Moto con targa estera: come funziona

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Possedete una moto con targa estera e vi state chiedendo se potete spostarvi liberamente in Italia? Dovete sapere che ci sono delle normative delle quali dovete tener conto.

Moto con targa estera: cosa sapere

Anche se non siete possessori di un mezzo del genere, vi sarà capitato di certo, almeno una volta nella vita, di incappare in mezzi che possedessero una insegna straniera, oppure di conoscere persone che possedessero un veicolo del genere. Ebbene, dovete sapere che proprio con l’inizio del nuovo anno sono stati ufficializzati dei cambiamenti.

Se da una parte possedere una moto con una targa straniera poteva essere conveniente, poiché magari molti sono i turisti in circolazione con la propria vettura estera, oppure per via di convenienti assicurazioni, da un’altra non è più così scontato. Difatti, sia per le persone straniere che risiedono in Italia che per tutte quelle persone che decidono di noleggiare un veicolo con una targa estera, ci sono sempre state delle normative da rispettare, altrimenti si sarebbe incorsi a care sanzioni.

Ma si è scoperto che siano stati molti i guidatori residenti nel nostro paese ad approfittare della mancanza di severi controlli per girare senza alcun freno nel nostro bel paese ed evitare di pagare quanto dovuto di poter godere dei numerosi vantaggi che sono stati messi a disposizione per la presenza di questi mezzi. Tuttavia, le Forze dell’ordine, in accordo con i Ministri, hanno deciso di far fronte a questa problematica ed hanno realizzato nuove direttive per ostacolare gli approfittatori.

Secondo l’articolo 32 del Codice della strada, infatti, la targa e la residenza del veicolo devono coincidere e nel nostro paese si ha la possibilità di circolare con una targa straniera per un anno, dopodiché si ha l’obbligo di dover immatricolare nuovamente il mezzo, altrimenti, in caso di controllo, si può incorrere in multe che possono arrivare anche a superare i 700€. Ci si è dovuti adattare a questa normativa poiché il metodo utilizzato anche negli altri paesi europei sembra aver sortito un effetto anarchico.

Se, quindi, avete intenzione di restare in Italia a lungo e di circolare normalmente con la vostra moto, dovete sapere che se vi risiedete da più di sessanta giorni dovrete immediatamente provvedere ad un’immatricolazione nel paese, altrimenti incorrerete nella sanzione che si è stati costretti a trovare per eliminare la possibilità, da parte di enti stranieri o privati di far circolare un veicolo che è immatricolato all’estero. Perciò informatevi prima di mettervi in sella!

Ultima modifica: 29 gennaio 2019