercitarsi. Ma poiché si tratta di un soggetto ancora non patentato, il codice della strada dispone che, quando in esercizio, il candidato lo faccio sapere urbi et orbi. Ecco perchè è necessario mostrare sulla propria auto la famosa P per principianti. La quale, ricordiamolo, non è soltanto appannaggio dei principianti e di coloro che si stanno esercitando, ma può esserlo anche dei neo patenentati. Vediamo quindi quando è necessario utilizzare la P.

P per principianti 

Il principiante alla guida è colui che, tipicamente, sta portando avanti l’iter per ottenere la patente di guida. Un iter che consta in due momenti ben precisi: prima si deve sostenere la prova scritta, poi si deve sostenere la prova pratica. In questo lasso idi tempo il candidato è dotato di figlio rosa e di lettera P. Se, il primo, è un documento che attesta alle forze dell’ordine, in caso di fermo, che quella persona può essere alla guida anche se non ha ancora superato l’esame, il secondo è uno strumento che aiuta il principiante a farsi “rispettare” nel traffico.

In pratica e in teoria, infatti, gli automobilisti che vedono una auto con tanto di P esibita come vetrofania sul parabrezza posteriore, dovrebbero essere “più tolleranti”, meno arroganti e comunque più benevoli: chi guida non è ancora un abituè della giungla cittadina e dunque del traffico.

Pertanto, chiariamolo una volta per tutte, la lettera P per principianti, è obbligatoria quando il candidato si esercita nel traffico con un’automobile privata e con accanto qualcuno che deve vigilare circa le sue manovre. Questo qualcuno deve avere la patente da almeno 10 anni e non deve aver superato il limite di età dei 65 anni. Detto questo, la lettera P deve essere lasciata sull’auto per tutto il tempo in cui ci si esercita con il foglio rosa, il che significa per 6 mesi.

P per principianti: neopatentati esentati

Quindi, se per chi si sta esercitando a guidare nel traffico in vista dell’esame avere la P apposta in maniera corretta è cosa non soltanto buona e giusta, ma pure obbligatoria, molto diverso è il discorso per chi la patente l’ha finalmente conquistata. In questi casi, infatti, il novello conducente potrà finalmente staccare la P dalla propria auto e guidare libero da etichette, come tutti gli altri utenti della strada. Ma ci sono alcuni genitori particolarmente ansiosi, che preferirebbero che il proprio figlio – oramai maggiorenne e patentato – continuasse a circolare “bollato”, dunque con la P ancora in bella mostra. Ha senso? In teoria no : con l’ottenimento della patente, si è conducenti a tutti gli effetti.

Le restrizioni per i neopatentati

In realtà non è esattamente così: i neopatentati alla guida, non soltanto non possono bere nemmeno un mezzo bicchiere di vino, ma devono anche guidare delle auto che abbiano determinate caratteristiche. Segnatamente, in ordine alla cilindrata, secondo la normativa vigente le caratteristiche dell’automobile che può essere condotta da un neopatentato sono le seguenti: potenza massima pari a 95 cavalli – il che significa 70 kW – e un rapporto peso/potenza che non superi i 55 kW per tonnellata (potenza specifica).

Le sanzioni sono severe 

Per coloro che non rispettano le prescrizioni di cui sopra, naturalmente sono previste delle sanzioni. Come si è visto le limitazioni sono ben precise, e dunque è inutile fare i “furbi”: se le auto di famiglia non hanno le caratteristiche appena menzionate, è inutile rischiare e mettersi al voltante comunque, perchè si rischiano le seguenti ammende: se a non essere rispettato è il limite di potenza dell’auto – che, ricordiamolo, è pari 70 kW o 95 cavalli – si dovrà pagare una multa di un importo pari a 152 euro. Non solo: oltre alla multa e dunque al danno economico, anche la beffa: perchè la patente gli sarà ritirata per un periodo compreso tra 2 e 8 mesi.

Dunque, concludendo, non è l’assenza della lettera P sul vetro posteriore dell’auto a mettere nei guai il neo patentato – la P, ripetiamolo ancora una volta, è obbligatoria solo per coloro che si stanno esercitando in vista dell’esame di guida pratico e che dunque sono in possesso del foglio rosa – ma l’assenza del rispetto dei limiti imposti alle auto. In altre parole, il legislatore ritiene che il neo patentato sia abile e arruolato per guidare senza alcuna etichetta, ma deve utilizzare auto che non abbiamo troppi cavalli.

Ultima modifica: 15 luglio 2019