Come ottenere un risarcimento per i danni provocati dalla grandine

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“Il clima sta cambiando”. Quante volte abbiamo sentito dire questa cosa? Già, ma cosa stiamo facendo perché ciò non accada? Un interrogativo che sempre più persone nel mondo si pongono, anche se alla crescita della sensibilità collettiva non sono seguite finora azioni incisive e concrete da parte degli Stati. Senza banalizzare l’importanza epocale di tale problematica, proviamo ad affrontare anche un aspetto di dettaglio che però per gli automobilisti ha un rilievo non trascurabile. La domanda è: i danni da grandine vengono risarciti? Come fare per cautelarsi da un rischio comunque presente? Vediamolo qui.

Danni da grandine: il risarcimento

E come ottenere l’eventuale riarcimento. La risposta più essenziale è: sottoscrivendo una garanzia assicurativa contro il rischio grandinate. Va detto però che al momento questo non è il principale pensiero delle compagnie assicurative, né degli utenti. Siamo stati abitauati a temere maggiormente altri pericoli come il furto del nostro amato veicolo o l’incendio. Rischi oggettivamente prevalenti. Ma come detto, anche le bizzarrie climatiche non sono da trascurare e ci impongono di riconsiderare anche il nostro rapporto con l’assicuratore.

La (finora) scarsa diffusione delle polizze anti grandine ha fatto sì che tale evenienza fosse regolata attraverso una copertura accessoria, segmento della macro-categoria degli eventi atmosferici. Ma non si tratta di una impostazione molto ragionevole. Infatti, se è vero che un’alluvione può distruggere completamente la vettura, è pur vero che una grandinata può renderla impresentabile, se non altro sotto il profilo estetico. I danni prodotti dalla caduta violenta di pezzi di ghiaccio sulla carrozzeria possono ammontare a migliaia di euro. Costi che talvolta possono indurre persino a sostituire l’automobile, non essendo conveniente farla mettere a posto.

Non essendoci al momento polizze ad hoc anti grandine, chi vuole tutelarsi in via specifica da tale evenzienza deve indicarlo al momento della stipula della polizza. Il meccanismo del resto non cambia: si paga un premio annuale (mediamente intorno ai 150 euro l’anno, secondo le stime di settore) e si riceve un rimborso al verificarsi dell’evento assicurato, previa perizia dell’accaduto. Come tutte le polizze assicurative, occorre sincerarsi in fase di stipula cosa comprende esattamente la copertura. Non di rado infatti è prevista l’applicazione di franchigie, scoperti e simili.

Alcune compagnie, peraltro, offrono la polizza grandine solo congiuntamente alla garanzia furto e incendio. In caso di danneggiamento da grandine, si procede come per le altre fattispecie di danneggiamento: si scattano foto che documentino l’accaduto, si allegano eventuali verbali delle forze dell’ordine e sono utili anche le stampe grafiche delle cronache. Trasmessa la richiesta alla compagnia assicurativa si deve attendere la fase peritale e quella di istruttoria, come per le altre fattispecie.

Ultima modifica: 30 settembre 2021