Moto elettrica, cosa bisogna sapere

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Il mondo si sta sempre di più avviando in direzione di una mobilità sostenibile e al tempo stesso green. E lo fa con precise intenzioni, le due più importanti sono quelle di ridurre l’inquinamento atmosferico da C02 causato dagli scarichi dei veicoli e poi, abbandonare l’utilizzo delle energie fossile a favore di quella elettrica. Un progetto con obiettivi prefissati e che coinvolge non solo gli automobilisti ma anche gli amanti delle due ruote. Di sicuro molti amanti delle moto storceranno il naso, davanti ai modelli elettrici ponendosi molte domande come ad esempio quanto realmente convengono? E la potenza? Sono meno sicure di quelle ‘normali’? Domande legittime cui cercheremo di dare una risposta.

Moto elettrica e patente

Anche se sono elettriche, bisogna avere le patenti giuste. Partiamo con il dire che i possessori della Patente A non hanno nessun tipo di restrizione, quindi possono scegliere il modello elettrico che più gli aggrada. Mentre per le altre tipologie di Patenti riscontriamo delle limitazioni. Ad esempio i possessori della Patente A2 non possono superare la potenza di 35 kW ma per la Patente A1 e B? I primi potranno inforcare modelli con una cilindrata massima di 11 kW/15CV. Discorso che vale anche per i patentati B che abbiano ottenuto la patente dopo il 25 aprile 1988. Se si rientra tra le persone che hanno ottenuto la Patente B prima del 1° gennaio 1869, nessuna restrizione sulla guida che sarà valida anche nei Paesi dell’Unione Europea. Chi invece ha preso la Patente B tra il gennaio 1986 e il 25 aprile 1988 potrà inforcare la propria due ruote elettrica solo ed esclusivamente in territorio nazionale. Quindi i possessori di Patente A1 e B potranno scegliere modelli di moto elettriche fino a 11 kW di potenza.

Motore elettrico qualche vantaggio

Molte le differenze tra il motore ‘classico’ e quello elettrico che potrebbero far pendere la bilancia in suo favore. Pochi pezzi, ridotte anche le frizioni meccaniche, mancanza di fluidi interni che significa dire addio ai cambi dell’olio e alle perdite. Inoltre, i tempi di raffreddamento saranno ridotti rispetto ai modelli a scoppio. E fatto importante: niente marce da scalare durante la marcia. Inoltre, si può salire in sella sulla moto elettrica senza dover aspettare che si riscaldi. E poi non dimentichiamo la differenza principale tra le due tipologie di motori. Quello elettrico è silenzioso, anche se per i tradizionalisti potrebbe essere considerato un fattore negativo.

Assicurazione e burocrazia in discesa

Ottime notizie per chi vuole passare da un modello a scoppio a uno elettrico. Le moto elettriche hanno le stesse agevolazioni fiscali dei veicoli elettrici, infatti, anche le due ruote ‘green’ sono esentati dal pagamento del bollo per i primi 5 anni. Allo scadere, avranno comunque altre agevolazioni. Parliamo del capitolo assicurazione. In molti casi si tratta di una voce che pesa notevolmente sulle finanze casalinghe, ma anche qui possiamo risparmiare. Molte compagnie assicurative, infatti, applicano lo sconto del 50% sulla polizza assicurativa sui modelli elettrici. Questo speciale sconto è applicato a prescindere dai diversi fattori come ad esempio la potenza del mezzo ma solo ed esclusivamente perché elettrico. Ovviamente, non essendo una prassi obbligatoria, si dovrà cercare la compagnia assicurativa che offre questo particolare trattamento per le moto ‘green’.

Moto elettrica: Vantaggi

In breve alcuni vantaggi della moto elettrica. Partiamo dalla voce più importante ovvero le spese per il carburante. Essendo elettrica, i costi saranno inferiori se confrontati con un modello a combustione interna, infatti, con circa 2 euro di ricarica si potrebbe percorrere mediamente una distanza di circa 120 chilometri. Cosa impensabile con un modello a benzina. Però tutto dipenderà dal tipo di modello scelto e dalla sua alimentazione.

Le manutenzioni saranno ridotte rispetto ai modelli tradizionali. Facciamo l’esempio delle batterie. Indistruttibili e dopo una lunga percorrenza, riescono a conservare circa l’80% della loro ‘energia’. Dite addio anche al cambio dell’olio, dei filtri dell’aria oppure nessuna valvola da regolare. Questo non significa però che sarete esentati dal fare la manutenzione alla vostra moto elettrica.

Poca velocità di punta, vero ma a differenza dei loro fratelli maggiori possiedono un’accelerazione molto potente. Tutto questo grazie alla coppia di elevate prestazioni. Molti motociclisti amano sentire il rombo della loro due ruote e il fatto che i modelli elettrici siano silenziosi, potrebbero far storcere il naso a questi puristi, però anche il silenzio ha il suo perché. Pensate quando attraversate i percorsi cittadini oppure in tratti extraurbani immersi nella natura. Nell’ultimo caso si potrà viaggiare e sentire la voce della natura.

Un altro punto a loro favore è la facilità di guida, grazie alla mancanza delle marce. Un ottimo incentivo per tutti quelli che considerano le marce, una sorta di ‘seccatura’.

E gli svantaggi?

Pochi come ad esempio il costo non troppo economico dei modelli elettrici. In questo caso però possono venirci incontro gli incentivi statali dedicati proprio all’acquisto di veicoli (comprese le moto) elettrici.

Purtroppo anche l’autonomia delle batteria rientra nella categoria degli svantaggi. Le batterie, infatti, hanno un’autonomia per qualche centinaio di chilometri ottimi se si utilizza nei centri urbani ma non se si vuole fare viaggi lunghi. Ricordiamo che le centraline di ricarica sono ancora poco presenti nelle strade, autostrade e città del nostro Paese, anche se negli ultimi anni stiamo assistendo a una rapida diffusione su tutto il territorio nazionale.

Un altro svantaggio potrebbe essere i tempi di ricarica. Fare rifornimento a una moto a benzina è veloce, infatti, qualche minuto di sosta e poi si riprende la corsa ma non per i possessori di un modello elettrico. In Italia esistono quasi 6mila postazioni di ricarica, anche se è possibile ricaricare la nostra moto anche a casa con una semplice presa elettrica. Però i tempi si possono aggirare sulle 3-4 ore per una carica parziale. Tutti dipenderà dalla batteria e soprattutto dalla tipologia della ricarica e dalla potenza, infatti, una ricarica fatta attraverso la presa domestica avrà tempi più lunghi di un’effettuata attraverso una colonnina pubblica.

Adesso sarete voi a decidere se passare o meno da un modello a benzina a uno elettrico.

Ultima modifica: 15 dicembre 2020