Olio servosterzo, dove metterlo e come

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Un componente invisibile ma fondamentale per l’efficienza e la sicurezza della nostra automobile. L’olio per il servosterzo mantenuto in condizioni ottimali ci garantisce la migliore conducibilità del veicolo e ci consente di prevenire guasti da usura che potrebbero rivelarsi molto costosi.

Olio servosterzo: quando sostituirlo

È decisamente consigliabile pertanto tenere ben presenti le scadenze suggerite dal costruttore o almeno far dare un’occhiata al proprio meccanico di fiducia a intervalli regolari. Molto importante anche utilizzare solo prodotti di elevata qualità e tenere uno stile di guida sorvegliato se si vuole evitare di andare incontro a problemi che nei casi più gravi possono comportare persino la sostituzione dell’intero sistema di idroguida.

Come sostituire l’olio servosterzo e dove metterlo

Si tratta di un’operazione non impossibile anche nel caso volessimo effettuarla autononamente. Tra un attimo vi diamo le giuste dritte per un cambio fai da te. E’ significativo comunque mettere a fuoco i motivi che portano al deterioramento del fluido idraulico. Il surriscaldamento è la prima causa. Esso può dipendere da una tipologia di guida non omogenea ma anche da particolari condizioni di utilizzo del veicolo o climatiche.

L’impiego troppo “hard” del servosterzo con bruschi spostamenti e improvvise accelerazioni influisce senz’altro molto. L’altro big killer del nostro olio è l’utilizzo di fluidi non conformi ai requisiti tecnici specifici dell’auto. I modelli più moderni prevedono dispositivi “salvavita”, valvole by pass di protezione che alla bisogna entrano in azione per preservare il sistema. Ma è bene in ogni caso non cullarsi troppo sulla tecnologia. Alle prime avvisaglie di deterioramento occorre provvedere alla sostituzione dell’olio servosterzo.

Il libro di bordo della nostro vettura è la bibbia da seguire scrupolosamente. In genere la durata convenzionale è fissata in 100.000 chilometri o due anni. Bisogna comunque tenere d’occhio alcuni segnali spia come la trasformazione del colore (passaggio dal rosso prugna al rosso scuro), l’accresciuta resistenza del volante, rumori anomali in fase di sterzata, fino all’odore di bruciato.

Tipologie di olio servosterzo

Gli olii in commercio sono perlopiù di tre tipologie: minerale, semi-sintetico e sintetico. I primi sono i più rispettosi delle parti in gomma, gli altri hanno il pregio di non formare schiuma. E veniamo dunque alle modalità di sostituzione. Sollevato l’avantreno, con una siringa si estrae interamente il liquido da rinnovare. La vaschetta in genere si trova nei pressi della pompa dello sterzo. Si scollega il tubo di ritorno, lo si svuota del tutto in un recipiente. Passare quindi a infondere il nuovo olio fino a quando non fuoriesce dal tubo e ruotare il volante più volte. Collegare il tubo in posizione e ruotare ancora il volante.

Ultima modifica: 26 giugno 2019