Museo auto: i migliori 10 all’estero

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Una premessa prima di cominciare: il vero patrimonio di auto e motori è custodito in Italia, dove si contano innumerevoli tipi di museo auto, da quelli di proprietà delle case automobiliste stesse, alle collezioni private di amanti dell’automotive.

Se invece preferite spostarvi all’estero per una visita ad un museo fuori dai confini della Penisola, non rimarrete delusi: ecco i migliori musei in giro per il mondo

Museo auto: l’Italia al primo posto

Prima di presentarvi i migliori museo auto in giro per il mondo, occorre aprire una parentesi su quello che potete trovare in Italia, da sempre patria di grandi brand automobilistici.

Sul territorio nazionale a meritare una visita è senza dubbio il Museo Ferrari di Maranello, in provincia di Modena. Un’esposizione permanente dedicata al celebre Cavallino Rampante, che stupirà gli appassionati del marchio emiliano. Ogni giorno il museo è visitato da turisti provenienti da tutto il mondo, che accorrono per vedere da vicino i migliori modelli prodotti nel corso del tempo.

Ma quello della Ferrari non è l’unico museo di auto che il mondo ci invidia. Ad attirare molto l’attenzione vi sono altre esposizioni, fra cui:

  • Museo storico Alfa Romeo (Arese)
  • Museo dell’Automobile (Torino)
  • Museo Lamborghini (Bologna)
  • Museo Mille Miglia (Brescia)

Per rifarsi gli occhi e sognare un po’, dunque, gli italiani non devono percorrere troppa strada.

Negli USA, non solo Ford

Gli Stati Uniti sono un’altra terra molto fertile in fatto di automobili, di collezioni e di museo auto: sono infatti numerosissimi i siti dedicati al magico mondo automobilistico.

Ovviamente, al primo posto, non si può non citare il The Henry Ford Museum, in Michigan il quale saprà affascinare i visitatori con le sue numerose opere esposte. Per chi non lo conoscesse, infatti, sarà stupito di sapere che non si tratta di un museo mono brand e monotematico: nell’Henry Ford Museum si possono infatti ammirare più di 26 milioni di manufatti disposti su oltre 50mila metri quadrati, i quali, tutti insieme, sono pronti a descrivere e raccontare, tassello dopo tassello, le conquiste dell’ingegneria automobilistica. Dunque un percorso interessante non solo per gli appassionati del marchio Ford, ma per tutti coloro che trovano nei motori, nella meccanica e nell’ingegneria la propria realizzazione.

Nella Grande America a meritare vi sono però altri musei d’auto:

  • Lane Motor Museum, Tennessee: una collezione che non si limita soltanto alle oltre 500 autovetture (sia d’epoca che recenti, fra cui alcuni modelli rari), ma che comprende anche moto, biciclette, aeromobili e imbarcazioni; è un vero e proprio viaggio nel mondo dei motori.
  • Mullin Automotive Museum, California: qui è esposta la collezione privata di un facoltoso uomo d’affari americano, che comprende una vasta raccolta di Bugatti d’epoca
  • Petersen Automotive Museum, Los Angeles: custodisce alcuni reperti di fine’Ottocento e una serie di hot rod e custom cars molto estreme. L’obiettivo del museo auto è quello di presentare ai visitatori la storia dell’automobile e la sua evoluzione nel tempo.

Dagli USA, ci si sposta in Canada: è doveroso visitare l’imperdibile Alberta Museum Reynolds a Wetaskiwin, un museo auto in grado di descrivere e interpretare il cambiamento tecnologico e il suo impatto nel settore dei trasporti; comprende infatti auto d’epoca, moto, biciclette, camion, motori stazionari, trattori, attrezzi agricoli, aerei e attrezzature industriali.

Il museo auto in Germania

Un altro luogo che non tradisce in fatto di automobili, è sicuramente la Germania. A meritare una visita in questo Paese sono i musei delle tre principali case automobilistiche che rappresentano l’orgoglio tedesco nel mondo:

  • Mercedes-Benz Museum, Stoccarda: a 34 metri di altezza, si potranno infatti ammirare una serie di esemplari unici che raccontano 120 anni di storia del marchio con la Stella; Mercedes possiede una vastissima collezione di auto (sono più di 160 veicoli e 1500 i manufatti) organizzata in due differenti percorsi espositivi. Il culmine, per entrambi, è l’arrivo alla cosiddetta Silver Arrow, un luogo magico, di cui preferiamo non svelare i particolari per non rovinare la sorpresa. Rimarrete stupiti sia dalla collezione che dalla struttura che ospita il museo auto.
  • Museo BMW e BMW Weltun a Monaco di Baviera: una full immersion nel mondo BMW, in cui per mezzo di modelli che hanno fatto la storia dell’Elica si racconta l’intera storia del famoso marchio tedesco, uno dei più apprezzati in Italia. Oltre ai modelli d’epoca sono esposti anche dei prototipi per auto in fase di progettazione
  • Audi Museum Mobile in Bavaria: organizzato su quattro piani, presenta oltre 50 vetture e 40 tra motociclette e biciclette, ripercorre la storia del marchio Audi e dei suoi predecessori DKW, Wanderer e NSU.

Auto antiche e…auto cinesi

Gli appassionati di auto d’epoca che vogliono restare in Europa, devono fare rotta verso due tappe obbligate:

  • Cité de l’Automobile – Collection Schlumpf in Francia: è il più grande museo auto del mondo. La sua fondazione avviene grazie a Fritz Schlumpf, industriale del settore tessile che durante la sua vita collezionò più di 500 auto classiche. Purtroppo però, la sua passione non restò per sempre esclusivamente sua: la crisi del settore portò la sua azienda al fallimento, e così lo Stato francese si ritrovò a godere della straordinaria collezione, acquisendola e rendendola patrimonio nazionale. Tra i pezzi forti si trovano ben 100 Bugatti, tra le quali due delle sei Royale mai costruite.
  • Louwman Museum, nei Paesi Bassi: qui si va per ammirare una collezione di 250 esemplari di auto antiche e classiche. Sono assolutamente da non perdere alcune Alfa Romeo di epoca prebellica, oltre all’unica e inimitabile Brooke Swan Car del 1910.

Se invece volete spostarvi verso il lontano Oriente, un sito interessante si trova in Cina. Nonostante l’automotive non sia uno dei motivi di vanto di questo Stato nel resto del mondo, merita comunque una posizione nella nostra classifica il Beijing Auto Museum. Inaugurato da pochi anni (nasce infatti nel 2009), il museo espone numerosi veicoli nati a partire dagli anni Cinquanta, fino ad arrivare a modelli esclusivi dei giorni d’oggi. Una collezione che comprende principalmente modelli d’auto di provenienza cinese, tra cui Hongqi, Dongfeng e Dongfanghong.

Nulla di trascendentale e nulla di minimamente paragonabile alle Ferrari, Bugatti e Lamborghini menzionate fin qui, ma sono comunque auto che meritano di essere conosciute dagli amanti del settore per l’innovazione tecnologica.

Ultima modifica: 3 ottobre 2018