Come omologare un side car: informazioni pratiche

1601 0
1601 0

Fra tutti i mezzi in grado di rievocare il passato e farlo rivivere vi è sicuramente il sidecar. Il noto carrozzino è infatti un pezzo iconico, che coniuga una tradizione centenaria e un fascino ineguagliabile. E’ l’ideale per tutti i possessori di auto d’epoca che vogliono donare un tocco in più al proprio motociclo.

Per viaggiare su strada con un sidecar è necessario omologarlo.

Sidecar: le origini

La motocarrozzetta è (ossia la moto con l’aggiunta del sidecar) è un mezzo a 3 ruote, ottenuto dall’accostamento di una moto ad un carrozzino dotato di un solo pneumatico, su cui è possibile trasportare un passeggero, comodamente seduto nel vano.

Il sidecar è stato inventato alla fine del 1800, ma è solo nei primi decenni del 1900 che acquisisce popolarità e si diffonde sulle strade del mondo. La loro vasta diffusione era dovuta al fatto che essi si dimostrarono una valida alternativa alla macchina, in quanto offrivano i confort di quest’ultima ma ad un prezzo nettamente più contenuto.

Permettevano infatti il trasporto di 2 passeggeri (uno sul sellino e uno nel carrozzino) e offrivano molto più spazio per trasportare oggetti, collocabili sia nel sottosella che nel bagagliaio: esatto, alcuni modelli di sidecar sono addirittura dotati di vano porta bagagli.

Omologazione sidecar: come fare

Se si vuole viaggiare su strada con un sidecar, oggi è possibile, ma bisogna ricordarsi che, come ogni mezzo che circola su strada, anche la motocarrozzetta deve essere soggetta ad apposita omologazione.

L’omologazione, in generale, è una procedura volta ad assicurarsi che tutti i veicoli circolanti su strada rispettino le norme tecniche obbligatoriamente richieste per garantire un livello minimo di prestazione. L’omologazione è volta a garantire in primo luogo la sicurezza, ma anche a limitare i consumi e le emissioni.

Nel caso di un sidecar, essendo un mezzo privo di motore, l’omologazione serve a garanzia del rispetto di determinati standard riguardanti la sicurezza.

Il veicolo o, come in questo caso, il dispositivo accessorio, per essere commercializzati devono rispettare le norme previste, stabilite a livello europeo. L’omologazione stabilisce i livelli minimi, ma non quelli massimi: il produttore può quindi ricercare una qualità superiore, uno standard più elevato rispetto a quello previsto.

Di norma, i sidecar di recente produzione dovrebbero già essere tutti soggetti ad approvazione da parte della motorizzazione civile di competenza. Se così non fosse, deve essere richiesta alla motorizzazione civile stessa.

Il carrozzino deve infatti essere registrato sul libretto del motociclo a cui viene agganciato. Nel caso di acquisto di un sidecar usato non omologato, il documento fondamentale per richiedere l’omologazione è la dichiarazione di lecita provenienza, ossia una dichiarazione scritta dal cedente al ricevente con apposta firma leggibile di entrambi i soggetti: esso serve per accertare la provenienza del mezzo.

 

Sarà poi sufficiente recarsi alla motorizzazione con questo documento e tutti i dati relativi alla motocarrozzetta per ottenere il nulla osta e la trascrizione a libretto dell’aggiunta.

 

Ultima modifica: 29 ottobre 2018