Nuovi Tutor autostradali: potranno controllare il pagamento del bollo auto?

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A fine luglio dell’anno scorso in Italia sono stati attivati i nuovi Tutor autostradali; il sistema di controllo elettronico è il SICVe-PM. In molti, dopo l’annuncio da parte degli organi della Polizia Stradale si sono chiesti se queste apparecchiature fossero in grado di scoprire e quindi sanzionare eventuali trasgressioni come ad esempio la mancata copertura assicurativa o il mancato pagamento del bollo auto.

Allarme che si è diffuso velocemente, grazie al passaparola tramite il web, che però come sappiamo non sempre diffonde notizie del tutto veritiere. E così le tante domande e i dubbi concernenti la questione dei Tutor SICVe-PM hanno riempito il web di molte bufale, aumentando maggiormente la confusione tra gli automobilisti italiani. A questo punto non ci resta che andare a fondo della questione. Andiamo però con ordine scoprendo prima di tutto il funzionamento della nuova tipologia dei nuovi Tutor autostradali e poi si andrà a esaminare la questione più spinosa ovvero quella legata al bollo auto e Tutor.

Nuovi tutor autostradali modello SICVe-PM

SICVe è l’acronimo di ‘Sistema Informativo per il Controllo della Velocità’ e si tratta di un sistema tecnologico basato sulla tecnologia ‘PlateMatching’ (Le PM finali). Sistemi che sono attivi nei punti più critici della rete autostradale italiana, ma qual è la ragione del cambio?

Le precedenti apparecchiature di controllo erano diventate obsolete? Non proprio. In realtà si tratta di una questione legale e di brevetti. Infatti, un’azienda ha rivendicato presso le autorità competenti i brevetti della tecnologia dei vecchi modelli e al termine del processo, il Tribunale della Corte d’Appello di Roma si è espressa in favore dell’azienda. A quel punto la Polizia Stradale ha dovuto disattivare i Tutor e sostituirli ex-novo. La nuova tecnologia di controllo è stata ideata nel 2016 da Autostrade Tech. E sono stati approvati dal Ministero delle Infrastrutture a maggio 2017, dando l’affidamento della gestione in esclusiva alla Polizia Stradale.

Funzionamento dei Tutor SICVe-PM

La funzione di questa nuova tipologia di Tutor autostradali? Rilevano il flusso del traffico grazie alle stazioni periferiche che sono installate in determinati punti del tratto autostradale. Diciamo che la possiamo dividere in 3 semplici punti di controllo dotati di diversi sensori per il rilevamento del traffico:

  • Un radar, una centralina per il rilevamento dei veicoli, l’elaborazione locale e infine l’apparecchio di sincronizzazione GPS;
  • Il server centrale che raccoglie ed elabora in tempo reale la maggior parte dei dati raccolti. La sua sistemazione è presso i locali della sede del CNAI (Centro Nazionale Accertamento Infrazioni della Polizia Stradale) a Roma;
  • Per ultimo abbiamo il dispositivo di accertamento delle violazioni (sempre presunte) individuate dal sistema. Anche questo sistema è installato presso la sede del CNAI di Roma.

Alta velocità e controllo Tutor

Questo nuovo sistema di controllo è in grado di rilevare due velocità dei veicoli in marcia nel tratto autostradale interessato dai Tutor, quella media e quella istantanea.

Una volta fotografata la targa, i dati sono inviati al centro di controllo per successive verifiche e in caso di accertamento della violazione sarà inviata presso il domicilio dell’automobilista la sanzione amministrativa da saldare e in determinati casi è possibile anche la decurtazione di punti dalla patente.

Bollo auto e mancato pagamento: Le sanzioni

Andiamo a vedere la questione del bollo auto e dei nuovi Tutor autostradali. Ma prima di tutto che cos’è il bollo auto? Quando si è obbligati a pagare la tassa? Partiamo dal fatto che si tratta di una tassa annuale di ‘possesso’. A differenza della polizza assicurativa del proprio autoveicolo che è obbligatoria solo ed esclusivamente se si circola nelle strade o nel caso di sosta in un luogo pubblico perché il bollo riguarda la proprietà del veicolo. Quindi tutti i possessori di veicoli sono obbligati al pagamento.

Questo balzello si paga sempre, anche quando l’auto è ferma e inutilizzata da decenni nel vostro garage. E nel caso di mancato pagamento? Le sanzioni sono proporzionate al ritardo. E più si ritarda nel mettersi in regola e più il conto sarà salato. Ad esempio entro i 14 giorni successivi al mancato rinnovo la sanzione sarà dello 0,1% per ogni giorno di ritardo che salirà all’1,5% dal 15esimo al 30esimo giorno.

Come detto più si ritarda, è più si dovrà pagare, basta pensare che dal 31esimo al 90esimo giorno la sanzione sarà pari all’1,6% dell’importo originario per passare dal 3,75% (entro 1 anno) al 30%. Ovviamente con more e interessi. Quindi è sempre meglio pagare regolarmente per evitare inutili e costose sanzioni.

In caso non si voglia assolutamente pagare questo balzello, sarà necessario dimostrare di non essere più proprietario di un veicolo. Però i nuovi  Tutor autostradali possono verificare il pagamento del bollo e quindi sanzionare l’automobilista attraverso il semplice controllo della targa?

Tutor e il controllo del bollo auto: Bufala web

La risposta è no. I Tutor autostradali SICVe-PM non sono in grado di eseguire nessun tipo di controllo riguardante il pagamento dell’assicurazione RC Auto e dello stesso bollo. Il loro e unico compito è quello di monitorare la velocità dei veicoli in determinati punti autostradali. Quindi le notizie apparse che riportavano di maggiori controlli grazie ai Tutor sono infondate. Nessun controllo dell’assicurazione RC Auto e del bollo auto tramite l’utilizzo dei Tutor SICVe-PM. Quindi per il momento gli automobilisti possono stare tranquilli.

Possibile che in futuro i Tutor autostradali potranno essere adoperati per gli accertamenti riguardanti il pagamento dell’assicurazione RC Auto? Forse sì ma la decisione è di competenza del Ministero delle Infrastrutture e a oggi esistono degli impedimenti giuridici.

Discorso differente per il capitolo ‘bollo auto’. Essendo questa una tassa regionale è l’ente competente (quindi le Regioni) a farsi carico di scoprire gli evasori o presunti tali. Alle amministrazioni regionali per scoprire i furbetti del bollo basterà fare un regolare controllo incrociato tra i dati di tutti i veicoli intestati a persone o soggetti che sono residenti nel proprio territorio con l’elenco dei pagamenti effettuati ed ecco che i pochi non ancora in regola saranno individuati e sanzionati.

Ultima modifica: 27 ottobre 2019