Oscuramento vetri auto: normativa vigente

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Non c’è che dire: alcuni modelli con l’oscuramento vetri auto acquistano un fascino davvero particolare. Senza contare che si tratta di una tecnica molto diffusa tra gli appassionati di tuning. E se proprio non siete vip che devono proteggere la loro privacy, un vetro oscurato vi darà sicuramente quell’alone di mistero che non lascia passare inosservata un’auto, specie se di pregio.

Oscuramento vetri auto: tra privacy e sicurezza

Ma attenzione, perché non tutto è consentito e non tutte le pellicole sono ammesse. Ma come conciliare il desiderio di personalizzare un’auto oscurandone i vetri, con la necessità di mantenere una corretta visuale e soprattutto rendere riconoscibile chi è alla guida del veicolo?

Bisogna, come sempre attenersi alla legge, anche quando non è estremamente chiara e soprattutto non è univoca. Perché uno dei particolari che crea maggiore confusione è la differenza di regolamenti nei vari paesi europei e soprattutto l’impossibilità di vietare in Italia ciò che è consentito altrove.

Volendo essere più espliciti, il tema è quello delle pellicole oscuranti che vengono utilizzare per realizzare i vetri scuri. Bisogna comunque rifarsi a due direttive europee, una del 92 e una addirittura del 71 che, per ragioni di sicurezza, vietano l’installazione di pellicole oscuranti sui cristalli laterali anteriori e sul parabrezza.

E’ vietato l’oscuramento vetri auto anche sul lunotto posteriore quando non siano presenti specchietti retrovisori. Questa normativa non è stata mai abrogata e soprattutto non è in contrasto con disposizioni successive, che riguardano invece la conformità delle pellicole.

Oscuramento vetri auto e revisione

Sebbene non sia necessario modificare la carta di circolazione, quando si procede all’oscuramento vetri auto, al momento della revisione le pellicole rientrano tra i controlli che l’officina dovrà eseguire e relazionare.

Non è infatti detto che le pellicole servano semplicemente a creare un effetto fumé, ma è assai probabile che abbiano uno scopo pubblicitario o che rivestano un carattere di personalizzazione del veicolo con disegni e colorazioni particolari.

In questo caso le pellicole dovranno riportare il marchio identificativo del produttore e le pellicole dovranno essere omologate e adeguate al tipo di vetro sul quale sono state applicate. Tutto ciò dovrà essere dimostrato con la certificazione rilasciata dall’installatore.

In caso di “fai da te” occorre un certificato del produttore nel quale si indica il tipo di vetro per il quale le pellicole sono consigliate. Tali regole valgono anche per veicoli importati dall’estero e immatricolati in Italia.

Eventuali irregolarità sono sanzionate dal codice della strada che prevede multe che vanno da 85 a 338 euro.

Ultima modifica: 7 febbraio 2019