Multa eccesso velocità: quando è avvenuta la prima

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Alzi la mano chi non ha mai preso una multa eccesso velocità. Ne siamo quasi certi, saranno in pochissimi i lettori rimasti con il braccio in giù. Ma chi è stata la prima vittima di questa sanzione e da quanto tempo è in auge nel Codice della Strada? Continuate a leggere e scoprirete interessanti retroscena.

Moderare la velocità

L’eccesso di velocità sulle strade urbane ed extraurbane è tra le prime cause di incidenti stradali. Non sono pochi i casi di sinistri con conseguenze gravi, se non gravissime, dovute proprio all’eccessivo zelo nel premere il pedale dell’acceleratore.

Per tale motivo, da qualche anno, i ministeri e le istituzioni competenti in materia di mobilità hanno dato un giro di vite: le multe e le sanzioni per chi supera i limiti imposti dal Codice della Strada sono salati e prevedono la decurtazione dei punti della patente. Nei casi più gravi – e cioè quanto si viaggia a una velocità superiore di 40 chilometri orari rispetto al limite imposto – il Codice della Strada prevede anche il ritiro della patente. Dunque conviene redimersi e non rischiare: chi va piano va sano e va lontano.

Fatta questa doverosa premessa, scopriamo quando è stata fatta la prima multa per eccesso di velocità.

Prima multa eccesso velocità: dove e quando

Inghilterra, 1986. Si torna indietro di più di un secolo, dunque. Per essere ancora più precisi, è il 28 gennaio di quell’anno quando tale Walter Arnold, di East Peckham nel Regno Unito, ossia colui che verrà consegnato alla storia come il primo trasgressore del Codice della Strada in fatto di velocità, viene fermato e multato perché sta procedendo a una andatura troppo sostenuta.

Sì, proprio così: Walter viaggiava a ben 10 chilometri in più rispetto alla velocità consentita in quel tratto stradale: la sua automobile procedeva a ben 13 km/h, in una strada cittadina in cui il limite consentito era di appena 3 chilometri orari. L’entità della sanzione non è nota, ma non deve essere stata così irrisoria, se si pensa alla trasgressione in proporzione: la velocità a cui viaggiava il temerario inglese, era di ben quattro volte superiore alla norma. Come dire che oggi, in una strada il cui limite è di 50 chilometri orari, si procede a una velocità prossima ai 200 Km/h. Ci fu anche un inseguimento: a bloccarlo, un poliziotto che viaggiava in bicicletta.

Una storia quasi comica, che merita di essere tenuta a mente: magari potrà essere d’aiuto per rallentare quando ci si accorge che si sta correndo un po’ troppo.

Ultima modifica: 10 ottobre 2018