Motorino avviamento: come funziona e principali criticità

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Il motorino di avviamento è parte integrante del motore e svolge un ruolo fondamentale nell’avvio, appunto, dell’autovettura.

Si compone di un motore elettrico che si attiva mediante la chiave di accensione. Nel caso in cui capiti che l’auto non voglia mettersi in moto quando si gira la chiave, oppure il motore sembra sotto sforzo e non si accende, potrebbe trattarsi di un problema relativo alla batteria, oppure al motorino di avviamento. Nel caso in cui il problema sia la batteria, bisogna provare ad accendere i fari, facendo attenzione alle spie sul cruscotto. Se, al contrario, le spie sono accese, ma la macchina non vuole ripartire, allora il problema è legato al motorino di avviamento. Vediamo allora cosa fare in questo caso.

Come funziona motorino di avviamento

Compito fondamentale del motorino di avviamento è proprio quello di consentire all’auto di avviarsi, vale a dire, di partire. Esso è essenzialmente formato da un motore che si attiva elettricamente mediante la chiave di accensione. Di grande importanza, per un corretto funzionamento del motorino di avviamento è anche l’elettromagnete. Questo, mediante l’azione del solenoide, consente di collegare il motorino alla batteria. Al motorino di avviamento spetta poi il compito di trasformare l’energia elettrica che viene generata dalla batteria, in energia meccanica utile per poter avviare il motore del veicolo.

Nel caso in cui, il motorino di avviamento dovesse presentare dei problemi e la macchina non si avviasse, sarà necessario smontarlo. Importante, quindi, sapere in che modo eseguire tale lavoro di smontaggio. La prima cosa essenziale che bisogna fare è quella di controllare il corretto funzionamento della batteria. In che modo? E’ molto semplice, basta usare un voltmetro. Uno strumento specifico che, se misura almeno 10 volt, si potrà escludere che il guasto sia connesso alla batteria dell’auto. In alternativa, basterà fare riferimento alle spie poste sul cruscotto dell’auto.

Dopo aver controllato la batteria, bisogna accertarsi che i contatti elettrici del motorino di avviamento siano in regola. Per far questo, sarà sufficiente utilizzare un multimetro. Uno strumento in grado di verificare se vi sia un qualche collegamento che abbia problemi. Una volta che siano state escluse tutte le altre cause che possano impedire un avviamento della vettura, allora sarà il caso di passare a controllare il motorino di avviamento. Si tratta di un lavoro semplice da esguire, ma richede una certa manualità e praticità.

Sostituire il motorino di avviamento per intero, rappresenta la soluzione migliore anche nel caso in cui il problema fosse riconducibile ad uno solo dei suoi componenti. Da ricordare sempre, inoltre, che ogni autovettura ha un suo proprio modello di motorino di avviamento, che non è uguale per tutte le altre. Importante, tuttavia, eseguire tali lavori in totale sicurezza, disattivando il terminale negativo della stessa batteria.

Il motorino di avviamento, solitamente, si trova situato tra il blocco del motore e la campana del cambio. Ecco quindi, che potrebbe essere consigliabile bloccare la vettura su di un cavalletto, in modo da stare più sicuri mentre si lavora. A questo punto, non resta che staccare i vari collegamenti e svitare i bulloni con i quali è fissato il motorino di avviamento al sostegno.

Criticità

La prima ed ovvia criticità cui è soggetto un motorino di avviamento è l’incapacità di quest’ultimo di far ripartire l’auto. Per capire se vi sia o meno un guasto al motorino di avviamento, basta controllare le luci delle spie sul cruscotto: se queste restano accesa, ma l’auto non parte, sicuramente ci sarà un guasto al motorino di avviamento. Tuttavia, prima di precipitarsi ad acquistarne uno nuovo da sostituire, è bene eseguire alcune piccole verifiche per capire cosa non va.

Uno dei primi step da seguire riguarda il controllo del funzionamento della batteria. Per farlo, basta usare un voltmetro. Se la batteria non ha problemi, questo dovrebbe misurare 10 volt. Secondo step, riguarda il controllo dei contatti elettrici relativi al motorino di avviamento. Per eseguire questo lavoro bisognerà usare un multimetro. Se anche nei contatti è tutto in regola, allora il problema sarà il motorino di avviamento, per cui sarà il momento di pensare ad una sostituzione.

Sintomi di rottura

Il primo e più chiaro sintomo che il motorino di avviamento del veicolo ha qualche problema è dato dal fatto che l’auto ha problema a ripartire. Benché si provi a girare la chiave nel quadro, le spie dell’auto si illuminano, ma nulla, allora il problema è proprio il motorino di avviamento. E’ del tutto normale che in tale situazione ci si lasci prendere dal panico, ma delle volte è meglio restare calmi perché potrebbe essere del tutto ingiustificato. In alcuni casi potrebbe essere un problema molto meno grave di quello che si crede, per cui non è necessario rivolgersi in un centro di riparazioni, magari pagando un conto assai salato. In altri casi, invece, sarà inevitabile chiedere aiuto alla propria officina di fiducia.

Uno dei problemi più comuni potrebbe essere quello di ricondurre il guasto alla sola batteria. Si tratterebbe in tal caso di una delle cause più semplici da individuare quando l’auto non riparte. Del resto, si sa, che la batteria è inevitabilmente soggetta ad usura, per cui, prima o poi è necessario sostituirla. Altra questione quando, invece, l’auto non riparte e il motorino di avviamento emette strani rumori. La prima cosa che verrebbe da pensare è che è probabile che l’auto sia da rottamare, ma niente paura, non è così! Potrebbe, infatti, essere sufficiente ricaricare o al massimo sostituire la batteria e l’auto tornerà in moto.

Per ricaricare in via del tutto provvisoria e per emergenza la batteria dell’auto è anche possibile ricorrere all’uso dei cavi di avviamento e l’auto funzionante di un altro automobilista. Attenzione però perché è fondamentale che le due batterie abbiano lo stesso voltaggio. Perché, nel caso in cui la batteria dell’altro automobilista, vale a dire quella carica, fosse più potente di quella scarica, potrebbe esservi il rischio che si danneggi l’impianto elettrico. In questo modo, la macchina potrà continuare a funzionare poiché l’alternatore tornerà nuovamente a ricaricare la batteria.

Il problema maggiore si ha nel momento in cui il motorino di avviamento si blocca sul volano dell’auto. In questo caso, cambiarlo potrebbe costare qualche centinaio di euro, ma potrebbe anche non essere completamente rotto. In questo caso, si può trattare di banali problemi tra i componenti meccanici del veicolo. Generalmente in queste situazioni si avverte un particolare rumore, un clic quando si gira la chiave nel quadro. Potreste provare ad inserire la marcia, spingendo l’auto avanti e indietro, far girare l’albero del motorino mediante una chiave, prima in direzione oraria, fino a sentire lo scatto.

Ultima modifica: 6 febbraio 2018