Come ottimizzare lo spazio nel tuo garage

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Garage o magazzino? Lo spazio non basta mai per attrezzi, biciclette, pneumatici di ricambio, qualche vecchio oggetto, ma si può fare di più…

Dimensioni medie garage

C’è da fare prima di tutto una distinzione tra “garage” e “box” per capire quali sono le dimensioni di cui solitamente si dispone.

Un box di piccole dimensioni non supera i 15 metri quadri e si può definire poco più di un posto auto coperto dove dentro c’entra appena un’auto, possibilmente utilitaria e di piccola o media taglia.

Se invece si superano i 20 metri quadri si può contare su uno spazio più agevole che guadagna non solo in lunghezza ma anche in altezza, raggiungendo così una dimensione media accettabile.

Per chi ha la fortuna, poi, di avere una e vera e propria rimessa nel piano sottoterra, allora gli spazi sono sicuramente maggiori e ci si può dedicare ad una e vera e propria azione di progettazione architetturale per l’utilizzo di angoli, pareti, armadiature, scaffalature, e così via.

La prima cosa da fare è sicuramente quella conosciuta come attività di “decluttering”: si tratta di riorganizzare un ambiente domestico rimuovendo gli oggetti inutili e ottenere spazio. È una pratica che prevede anche gli aspetti emotivi e psicologici del “buttare” oggetti: ad esempio, se non li si usa da almeno un anno vuol dire che non servono, oppure se li si getta uno al giorno senza creare quel “vuoto” che lascia spazio al pentimento, l’operazione sarà vincente.

Tornando al garage, il suo utilizzo diventa a questo punto “multifunzionale”, ossia adatto ad ospitare più di un’attività oltre a quella di parcheggio della propria auto.

Negli scaffali si potranno mettere materiali per la pittura e altri piccoli lavori edili; su un tavolo ampio – possibilmente in legno – si potrà apparecchiare l’attrezzatura per un hobby di costruzioni (aeromodellismo, ad esempio); sulle pareti possono essere inseriti dei ganci speciali per appendere le biciclette in verticale; su un’altra parete si può poggiare un armadio ad ante scorrevoli in cui chiudere l’attrezzatura sportiva ingombrante (canne da pesca, la tenda da campeggio e tutto i suoi accessori); e poi, non dovrebbe mancare un pannello a parete ove posizionare le varie chiavi, cacciaviti, fili, guanti e altro materiale di pronto uso.

A questo punto anche l’altezza può essere di grande aiuto per favorire lo sfruttamento dello spazio anche in verticale: l’altezza consentita dalla legge nei box condominiali è di 2,4 metri ma si raggiungono quote anche più alte per cui è possibile adottare anche degli “elevatori”.

Elevatori per garage

Quando lo spazio non basta, appunto, e si vuole parcheggiare due auto nello stesso box o garage si possono adottare questi “duplicatori di posti auto” purché si disponga di un minimo di altezza intorno ai 3-3,10 metri.

Lo stesso risultato si può ottenere anche con un’altezza di 2,5-2,6 metri ma con un’inclinazione dell’auto sospesa resa possibile solo se c’è un’adeguata lunghezza del garage.

La portata di questi elevatori auto è di almeno 2500 chilogrammi e sono molto richiesti sia per i privati che per le autorimesse pubbliche.

Il mercato offre molti prodotti a riguardo e l’esigenza di spazio, dovuto anche al proliferare di veicoli, ne ha fatto oggetto di ricerca soprattutto negli ultimi tempi.

Per lo più questi elevatori non necessitano di opere murarie se non il fissaggio al pavimento per un migliore ancoraggio di tutta la struttura.

Inoltre, è previsto un sistema di regolazione dell’altezza per sovrapporre la vettura fino al massimo, oppure inclinarla fino ad un limite possibile.

Modelli elevatori

I modelli sono tanti e ognuno rispetta diversi principi meccanici e sistemi di sospensione.

Ci sono gli elevatori senza fossa, cioè senza lo scavo di uno spazio interrato dentro cui ricoverare il veicolo, di cui:

  • Elevatore mono-colonna: soluzione per sfruttare garage dotati in altezza che sfrutta solo un lato attivando un braccio scorrevole che solleva un pianale su cui è posta l’auto; sotto il pianale è possibile posteggiare un’altra auto;
  • Elevatore a due colonne: soluzione che sfrutta anche lo spazio in larghezza con un pianale che scorre su due colonne sollevando l’auto; anche in questo caso sotto il pianale è possibile posteggiare un’altra auto;
  • Elevatore a pantografo: soluzione per il sollevamento di un’unica vettura sostenuta da un pianale alzato da un sistema idraulico di un pantografo a bracci;
  • Elevatore a pantografo mono-colonna: composto da due assi che sollevano un pianale con lamiera centrale estraibile, estendibile con pianale in parallelo (altezza 3 metri) o inclinato (altezza 2,6 metri) per posteggiare due auto.

Ci sono anche gli Elevatori con fossa:

  • Ascensore per auto, con coperchio di chiusura-fossa e senza uomo a bordo;
  • Ascensore per auto a due piani, con coperchio di chiusura-fossa e senza uomo a bordo;
  • Ascensore per auto a tre piani, con coperchio per la seconda auto che diventa pianale per la terza auto sopraelevata, e senza uomo a bordo.

Costi elevatori

I prezzi si aggirano sui 3800/4000 euro, iva inclusa, per un elevatore mono-colonna di buona qualità e garantito secondo i requisiti di conformità certificata per questo genere di prodotti.

Per un pantografo a sollevamento di un’unica auto si possono spendere circa 2000 euro, ma si trovano prodotti nel mercato dell’usato a cifre inferiori.

Le cifre salgono sorprendentemente quando si tratta di elevatori con fossa poiché i lavori di messa in opera e di edilizia sono molto ingenti: alcune cifre si aggirano intorno ai 12-18 mila euro, e possono essere facilmente superabili.

I migliori produttori di questi sollevatori per auto concordano con una politica del “contatto diretto con il cliente” per quanto riguarda i costi: un’affermazione ricorrente è quella per la quale “il prezzo di un ascensore per auto varia a seconda di vari parametri come modello, dislivello da superare, portata, dimensioni, opere edili e finiture”; oppure “il prezzo del montacarichi per auto è influenzato dalla struttura e dalle caratteristiche che potranno farne oscillare il costo”.

Quindi, per conoscere veramente le cifre bisogna affidarsi ad un progetto e ad un’azienda che sappia mettere la sapienza del mestiere e fornire la soluzione migliore rispondente non solo al contesto fisico – il garage e le sue dimensioni – ma anche al nostro portafoglio.

Ultima modifica: 16 maggio 2018