Nuovo motore in arrivo verrà alimentato dai rifiuti

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Detta così potrebbe anche suonare come una barzelletta, o una fake news. In realtà quella del motore che sarà alimentato dai rifiuti è qualcosa non solo di serio ma anche di consolidato in termini di progettualità e realizzazione. Esiste uno studio vecchio di almeno una quindicina d’anni i cui risultati sono stati presentati recentemente a Dubai nel corso dell’esposizione Middle East Electricity: un motore ecocompatibile presentato nel cuore dei produttori petroliferi…

Scania presenta il primo motore alimentato a rifiuti e spazzatura

L’evento Middle East Electricity è una fiera espositiva mondiale che riunisce alcuni tra i più importanti produttori di energia elettrica, veicolata attraverso motori combustibili di vecchia e nuova generazione. Un punto di confronto nel quale le nuove tecnologie vengono presentate al pubblico e si studiano nuove ipotesi per un pianeta sempre più alla disperata ricerca di energia ma anche pericolosamente proiettato verso l’autodistruzione.

Al MEE c’era anche la Scania, la casa motoristica svedese ben conosciuta per la sua produzione di eccellenza di mezzi pesanti e motori di nuova generazione. La Scania ha presentato l’OC16, un motore che in realtà già produceva e che in questa nuova versione sarà alimentato a biogas. Il biogas in definitiva non è molto diverso o lontano da quello che sono metano e GPL. Indipendentemente dalla forma e dalla composizione originale si tratta di gas che serve a provocare combustione controllata nei motori a scoppio.

Creare energia dai rifiuti: la grande scommessa della nuova mobilità

Il biogas destinato all’OC16 è un carburante naturale, derivato dai compostaggi di rifiuti organici che combinati in una fase di fermentazione e decomposizione generano un notevole potenziale ecocompatibile e del tutto rinnovabile. I rifiuti che creano questo genere di reazione sono quelli che di solito gettiamo nell’umido, avanzi alimentari, ma anche quelli che finiscono nelle reti nere e fognarie. Inutile spiegare di che si tratta…

Se queste sostanze vengono raccolte, stoccate e trattate si ottengono quintali di energia a basso costo. I primi risultati dello Scania OC16 sono stati definiti incoraggianti: la potenza erogata è esattamente identica a quella di un motore diesel o benzina ma le emissioni di CO2 diminuiscono del 90% rendendolo quasi preferibile ai motori ibridi e più inquinante solo dei propulsori interamente elettrici.

Scania sta avviando una serie di studi per applicare il motore in modo più pratico in Russia e in Brasile dove ci sono già diverse richieste: il motore sarà un V8 e la sua prima applicazione potrebbe essere quella destinata a mezzi destinati all’agricoltura e alla pulizia urbana azzerando di fatto l’impatto dei rifiuti che verrebbero stoccati e riutilizzati direttamente dalle stesse imprese di smaltimento creando un carburante non solo ecologico ma anche a chilometro zero.

Ultima modifica: 13 maggio 2019