Non solo casco: le altre protezioni in moto

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Lr protezioni in moto, mezzo tanto affascinante quanto insidioso, sono fondamentali. Occorre tempo per prendere confidenza con le traiettorie, il senso dell’equilibrio. Ma bisogna investire un po’ di soldi, e sono soldi ben spesi, non solo nel mezzo ma anche in tutto quello che riguarda gli accessori personali. A cominciare dal casco.

Protezioni per la schiena

Se il casco, da indossare anche per termini di legge che è qualcosa che assolutamente non si deve mai sottovalutare e va scelto con estrema attenzione e cura, vale la pena spendere poche decine di euro anche in altri accessori. Anche se non si guidano moto da strada estremamente spinte e non si va in pista. Una buona protezione, per esempio, è quella per la schiena definita impropriamente corazza. In plastica dura, o carbonio, pesa pochi grammi e si indossa senza alcuna difficoltà sotto il giubbotto anche d’estate.

Non è fastidiosa, non tiene caldo e sicuramente protegge adeguatamente la schiena in caso di un impatto. Quelle più moderne sono dotate di un vero e proprio airbag che entra in funzione nel momento in cui il conducente perde contatto dalla sella. In quel caso l’air bag esplode e si gonfia un grosso cuscino che protegge in modo particolare il collo e le vertebre. Il loro costo va dai 20 ai 200 €, a seconda della tipologia del materiale e della sua resistenza. Sono sicuramente soldi spesi bene.

Guanti e altro

Quasi tutti i motociclisti, soprattutto d’inverno, utilizzano guanti particolarmente pesanti che servono a proteggere soprattutto dal freddo . Questa valutazione va fatta con un minimo di elasticità. È vero che i guanti più pesanti sono anche quelli che ti tengono le mani al caldo. Ma è altrettanto vero che molto spesso questi guanti tolgono agibilità nel momento di agire sul freno o sull’acceleratore. Ha senso avere dei guanti estremamente caldi ma che rendono meno sicura la manovrabilità della moto? Forse no.

Per questo, da qualche tempo, esistono guanti più leggeri con un’imbottitura quasi sempre in pile. Ci si mette la parte interna, quella calda, e poi ci si infila il guanto esterno che è di un materiale leggero e spesso protetto, in modo particolare sulle nocche, per evitare gli urti. Anche in questo caso le scelte sono utili per tutte le identità, i gusti e le tasche. Le moto più ricche, ma ormai si tratta di un optional in dotazione anche ai mezzi più popolari, offrono anche le manopole riscaldate. Si tratta di qualcosa di assolutamente eccellente per poter puntare a guanti più protettivi in caso di caduta che per la tutela dal freddo.

Ginocchia e caviglie

Le altre protezioni dipendono soprattutto dal gusto e dalle esigenze personali. Ci sono persone che guidano moto pesanti e che magari hanno avuto qualche difficoltà con le ginocchia e decidono di utilizzare dei piccoli tutori che vengono indossati sotto i pantaloni e che evitano che il ginocchio possa girarsi quando ci si appoggia a terra, magari se il terreno è un po’ sdrucciolevole.

Stesso discorso per le caviglie che possono essere protette con delle tensostrutture leggere che costano pochi euro. Riparano il tallone e anche articolazione e legamenti della caviglia. Ma di fatto la protezione più importante è sempre quella del giubbotto su quale è opportuno non fare economia. Un giubbotto che sia più visibile che elegante, che protegga bene la schiena e le spalle ma anche i gomiti e che al suo interno abbia tutte quelle protezioni che non sarà necessario acquistare individualmente con un fastidioso lavoro di vestizione ogni volta che si decide di prendere la moto.

Ultima modifica: 12 agosto 2020