Moto d’epoca, quando può dirsi tale

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Una moto d’epoca può essere definita tale secondo termini di legge precisi:

“ nessuna moto può dirsi effettivamente d’epoca se non ha compiuto i 30 anni di età. Il giorno della nascita per le moto coincide con il giorno in cui la moto è stata immatricolata: e pertanto, una moto diventa d’epoca esattamente dopo 30 anni dal giorno in cui è stata immatricolata”.

Detto questo, le moto d’epoca diventano d’epoca dopo la loro avvenuta iscrizione all’interno dei registri ASI: i 30 anni iniziano dall’anno della loro costruzione. Ma perché è così importante stabile l’età precisa di una moto? Perché una moto non può essere considerata d’epoca dopo 29 anni? E’ una questione burocratica.

Bollo e assicurazione moto d’epoca, no problem

Stabilire se una moto sia d’epoca oppure no è anche, una questione burocratica. Se una moto è d’epoca secondo i termini stabiliti dalla legge, significa che potrà usufruire di alcune agevolazioni in termini di bollo e di assicurazione. Si presume infatti, che le moto d’epoca siano più che altro oggetti da collezione a cui si è affezionati e con un valore economico non indifferente.

Chi mai andrebbe a lavoro con un’auto d’epoca o con una moto che abbia compiuto più di 30 anni? Il rischio di danneggiarla è in effetti molto alto.

Condizioni per bollo agevolato delle moto d’epoca

Se un veicolo è considerato storico, si può usufruire di vantaggi in termini di scontistica dalle compagnie di assicurazione. La condizione affinché un veicolo venga considerato come tale, è che il mezzo in questione sia iscritto a un registro ASI (Auto Storiche Italiane) o FMI (Federazione Moto Italiane), oltre naturalmente ad essere stato immatricolato da 30 anni. Inoltre, anche per il bollo vige una regola riguardante gli sconti, anche se rispetto agli anni passati, il bollo non ha mai un costo particolarmente contenuto.

Ultima modifica: 23 luglio 2020