Multe in Svizzera: cosa rischiano i trasgressori e come pagare

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Un paese così vicino eppure così lontano: la Svizzera è poco lontana dal nostro confine ma ha regole completamente diverse dalle nostre e anche da quelle degli altri Paesi confinanti con noi. Regole che possono diventare una sorpresa sgradita per chi possa incorrere in una qualsiasi sanzione stradale: vediamo cosa succede in caso di multe in Svizzera.

Multe in Svizzera, una cosa seria

Il primo consiglio è quello di non rischiare quando si arriva al confine: la prima cosa che i frontalieri elvetici chiederanno è se abbiamo già la “vignetta”, il tagliando che consente di transitare sulla rete autostradale svizzera. Si compra a 35€, o 40 franchi svizzeri, direttamente al posto di controllo, in un qualsiasi autogrill o negozio di tabacchi e valori: e va immediatamente appiccicata sul vetro. Molti si limitano ad appoggiarla sul cruscotto, o a fissarla con dello scotch, magari perché pensano di riutilizzarla su una seconda auto una volta tornati a casa. Non esporla correttamente significa spendere cinque volte tanto, 200 franchi di multa.

La Svizzera ha una rete di autovelox invidiabile: hanno impiegato poco tempo a realizzarla ed è rigidissima, spesso sincronizzata con altre telecamere e con i semafori t-red. Tutta la zona del Ticino, quella più battuta dagli italiani, è controllatissima: aveva destato sensazione la notizia di un autovelox installato a pochi chilometri dal confine: qui la polizia svizzera aveva ridotto il limite, da 120 a 100 km/h e in meno di sei mesi erano fioccate multe per oltre sette milioni di euro. L’anno dopo gli introiti erano quasi raddoppiati.

Le multe in Svizzera sono frequenti, infatti in Svizzera viene effettuata una multa ogni quattro minuti; superare un limite di 20 km/h vuol dire pagare dai 180 ai 200 franchi, una cifra considerevole.

Si sconsiglia di non pagare una multa presa in Svizzera

Se invece avete intenzione di non pagare, vi sconsigliamo vivamente di farlo. La Svizzera non ha mai firmato gli accordi dell’Unione Europea che riducono una qualsiasi multa al ruolo di una semplice sanzione amministrativa, e quindi hanno atteggiamenti molto più decisi nei confronti dei trasgressori e di chi prende multe in Svizzera. Inoltre, la lettera che la polizia svizzera invia a casa di chi ha preso una multa è spesso scritta in tedesco, con evidenti difficoltà di comprensione per il ricevente.

Ma se dopo la lettera ancora si decide di non pagare le istituzioni elvetiche fanno più: istituiscono una rogatoria internazionale nella quale – di fatto – il multato è un ricercato. Come un criminale. Arrivano a casa i Carabinieri che impongono una visita in caserma cui bisogna presentarsi con l’avvocato: qui vengono raccolte la deposizione e la dichiarazione. Ciò è capitato anche a chi aveva pagato ma, disgraziatamente, aveva scritto in italiano le note a margine e non era stato compreso dalle autorità.

 

Ultima modifica: 21 novembre 2019