MotoGP: le peggiori cadute dei piloti nella storia

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Anche se si parla di MotoGP, e dunque della nuova denominazione della classe regina delle moto, le statistiche partono dal primo gran premio motociclistico della storia oggi, e dunque dagli Anni ‘50. Statistiche drammatiche visto che si parla di 106 vittime registrate durante una prova del motomondiale.

Non si tratta soltanto di piloti, caduti tragicamente con la loro motocicletta durante le prove o i gran premi, ma anche di commissari di gara, funzionari, persino pompieri investiti mentre si trovavano ad intervenire durante una situazione di emergenza.

La sicurezza prima di tutto

Per fortuna la sicurezza, da diversi anni a questa parte, ha fatto passi da gigante. E anche se il rischio è sempre dietro l’angolo, e ogni domenica sono moltissime le cadute che si verificano in pista, alcune delle quali anche di gravi conseguenze, è sempre più raro che si verifichino degli incidenti mortali. È migliorata la sicurezza di caschi, tute, delle moto stesse.

Così come molto più sicuri sono anche i circuiti che oggi hanno ampie vie di fuga, barriere e reti che proteggono il pubblico il personale a bordo pista e anche i piloti. Ma il gran premio di MotoGP, e il motomondiale in genere anche con le sue categorie inferiori Moto2 e Moto3, rappresentano sempre uno dei più grandi rischi di incidente mortale nel mondo del Motorsport.

MotoGP: Marco Simoncelli

L’incidente più drammatico che torna alla mente ogni qualvolta si parla di vittime sulla pista è sicuramente quello di Marco Simoncelli che perse la vita in Malesia nel 2011 dopo un incidente incredibilmente sfortunato e fatale. Il volto di Marco rivive nella fondazione che porta il suo nome, nella sua scuderia e in una vasta serie di iniziative pubbliche che la sua famiglia ha voluto realizzare proprio per sensibilizzare il tema della sicurezza non solo all’interno delle piste ma tra chi usa la moto tutti giorni per fini non sportivi.

Salom e Renzo Pasolini

L’ultima vittima del motomondiale è stato Luis Salom, pilota spagnolo caduto sul circuito di Barcellona nel 2016. Erano in programmale prove libere. Una caduta tanto banale quanto tragica che ha Salom incredibilmente investito della sua stessa moto. Una fatalità assurda che ha portato a molte riflessioni sulle pareti di protezione.

Un altro incidente che ancora oggi fa discutere e quello avvenuto nel lontano 1973 che coinvolse e uccise due beniamini tra i più amati del mondo delle moto, Renzo Pasolini e il finlandese gli Jarno Saarinen.

“Paso” finì a terra, stando a quello che si chiarì solo molto tempo dopo l’incidente, a causa di un grippaggio della sua moto che si bloccò all’improvviso. Nella caduta vennero coinvolti altri otto piloti tra i quali Saarinen che purtroppo perse la vita.

 

Ultima modifica: 23 ottobre 2020